La partita (ed i play-off) della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Menti” nella sfida “play-off” con la Juve Stabia

A come Avella – tre interventi importanti: si comincia al 7′ su Berardocco e si arriva all’84’ quando riesce a deviare sul palo la conclusione di Borrelli. In mezzo anche un intervento in due tempi su Marotta sia pure in azione viziata da fuorigioco. Intuisce anche l’angolo sulla conclusione dal dischetto. Il futuro della Casertana è in buone mani, ma bisogna ancora crescere e migliorare.

B come Borrelli – nella qualificazione della Juve Stabia gran parte del merito è attribuibile al “figlio d’arte”. Un minuto prima del rigore buono il movimento in area a liberarsi del marcatore diretto, anche se è da dimenticare la conclusione che passa sopra la traversa. A seguire va via a Carillo colpendo il palo: sulla ribattuta scaturisce la discussa massima punizione. Importante il suo contributo.

C come Castaldo – tre partite stagionali contro la Juve Stabia e tre gol messi a segno contro l’ex squadra. Sua la rete che illude un po’ tutti prima che Tremolada riporti… tutti coi piedi per terra. Quella al “Menti” (settantaquattresima gara ufficiale in rossoblù, trentuno realizzazioni) dovrebbe essere stata la sua ultima partita con la Casertana. Contratto in scadenza il prossimo 30 giugno: trentanove “primavere” da poco compiute. Improbabile ipotizzare al momento un rinnovo.

D come Direttore di gara – quando sbaglia un arbitro non siamo mai per la “malafede”, piuttosto per l'”incompetenza”. E tale si rivela Tremolada di Monza concedendo (anzi, inventando) un rigore che in nessuna categoria (neanche quelle più infime) sarebbe stato dato. Quarto anno in Can C e la possibilità di un “play-off” dove giocarsi la sua di promozione. Sarà nell’elenco dei “dismessi per limite di permanenza nel ruolo”. Dopo quello che si è visto non può andare diversamente.

E come El Diablo – ovvero Alessandro Marotta. Il gol sul dischetto è la “ciliegina sulla torta” di una prestazione eccellente: corre, combatte e tira da ogni posizione. Tredicesima marcatura in sedici gare disputate complessivamente con la Juve Stabia. Assatanato.

F come Furto – senza destrezza, ed al “Menti” non è certo la prima volta. Senza andare troppo indietro nel tempo (sarebbe da ricordare il campionato 1936-1937 di Prima divisione) sufficiente tornare indietro alla stagione 2018-2019 quando alla Casertana fu negata la vittoria da un altro direttore di gara, il signor Nicoletti di Catanzaro. Vantaggio firmato ancora da Castaldo, raddoppio negato a Padovan per un inesistente fuorigioco, e pareggio al 90′ ad opera di Calò dopo una precedente espulsione ai danni di Pinna. A volte ritornano, certo: ma a Castellammare di Stabia troppo spesso.

G come Guidi – “non è colpa nostra. Avremmo meritato il passaggio del turno – commenta il tecnico rossoblù a fine gara – Sono un allenatore fortunato ad avere allenato un gruppo composto da uomini eccezionali. L’episodio accaduto ci fa smettere di sognare, ma non toglie nulla rispetto a quanto abbiamo costruito nel corso della stagione. I ragazzi meritavano di andare a Bari”. Mister, va bene così: nella prossima stagione un piazzamento migliore del decimo posto attuale e magari potremmo giocarci diversamente i “play-off”.

H come Hadziosmanovic – dalle sue parti c’è parecchio “traffico”: gli inserimenti di Rizzo e Vallocchia, ma anche e soprattutto Orlando da tenere d’occhio. Fa la sua parte fino alla disattenzione con Rosso che porta all’assegnazione del rigore alla Juve Stabia. Nel conto anche una giusta ammonizione al 38′.

I come Izzillo – la “manata” a Berardocco al 10′ che rifiuta la stretta di mano dopo un fallo del centrocampista sardo probabilmente la cosa migliore messa in mostra dell’ex Pisa. Prova a supportare sia la difesa che il centrocampo, ed in parte ci riesce nonostante la condizione fisica non ottimale. Dopo il “giallo” rimediato al 52′ per fallo su Vallocchia la panchina casertana preferisce non rischiare oltre ed arriva il cambio. Da confermare per la prossima stagione, ma non sarà facile.

