Falchi rossoblù? No, Aquile rosanero

Oggi la società del capoluogo più in alto nei campionati Federali è quella del presidente Polcino in Promozione

Rabbia, dolore e persino qualche lacrimuccia. Non è passata inosservata la pubblicazione dei calendari di Lega Pro avvenuta nella giornata di ieri. All’appello (ma questo si sapeva) mancava la Casertana Fc che dopo essere stata defenestrata dal campionato di serie C proverà il 6 settembre, giorno della camera di consiglio del Tar del Lazio, a rientrare dalla porta di servizio attualmente sbarrata a doppia mandata dalle Norme federali. Per il momento, altra circostanza certa, lo svincolo d’ufficio di tutti i tesserati.

Caserta, quindi, senza calcio professionistico in attesa che la Figc (di concerto con la Lega Nazionale Dilettanti) conceda al comune di Caserta la possibilità di ripartire dalla serie D con la costituzione di una nuova società. Della Casertana Fc non c’è traccia, inoltre, anche nei campionati regionali: diramati nella giornata di ieri i gironi, tre per l’Eccellenza e cinque per la Promozione.

Le esponenti della provincia di Caserta in Eccellenza sono tre: Albanova, Maddalonese e Mondragone tutte inserite nel raggruppamento B. Più corposa la partecipazione delle casertane nel girone A di Promozione: insieme a Castelvolturno, Cellole, Lusciano, Sessana, Teano, Villa Literno e Vitulazio abbiamo anche le Aquile Rosanero Caserta, al momento la società calcistica del capoluogo di provincia più in alto nei campionati federali.

Da parte nostra speriamo che le problematiche che hanno interessato nelle ultime settimane il calcio a Caserta si risolvano presto – le parole di esordio di Paolo Di Lernia, direttore generale del club – E che venga concessa la possibilità di ripartire dalla serie D“.

Club rosanero che, nella stagione 2021/2022, sarà per la terza volta di fila ai nastri di partenza del campionato di Promozione. “Anche se lo scorso anno la nostra esperienza è durata davvero poco – continua il dirigente – Una gara di Coppa Italia e quattro di campionato prima della definitiva sospensione. Le problematiche dettate dal Covid condizioneranno anche il prossimo campionato. Bisognerà vedere chi realmente ha intenzione di salire di categoria e metterà sul piatto del campionato cifre importanti per ottenere questo risultato“.

Il progetto Aquile per il momento va avanti a piccoli passi. “Basandosi principalmente sui giovani. Stiamo allestendo una buona squadra dove la base è composta principalmente da elementi già in organico la passata stagione. Poi c’è il nostro allenatore Walter Acierno (ex allenatore del settore giovanile rossoblù e della prima squadra della Casertana nel campionato di C2 1996-1997, ndr) che ci darà un grosso aiuto sotto l’aspetto tecnico e di esperienza“.

Il problema principale, anche per le Aquile rosanero che ha al suo vertice Filippo Polcino (direttore generale del Foggia fino a qualche settimana fa), resta quello delle strutture. “Non abbiamo ancora contezza di quale sarà il nostro terreno di gioco. Il Pinto? Lo escludo. Giocheremo sicuramente in un impianto che potrebbe essere sia a Caserta od, alternativamente, a San Nicola” conclude il direttore Paolo Di Lernia.

Massimo Iannitti