Casertana 2021: tutto quello che è successo (e non è successo)…

Dal furto delle maglie prima della gara col Catania alla disfatta col Molfetta: cronistoria di un anno da dimenticare

Numeri? No, almeno stavolta no. All’alba dell’ultimo giorno del 2021 ci siamo trovati a domandare quello che di buono e di cattivo c’è stato attorno alla Casertana nell’anno solare che stiamo mandando in archivio. Plusvalenze? Promozioni? Risultanti scintillanti e, soprattutto, in linea con le antiche tradizioni e moderne ambizioni? Niente di tutto questo.

Il 2021 della Casertana è un anno da dimenticare in fretta sotto il profilo calcistico e non solo. Troppi accadimenti e tutti negativi che hanno portato ad una amara retrocessione a tavolino in serie D. E queste sono le date maggiormente significative dell’anno che sta per terminare.

10 gennaio – prima partita dell’anno per la Casertana che affronta il Catania. Gara che rischia di saltare a causa del furto nella notte precedente di tutte le divise da gioco nonché di gran parte delle scarpette dei calciatori rossoblù. Sul caso indagano (probabilmente ancora oggi) gli agenti della Polizia di Stato. Nonostante l’inattesa difficoltà la formazione rossoblù si impone col risultato di 3-2 sugli etnei.

12 febbraio 2021 – la Casertana Fc presenta al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere una proposta di concordato ai sensi dell’articolo 182 della Legge Fallimentare. Concordato finalizzato al raggiungimento di un accordo per la ristrutturazione dei debiti. Alla data del 6 dicembre la stessa società rossoblù quantifica la sua posizione debitoria in euro 2.826.664,73.

14 febbraio – al Pinto sotto una vera e propria tormenta di neve (caso più unico che raro al Comunale di viale Medaglie d’Oro) la Casertana supera il Teramo col risultato di 2-0: nella ripresa vanno a segno prima Cuppone ed in pieno recupero Turchetta.

15 marzo – si conclude senza successo l’iniziativa di crowdfunding promossa tre mesi prima dalla società rossoblù. Lontano anche l’obiettivo minimo di 100mila euro: alla fine saranno appena ventisette le adesioni con una raccolta che raggiunge appena 9.850euro (e di questi solo 8.350euro confermati).

20 marzo – con ampio margine rispetto alla fine della stagione la società rinnova il contratto al tecnico Federico Guidi. “Un legame che si rafforza fino al 2023… coscienti che questo rappresenti un punto di partenza di un percorso che si preannuncia lungo e ricco di soddisfazioni“.

1 aprile – sulla pagine social del club rossoblù compare la notizia della vittoria del ricorso della Casertana volto all’ottenimento della ripetizione dell’incontro disputato il 20 dicembre precedente contro la Viterbese. Alla fine, però, si tratta solo di un pesce d’aprile che si rivelerà, a distanza di qualche giorno, indigesto. Infatti il 12 aprile la formazione rossoblù cercherà vendetta (senza successo) al Rocchi affrontando la compagine di Maurizi: 5-2 il risultato in favore dei gialloblù laziali.

28 aprile – il Tribunale Federale Nazionale accoglie i deferimenti del Procuratore Federale nei confronti della Casertana per violazioni al protocollo in materia Covid. Ammenda di 26mila euro per la società, ma multe ed inibizioni anche per D’Agostino ed i componenti dello staff medico Agnano e D’Onofrio.

2 maggio – si conclude la regular-season della Casertana col pari interno (1-1) con la Paganese. La formazione rossoblù termina al decimo posto nel girone meridionale di Lega Pro.

9 maggio – termina al primo turno l’avventura della Casertana ai play-off di serie C. Al Menti di Castellammare di Stabia a poco meno di un quarto d’ora dalla fine sblocca il risultato l’ex Castaldo, ma quando la qualificazione sembra ad un passo l’arbitro Tremolada concede un inesistente rigore ai padroni di casa trasformato da Marotta. Il pareggio consente agli stabiesi il passaggio del turno.

26 giugno – sulle pagine de Il Mattino D’Agostino rassicura i tifosi sull’iscrizione della Casertana al campionato di serie C. “Saremo regolarmente al via del campionato. Quest’anno abbiamo utilizzato una fidejussione bancaria rispetto a quella assicurativa, e la andrò a ritirare personalmente lunedì mattina. Ho già parlato con la Lega, ma problemi non ne avremo e la Casertana disputerà ancora il campionato di serie C“.

28 giugno – ultimo giorno per l’iscrizione al campionato di Lega Pro. La Casertana presenta la documentazione necessaria, ma all’appello manca proprio la garanzia fidejussoria di 350mila euro.

8 luglio – arriva la bocciatura da parte della Covisoc. Insieme alla Casertana fuori dalla Lega Pro anche Carpi, Novara, Paganese e Sambenedettese.

