Casertana-Tar: respinta anche la seconda istanza che chiedeva la serie D

Accanimento terapeutico della società rossoblù mentre la Figc ha già definito gli organici di Lega Pro

Si potrebbe pensare ad una sorta di “accanimento terapeutico”, ovvero a tutta quella serie di trattamenti che non riescono a dare un reale beneficio al paziente ormai… cianotico o quasi.
Lavora anche di sabato il giudice monocratico del Tar del Lazio: nella giornata di ieri ho avuto tempo e modo di respingere l’ennesimo ricorso presentato dalla Casertana Fc che chiedeva, sia pure in via subordinata all’ammissione in serie C (già rinviata alla Camera dì Consiglio del prossimo 6 settembre), la partecipazione al prossimo campionato di serie D in barba al disposto dell’articolo 52 delle Noif.
I cosiddetti “motivi aggiunti” preannunciati dalla società rossoblù erano dettati dal fatto che il giudice monocratico non avesse deciso, in sede di diniego della prima sospensiva, sulla ulteriore richiesta della Casertana Fc circa la possibilità di proseguire l’attività calcistica in Quarta serie.
Il Tar da parte sua ha preliminarmente ribadito che la prima decisione ha riguardato anche la richiesta subordinata, evidenziando che “non sussistono i presupposti per la richiesta cautelare”, specificando inoltre che la stessa Figc, sentita al riguardo, al momento non ha deliberato alcun atto di assegnazione del titolo sportivo di serie D ad altra società per il quale la Casertana Fc aveva chiesto l’impugnazione (ovvero la società rossoblù ha impugnato davanti al Tar “qualcosa” che non esiste ancora).
Rinviato il tutto, quindi, al prossimo 6 settembre in Camera di Consiglio. Intanto la Figc ha definito “ripescaggi” e “riammissioni”. Domani la pubblicazione dei calendari di Lega Pro senza la Casertana.

Iannitti&Fiorentino