Addio Peppe Porrino, portiere delle promozioni e dei record

Caserta calcistica piange la scomparsa di uno degli assoluti protagonisti nella storia dei falchetti

Diciassette calci d’angolo contro nessuno battuto dagli ospiti testimoniano ampiamente lo sforzo compiuto dal Palermo per superare l’accanita difesa opposta dalla Casertana. Ma non c’è stato nulla da fare perché le volte che gli attaccanti rosanero riuscivano a superare l’ultimo ostacolo che avevano dinanzi si trovavano di fronte un Porrino formidabile che inesorabilmente rendeva vano ogni tentativo” (Corriere dello Sport, campionato di serie B 1970-1971, Palermo-Casertana 0-0).

Caserta calcistica piange la scomparsa di Giuseppe Porrino, indimenticato portiere della formazione rossoblù dalla fine degli anni Sessanta fino all’inizio degli Ottanta. Rientrato da poco dall’Austria, dove si era trasferito qualche anno fa, un male incurabile lo ha strappato all’affetto dei suoi cari a settant’anni appena compiuti.

Porrino – nato a Calvi Risorta il 16 ottobre 1951 e prodotto del fiorente settore giovanile della società del presidente Moccia – è stato uno degli indiscussi protagonisti nella storia dei falchetti. Con lui a guardia dei pali della Casertana guidata in panchina da Giovanni Bagni la vittoria nella stagione 1968-1969 (1-0 a spese del Novara nella finale disputata a Lodi il 29 giugno 1969) del campionato Juniores nazionale con l’attribuzione del Trofeo Dante Berretti. Bis sfiorato nella stagione seguente quando la formazione rossoblù cede nella gara conclusiva al Prato sempre con Porrino in porta.

Promosso in prima squadra nel successivo campionato 1969-1970 di serie C colleziona il suo esordio in una gara ufficiale poco più che diciottenne il 30 novembre 1969 nelle battute conclusive di Casertana-Massiminiana conclusa col risultato di 5-0. Suo mentore ancora il tecnico Bagni da poco subentrato a Rosati alla conduzione della formazione rossoblù. Titolare indiscusso nella parte conclusiva di quella stagione, con Costagliola in panchina, conclusa trionfalmente con la promozione della Casertana del presidente Moccia nel campionato di serie B in un caldo pomeriggio di metà giugno 1970.

Altri tre campionati (uno nella categoria cadetta con ventitrè presenze all’attivo, due in Terza serie) con la maglia dei falchetti: a seguire l’esperienza col Verona caratterizzata dal suo esordio in serie A il 14 ottobre 1973 al Bentegodi contro l’Inter. Con i gialloblù matura una retrocessione a tavolino, ma torna ad essere protagonista nel campionato cadetto 1974-1975 ottenendo l’immediato ritorno nella massima serie. Nel 1977 lascia la società scaligera passando alla Cremonese e l’anno successivo al Campobasso prima del rientro a Caserta nel mercato di riparazione dell’ottobre 1979.

Nella stagione 1980-1981 contribuisce in maniera fattiva alla promozione della Casertana di Pasinato in C1 ed è il portiere meno battuto di tutte le categorie professionistiche: sono appena tredici reti incassate in trentatrè gare di campionato e ben venti partite senza subire gol. Primato che bisserà nella stagione 1984-1985 tra i pali del Sorrento con i rossoneri di Canè promossi anche loro in C1.

Resterà in rossoblù ancora per due stagioni: l’ultima partita ufficiale con la Casertana la disputa l’8 maggio 1983 al Pinto contro l’Empoli. Ritroverà la formazione di Terra di Lavoro come avversaria in quattro occasioni: due col Siena nella stagione 1983-1984 ed altrettante col Sorrento nel campionato di C1 1985-1986. L’ultima volta al Comunale di viale Medaglie d’Oro il 23 marzo 1986 quando alla mezz’ora è costretto a lasciare anticipatamente il terreno di gioco per infortunio a seguito di uno scontro fortuito col rossoblù Giordano. La sua carriera si concluderà con la Juve Stabia al termine del campionato di C2 1986-1987.

Sono 207 le gare complessivamente disputate con la maglia della Casertana e 154 le reti subite: decimo posto nella classifica all-time delle presenze tra campionato e Coppa Italia con la casacca dei falchetti alle spalle di suoi compagni di squadra come Marco Fazzi, Mimmo Di Maio ed Ezio Anghileri e davanti appena di una lunghezza ad Adriano Grava, altro protagonista della promozione in C1 del 1981. Prima posizione assoluta, invece, tra gli estremi difensori.

La Redazione di CasertanaLive si unisce al dolore della famiglia e ne piange, insieme a tutti gli sportivi casertani, la prematura scomparsa. Ciao grande Peppe.

Redazione