Tar: il rinvio al 6 settembre è un “assist” per la Figc

La mancata concessione della sospensiva equivale ad una condanna anticipata delle società ricorrenti

Respinge l’istanza cautelare monocratica. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 6 settembre 2021“. Questa la parte conclusiva delle motivazioni del giudice monocratico del Tar del Lazio con le quali ha respinto la richiesta del Chievo di sospensiva del provvedimento di esclusione della Figc dal prossimo campionato di serie B.

Un verso e proprio assist per la Figc che già nella serata di ieri ha ufficializzato la riammissione del Cosenza nella categoria cadetta proprio al posto degli scaligeri che, in ogni caso, hanno preannunciato ricorso al Consiglio di Stato, grado di appello del Tribunale Amministrativo. Un inutile rinvio da parte del giudice monocratico del Tar del Lazio alla Camera di Consiglio del 6 settembre, quando ormai i vari campionati professionistici già saranno iniziati.

Decisione che ha fatto storcere il naso a tutte le altre ricorrenti, Casertana compresa. Difficile se non impossibile una decisione immediata da parte del giudice monocratico già nella giornata di oggi quando sarà vagliato il ricorso del sodalizio rossoblù, ma nel contempo non fissare in tempi brevi la Camera di Consiglio (la prima data indicata è proprio quella di inizio settembre) per la discussione dei ricorsi significa condannare con largo anticipo le società che si sono appellate al Tribunale Amministrativo per vedere riconosciuti i loro diritti.

Alla finestra restano tutti i club che possono sperare nella riammissione in Lega Pro: tra queste anche la Lucchese che già nella giornata di ieri, nel corso di una conferenza-stampa degli organi societari, ha anticipato la notizia della prossima partecipazione al campionato di serie C.

Anche per questo motivo, dopo la discussione di ieri del ricorso della Sambenedettese, arrivano notizie circa la richiesta di un rinvio dell’udienza da parte del Carpi,  con l’obiettivo di ottenere una Camera di Consiglio anticipata rispetto a quella prevista per il 6 settembre.

Per quanto riguarda, invece, il Novara voci non confermate evidenziano che la società piemontese addirittura non ha ancora presentato nulla al Tar del Lazio. Più che probabile, quindi, anche un cambio di strategia da parte degli scudocrociati biancoazzurri.

Redazione