L come La prossima giornata dei “play-off” – passano, quindi, Juve Stabia, Palermo ed, a sorpresa, il Foggia che elimina “a domicilio” il Catania. Prossimo turno in calendario mercoledì che vedrà in campo, quindi, il derby Bari-Foggia e Juve Stabia-Palermo. Ancora alla finestra, per il momento, Catanzaro ed Avellino.

M come Maretta in tribuna – quanto accaduto subito dopo la concessione del rigore in favore della Juve Stabia, col presidente D’Agostino e la sua famiglia che sono stati allontanati dalla tribuna. A porte aperte ed… a porte chiuse, il “Menti” è sempre stato un ambiente caldo. Niente di nuovo.

N come Numeri – si chiude, quindi, a Castellammare di Stabia la stagione 2020-2021 della Casertana. Il bilancio conclusivo di trentasette incontri è di tredici successi, sette pareggi e diciassette sconfitte. Quarantotto gol messi a segno e sessanta quelli subiti. Numeri da correggere in positivo nel prossimo campionato.

O come Off-side- al 56′ altro episodio importante della partita quando Cuppone viene messo giù in area da Mulè con l’arbitro che prima assegna un rigore alla Casertana e poi concede un calcio di punizione indiretto alla Juve Stabia per posizione di fuori-gioco dello stesso Cuppone. Decisione, in questo caso, corretta, ma arbitro “frettoloso” anche in questa circostanza.

P come Padalino – “a livello generale non mi sento di dire che la Juve Stabia ha rubato anche a causa di un episodio discutibile. in altre circostanze avremmo meritato noi di più” evidenzia l’allenatore stabiese al termine dell’incontro. Il proverbio dice “chi vince festeggia, chi perde spiega”. Stando alle parole del tecnico gialloblù sembrerebbe l’inverso e che voglia giustificare… l’ingiustificabile.

Q come Quindici punti – che hanno diviso le due squadre nella classifica di fine campionato. Eppure sul campo non si sono visti proprio: la Casertana ha tenuto testa, con una prestazione difensiva attenta fino al rigore, ad una Juve Stabia che partiva nettamente favorita nei pronostici. Non era semplice ed i due risultati su tre a disposizione delle “vespe” contavano fino ad un certo punto. I falchetti si sono ben distinti.

R come Rosso – decisivo, nella buona e nella cattiva sorte. Il suo ingresso conferisce vivacità ad un reparto d’attacco fino a quel momento un po’ abulico. Sfiora il vantaggio con un “missile terra-aria” al 71′ che lambisce l’incrocio dei pali. Suo, cinque minuti dopo, l’assist per Castaldo che sblocca il risultato. Poi il “fattaccio” nell’area rossoblù che porta alla concessione del rigore alla Juve Stabia.

S come Scaccabarozzi – ha il compito di sostituire Garattoni e non era facile. Prestazione attenta e senza grosse sbavature per il centrocampista lecchese che si conferma una “garanzia” per la categoria anche in un ruolo certo non suo. Duttile.

T come Turchetta – per 55′ di gioco è il grande “assente” della sfida play-off con la Juve Stabia. Su di lui in prima battuta Scaccabarozzi e poi Mulè: il “flauto” non ne prende una, anzi non la vede proprio. Logica la sostituzione. Ci ha abituati “male”.

U come Un tiro – nella porta stabiese, a cui aggiungere i due tentativi di Bordin (64′) e Rosso (71′) fuori non di molto. Stavolta quel singolo tiro di Castaldo, andato a bersaglio, sarebbe anche bastato per ottenere la qualificazione al turno successivo. Poi il rigore che definire “generoso” è poco. Peccato.

V come Vallocchia – se Berardocco è la mente del centrocampo gialloblù, l’ex Olbia è il classico “settepolmoni”: pressa, contrasta, sfiora il gol su calcio piazzato ed alla fine, si conquista anche il rigore che consente alla formazione di Padalino il passaggio del turno. Uomo-ovunque.

Z come (si riparte da…) Zero? – in settimana lo “sciogliete le righe” per la Casertana al termine di una stagione difficile e, sotto certi aspetti, anche tormentata. Ora bisogna iniziare a pensare da subito al prossimo campionato: rinnovare chi ha meritato il rinnovo e salutare chi ha reso al di sotto delle attese. Sperando di non dover ancora una volta ripartire da zero. Forza Casertana, sempre.

Nella foto @GiuseppeScialla le proteste dei calciatori rossoblù verso l’arbitro Tremolada in Juve Stabia-Casertana di ieri pomeriggio al “Menti”.

Iannitti&Fiorentino