Casertana al Tar: ricorso rivoluzionario

La società rossoblù davanti al Tribunale Amministrativo. Intanto corrisposti anche gli ultimi stipendi della stagione 2020/2021

Ieri è stata la volta del Chievo; oggi le trattazioni del giudice monocratico dovrebbero riguardare Sambenedettese (la società che, al momento, sembra avere maggiori possibilità di riammissione) e, probabilmente, anche il Carpi. Da domani potrebbe toccare a tutte le altre, ovvero Casertana e Novara.

Nella giornata odierna (il termine per la presentazione è aperto e non scadeva in alcun modo ieri) la società rossoblù depositerà, tramite il suo legale Enrico Lubrano, il ricorso al Tar del Lazio con il quale ha impugnato la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni che ha sancito l’esclusione dal prossimo campionato di Lega Pro della Casertana.

Quello predisposto dall’avvocato romano è un atto, sotto certi aspetti, coraggioso e rivoluzionario: abbandonata definitivamente la linea difensiva percorsa fino a questo momento soprattutto relativamente al punto inerente la fidejussione dove si era invocata la “causa di forza maggiore“. La Casertana Fc nel suo ricorso evidenzia la violazione da parte della Figc dell’articolo 12 della Legge 91 del 23 marzo 1981 che ancora oggi disciplina il professionismo sportivo.

Ma cosa dice questo articolo? Nel dettato normativo si legge che “al solo scopo di garantire il regolare svolgimento dei campionati sportivi, le società di cui all’articolo 10 sono sottoposte, al fine di verificarne l’equilibrio finanziario, ai controlli ed ai conseguenti provvedimenti stabiliti dalle federazioni sportive, per delega del CONI, secondo modalità e princìpi da questo approvati“. Per l’avvocato Lubrano questa è l’unica fonte di Legge da prendere in considerazione e tutte le altre (Comunicati Ufficiali e Regolamenti) rappresentano normative di legge secondarie che non possono in alcun modo travalicare la citata Legge 91/1981.

Per questo motivo gli adempimenti “oggettivamente idonei a superare ogni dubbio sulla regolarità della propria posizione” posti in essere dalla Casertana – sia pure successivamente al termine perentorio del 28 giugno previsto dal Comunicato Ufficiale n. 253/A del 22 maggio 2021 che sanciva, inoltre, “l’irrilevanza dei successivi adempimenti” – hanno sanato la posizione del club rossoblù che chiede, quindi, la partecipazione al campionato di Lega Pro 2021/2022.

In via subordinata la Casertana, impugnando l’articolo 52 della Noif (Norme Organizzative Interne Federali) che “prevede illegittimamente l’automatica perdita del titolo sportivo“, richiede quantomeno l’ammissione al prossimo campionato di serie D. Tale norma interna, sulla base delle considerazioni dell’avvocato Lubrano, rappresenta una violazione dell’articolo 41 della Costituzione, in quanto “pone in essere una illegittima espropriazione del titolo sportivo” che rappresenta per giurisprudenza dello stesso giudice amministrativo il cd. avviamento della società sportiva.

Richieste importanti da parte della Casertana Fc e che vanno a cozzare pesantemente con le sentenze della Giustizia sportiva, ma che potrebbero anche essere accolte sulla base della giurisdizione in tale ambito affidata al Tar del Lazio con la Legge 145 del 31 dicembre 2018.

Il procedimento davanti al Tar, però, potrebbe non essere breve come si presume: il giudice monocratico (il primo ad essere interpellato in merito) potrebbe decidere per una sospensiva del procedimento rimandando tutto alla Camera di Consiglio. Questo ulteriore passaggio potrebbe portare ad uno slittamento di qualche giorno della sentenza che a questo punto arriverebbe attorno al 10/12 agosto. Dall’altra parte le esigenze pressanti della Figc per la composizione dei gironi e dei calendari: il presidente Federale Gabriele Gravina avrebbe anche la possibilità da parte sua di confermare le decisioni del Collegio di Garanzia del Coni e non attendere oltre. Ma questa rappresenta solo una ipotesi.

Una notizia, non meno importante, è quella che la Casertana Fc ha rispettato il termine scaduto ieri per il pagamento delle mensilità di giugno nei confronti dei calciatori tesserati fino alla scorsa stagione. Gli accrediti, a quanto pare, sono arrivati alla fine della scorsa settimana. Per quanto riguarda il Catania, regolarmente iscritto al campionato di Lega Pro, tale termine non è stato rispettato e già sono in arrivo due punti di penalizzazione per la prossima stagione.

Iannitti&Fiorentino