Play-off: la Juve Stabia, reparto per reparto

Formazione gialloblù che nel girone di ritorno ha cambiato “passo”. Pochi i dubbi per Padalino nell’undici di partenza

Poco più di 48 ore alla disputa della giornata inaugurale dei play-off nel girone meridionale di Lega Pro. La classifica finale del raggruppamento ha sancito l’accoppiamento Juve Stabia-Casertana, con la formazione di Guidi che si troverà di fronte una delle compagini più in forma del momento. Nelle ultime nove giornate di campionato una sola sconfitta, quella dello scorso 21 aprile al Menti col Catanzaro, e ben otto successi.

Quello che a gennaio appariva come un ridimensionamento posto in essere dalla società gialloblù (via verso altre destinazioni Allievi, Bentivegna, Bubas, Codromaz, Golfo, Romero e Tomei) alla fine si è rivelata una strategia di mercato azzeccata da parte del club di viale Europa. Qualche piccola correzione anche in termini di modulo (dal quattro-tre-tre al tre-quattro-tre) ed ecco spiegato il miracolo Juve Stabia che nel girone di ritorno ha collezionato ben dodici vittorie a fronte di due pareggi (complessivamente trentotto punti a fronte dei ventitrè dell’andata) e quattro stop. Vediamo come potrebbe presentarsi, reparto per reparto, al cospetto della Casertana la Juve Stabia nel primo turno play-off.

Portieri – la scelta dell’estremo difensore dovrebbe rappresentare il dubbio più grande per Padalino. Fuori dai giochi Lazzari (23, 1997, 270′ in tutta la stagione) alle prese con un infortunio muscolare. Contro la Ternana si è rivisto in campo l’esperto Russo (25, 1987, 900′ di gioco complessivi), anche se la prestazione dell’ex Casertana non è stata certo irreprensibile. A questo punto salgono le quotazioni del più giovane Farroni (22, 1997 e 540′ all’attivo) giunto in prestito dalla Reggina.

Difesa – è uno dei reparti che ha subito maggiori variazioni nel mercato di riparazione. Dei protagonisti della promozione nella categoria cadetta di due anni fa è rimasto solo Troest (20, 1987, 2442′ ed una rete all’attivo) chiamato a far da chioccia ad un pacchetto difensivo decisamente ringiovanito. Insieme a lui sono in quattro a giocarsi gli altri due posti disponibili nello schieramento iniziale: favoriti nella corsa ad una maglia da titolare Mulè (13, 1999, 1499′ in campo) e l’ex rossoblù Caldore (24, 1994, 786′ di gioco) protagonista con una doppietta della vittoria ottenuta a marzo sul campo della Paganese. Nelle scelte di Padalino un gradino più sotto dovrebbero esserci sia Esposito (28, 1999, 779′ ed in campo nell’ultimo turno disputato a Terni) che Elizalde (4, 2000, 997′) uruguayano tornato a gennaio nel girone meridionale di Lega Pro dopo l’esperienza tutt’altro che positiva col Catanzaro nella passata stagione.

Centrocampo – nel fulcro della mediana la coppia dovrebbe essere già ampiamente decisa col mancino Berardocco (14, 1991 cinque reti in 2760′ di minutaggio nella stagione che lo vedono in testa alla particolare graduatoria stabiese) a dettare i tempi ed i ritmi della manovra gialloblù ed al suo fianco Vallocchia (21, 1997, due gol nei 2408′ in campo) vera e propria rivelazione stagionale. Chances decisamente minori sia per Bovo (16, 1986, 594′ di gioco) ma anche e soprattutto per il rumeno Suciu (30, 1990) che dopo il suo arrivo nel mercato di riparazione di gennaio ha messo insieme appena 199′ sul terreno di gioco. Mai utilizzato, invece, il giovane Fioravanti (34, 2000) pescato dal club stabiese nell’Eccellenza laziale. Qualche dubbio in più, invece, sulle fasce laterali: a destra mancherà Garattoni (5, 1998, 1929′ di gioco e due reti all’attivo) appiedato per un turno dal Giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nelle battute finali della gara di domenica scorsa con la Ternana. L’alternativa naturale nell’organico stabiese è rappresentata da Lia (2, 1997), ma l’impiego dell’ex Cavese e Sicula Leonzio è improbabile complice una stagione condizionata da qualche infortunio di troppo che hanno ridotto ad appena 243′ il suo utilizzo. Più probabile, invece, la presenza di Scaccabarozzi (8, 1994, 2272′ ed una marcatura in campionato), peraltro già impiegato nello stesso ruolo proprio in occasione della recente trasferta al Pinto contro la Casertana. Sulla fascia mancina il principale indiziato è Rizzo (3, 1997, 2557′), l’unico nell’organico di Padalino a non avere un alter-ego escludendo il giovanissimo Guarracino (17, 2002, 300′ di gioco complessivi). Quando è mancato l’ex Cittadella lo staff tecnico stabiese ha utilizzato al suo posto un difensore mancino di ruolo. Sicuramente out Mastalli (7, 1996, 1378′ e tre gol messi a segno), l’ultima volta in campo a febbraio ed ormai in rotta di collisione con la società dopo cinque stagioni vissute con le vespe. Punto interrogativo, invece, sulla disponibilità di Iannoni (15, 2001, 56′ in campo) che non figurava nell’elenco dei convocati per l’ultima gara del Liberati.

Attacco – un reparto particolarmente affollato, anche se qualche elemento parte meno favorito rispetto agli altri nelle scelte di Padalino. E’ il caso di Ripa (18, 1985, 362′), ma pure di Cernigoi (32, 1995), col mantovano di proprietà della Salernitana che è stato alle prese con una stagione condizionata da parecchi problemi fisici: a testimonianza gli appena 353′ in cui è stato utilizzato. A guidare, quindi, l’attacco gialloblù dovrebbe esserci Marotta (10, 1986) il cui arrivo a Castellammare di Stabia ha coinciso con la rinascita della formazione di Padalino. Quindici le presenze collezionate dall’ex Catania e dodici le realizzazioni nei 1261′ in campo con una media di una rete ogni 105′ di gioco. Sulla corsia di destra del fronte offensivo difficile rinunciare a Fantacci (33, 1997, in prestito dall’Empoli autore di quattro marcature), che con 1971′ di gioco è uno dei calciatori più utilizzati nel corso della stagione. Dall’altra parte ballottaggio a due: da un lato la fisicità di Borrelli (29, 2000, arrivato a gennaio dal Pescara e che in 927′ in campo ha messo a segno quattro gol). Dall’altro la velocità di Orlando (11, 1996, 1522′ nella stagione) che in campionato è andato a segno in sei occasioni ed appare favorito per una maglia da titolare.

Juve Stabia (probabile formazione 3-4-3): Farroni; Mulè, Troest, Caldore; Scaccabarozzi, Berardocco, Vallocchia, Rizzo; Fantacci, Marotta, Orlando. All. Padalino

Nella foto @GiuseppeScialla una fase di Casertana-Juve Stabia dello scorso 18 aprile al “Pinto”

Massimo Iannitti