D’Agostino vuole ancora la Casertana, ma Caserta vuole ancora D’Agostino?

Ennesimo ricorso (il terzo) al Tar da parte della società rossoblù, ma ormai il gradimento del proprietario dei falchetti è ai minimi termini

Ricorso al Tar: l’ennesimo. Giuseppe D’Agostino va avanti, nonostante due decisioni già negative da parte del giudice monocratico del tribunale amministrativo laziale ed il conseguente rinvio alla camera di consiglio che si terrà tra poco meno di un mese, il 6 settembre. E va avanti per tanti motivi con l’obiettivo di fondo di mantenere in vita quella che ormai è diventata la sua creatura, la Casertana Fc.

Ha legato a filo doppio il futuro del club rossoblù (che al momento di calcistico ha poco o niente) alla sua azienda nel piano di ristrutturazione del debito firmato e controfirmato con Fisco ed enti previdenziali, come peraltro evidenziato nell’ultima conferenza stampa tenuta lo scorso mese di luglio. Esposizioni societarie e personali che D’Agostino si è accollato allo scopo di rendere quanto più leggero, sotto il profilo debitorio, un bilancio del club che si era notevolmente appesantito nelle ultime stagioni. Ma tenere in vita la Casertana Fc vuol dire anche essere parte in causa (privilegiata, aggiungiamo) nel nuovo stadio Pinto, che resta l’obiettivo principale.

La partecipazione al prossimo campionato di serie D, quindi, il traguardo minimo da raggiungere ed oggetto del nuovo ricorso da parte della società (non senza dimenticare un risarcimento-monstre di venti milioni di euro richiesto alla Figc per parco-giocatori e titolo sportivo). Fatto sta che l’eventuale disputa del torneo Interregionale della sua Casertana rappresenta per D’Agostino la chiave di volta per proseguire il progetto imprenditoriale e quello sportivo, rigorosamente in ordine non soltanto alfabetico.

Dall’altra parte della barricata la città di Caserta, o meglio la tifoseria che ancora hanno a cuore le sorti dell’espressione più longeva dello sport di Terra di Lavoro. Le percentuali di gradimento bulgare pro-D’Agostino che si registravano fino al termine del 2020 si sono completamente ribaltate negli ultimi mesi crollando ai minimi termini dopo la mancata iscrizione della Casertana al campionato di Lega Pro. Quasi la totalità (quasi…) richiede un volto nuovo, un nuovo club e programmi (finalmente) ambiziosi per una piazza che ormai da troppi anni naviga nell’anonimato del pallone nazionale.

In mezzo alle parti l’Amministrazione comunale: della giornata di oggi la notizia dell’attribuzione alla città di Caserta di un titolo per il prossimo campionato di serie D. Il sindaco Marino ha bandito in tempi rapidi la manifestazione d’interesse ed ora ha il compito di verificare se, come e quando ci sono soggetti realmente vogliosi di far ripartire il calcio nel capoluogo di provincia e proseguire, contestualmente, nel progetto stadio. Termine ultimo per la presentazione delle domande il 17 agosto e per l’iscrizione il 24 sempre di questo mese. Il tutto con la consapevolezza che il braccio di ferro con D’Agostino (sempre per lo stadio… e poi magari anche per l’aspetto sportivo) potrebbe continuare anche in caso di ennesima risposta negativa da parte del giudice monocratico del Tar del Lazio.

Giovanni Fiorentino