16 luglio – vengono pubblicate le motivazioni della Figc che hanno portato all’esclusione della Casertana Fc dal campionato di Lega Pro. Le problematiche non riguardano solo ed esclusivamente la mancata presentazione della fidejussione: la procedura di transazione fiscale con l’Agenzia delle Entrate non risulta ancora perfezionata alla data di scadenza per l’iscrizione, ma anche il Pinto non risulta conforme “ai criteri infrastrutturali previsti per l’ottenimento della Licenza Nazionale ai fini dell’ammissione al Campionato professionistico di competenza“.

21 luglio – dopo un lungo silenzio torna a parlare D’Agostino nel corso di una conferenza-stampa. “Abbiamo depositato il ricorso al Coni e c’è solo da sperare. La fidejussione? Nessuno la voleva concedere perché c’era una sorta di blocco tecnico. Sarebbe una catastrofe non partecipare al calcio professionistico anche alla luce del progetto stadio. Voglio vedere proprio chi al posto mio verrà a fare la serie D. Io sicuro l’Eccellenza non la faccio. La D a vincere sì, ma non meno di una D così forte che possa vincere il campionato“.

26 luglio – il Collegio di Garanzia del Coni respinge il ricorso presentato una settimana prima dalla Casertana Fc avverso l’esclusione dal campionato di serie C. Confermate, nella sostanza, le motivazioni della Figc. Nella stessa giornata la società rossoblù preannuncia ricorso al Tar del Lazio.

5 agosto – il Tar del Lazio respinge l’istanza di sospensione del provvedimento di esclusione della Casertana dal campionato di Lega Pro sancita dal Collegio di Garanzia del Coni. Il giudice monocratico del Tribunale Amministrativo rimanda il procedimento alla camera di consiglio fissata per il 6 settembre.

8 agosto – nuovo ricorso della società rossoblù per “motivi aggiunti“. Il Tar del Lazio ribadisce che “non sussistono i presupposti per la richiesta cautelare” specificando, inoltre, che la stessa Figc sentita al riguardo al momento non ha deliberato alcun atto di assegnazione del titolo sportivo di serie D ad altra società. Atto per il quale la Casertana Fc aveva chiesto l’impugnazione. Altro no, quindi, da parte del Tribunale Amministrativo.

17 agosto – il Tar del Lazio respinge nuovamente la domanda cautelare della società rossoblù sulla partecipazione al campionato di Lega Pro, ma accoglie la richiesta subordinata relativa all’ammissione in sovrannumero della Casertana Fc in serie D.

21 agosto – annunciato Enzo Maiuri come nuovo allenatore della Casertana. Per lui si tratta di un ritorno dopo l’esperienza vissuta sulla panchina rossoblù nel 2012-2013. Queste le prime parole del tecnico: “la partenza ritardata non deve essere un alibi. Tutti sappiamo che Caserta e la Casertana meritano ben altri palcoscenici“.

2 settembre – la Casertana Fc riceve formale comunicazione dalla Figc relativa all’ammissione al campionato di serie D. Il tutto dopo aver depositato la documentazione necessaria ed aver provveduto al pagamento di 300mila euro quale contributo a fondo perduto.

12 settembre – parte la stagione di serie D con la disputa del primo turno di Coppa Italia con avversario il Gladiator. Con appena due giorni di preparazione sostenuti dalla squadra affidata a Maiuri la società rossoblù rinuncia alla disputa dell’incontro. L’ultimo forfait risaliva alla stagione 2004-2005 quando la Casertana fu esclusa dal campionato di serie D.

23 settembre – nello scenario del Belvedere di San Leucio la presentazione della Casertana. Sul palco uno striscione che recita “Andiamo a vincere“. D’Agostino, commentando la difficile estate della società rossoblù, dichiara “ho presentato mille ricorsi e li ho vinti tutti“.

24 ottobre – stroncato da un male incurabile a settant’anni da poco compiuti ci lascia Giuseppe Porrino, uno dei grandi protagonisti nella storia della Casertana.

21 novembre – la Casertana supera al Pinto il Bitonto e conquista la vetta sorpassando in graduatoria proprio la compagine pugliese. In dodici giornate sono sette le vittorie e cinque i pareggi con la formazione di Maiuri che mantiene la sua imbattibilità in campionato.

12 dicembre – la formazione rossoblù torna alla vittoria dopo quasi un mese superando col risultato di 4-0 il Sorrento. Per D’Agostino quella contro i rossoneri è la duecentesima partita alla presidenza della Casertana.

22 dicembre – si chiude il 2021 calcistico della formazione rossoblù. Al Pinto passa il Molfetta che chiude il match in suo favore col risultato di 4-2 dopo essere stata sotto di due reti. Per la Casertana è la quinta sconfitta negli ultimi sei incontri. La compagine di Maiuri scivola al sesto posto della classifica distante otto lunghezze dalla coppia di testa composta da Bitonto e Francavilla.

Nella foto @GiuseppeScialla una immagine di Casertana-Teramo sotto la neve dello scorso 14 febbraio

Redazione

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