La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Pinto” con la Paganese

A come Arbitro – il signor Moriconi di Roma 2. Il rigore concesso alla Paganese non sembra in discussione: dalla tribuna si percepisce il fallo più dall’atteggiamento dell’autore (Rillo) che dalla dinamica dell’azione. Cerca di mantenere quanto più possibile “pulito” il suo taccuino limitando al massimo le ammonizioni. Arbitro di categoria, non oltre.

B come Bomber – un paio di tentativi da parte di Cuppone di chiudere la “regular-season” con quindici reti all’attivo neutralizzati da un positivo Baiocco. Il “gol più bello”, però, lo realizza presentandosi sul terreno di gioco col figlio. Sul campo qualcuno gli dice “fortuna che è bello come la mamma”. Come dagli torto? Sul suo futuro continua a spingere il Catanzaro ed ora, con maggiore insistenza, pure l’Albinoleffe.

C come Carillo – l’elemento maggiormente presente in campionato nel corso della stagione. Al 18′ una delle “cose” più belle viste in tutta la partita con una chiusura in scivolata su Guadagni lanciato a rete. Quando allo stile si associa la sostanza.

D come Di Napoli – ha iniziato e concluso la sua personalissima “regular-season” contro la Casertana. Non è arrivata la salvezza diretta, ma ora per il tecnico azzurrostellato ci sono dei “play-out” dove raccogliere la permanenza in Lega Pro. Avversario, ancora una volta come nella stagione 2018-2019, il Bisceglie. Un vantaggio importante il miglior piazzamento nella graduatoria finale. Da sfruttare al meglio.

E come Esordi – quelli di De Lucia e De Vivo. All’ultimo minuto dell’ultima giornata una (giusta) “passerella” per due ragazzi che hanno lavorato con gli altri e come gli altri per tutto il campionato. Centrocampista originario di Maddaloni il primo; difensore “casertano doc” il secondo. In bocca al lupo per il futuro.

F come Federico Guidi – oltre il piazzamento finale in classifica anche un piccolo traguardo personale per il tecnico toscano dopo la gara con la Paganese. Nella “gestione D’Agostino” diventa l’allenatore che ha… resistito di più con trentasei panchine all’attivo. Scalza dalla prima piazza della graduatoria Luca D’Angelo che nella stagione 2017-2018 rimase alla conduzione della Casertana per trentacinque partite. I play-off ed un biennale a sua disposizione per migliorare ancora.

G come Guadagni – attaccante classe 2001 della Paganese. Era già andato a segno al “Pinto” nella scorsa stagione e “bissa” la realizzazione direttamente dal dischetto degli undici metri. La società azzurrostellata lo ha “blindato” fino al 2024. Ed ha fatto bene.

H come Hadziosmanovic – parte a destra e finisce a sinistra. Dalle sue parti “bazzica” Mattia che proprio un “fulmine di guerra” non è: eppure dalla corsia sinistra dell’attacco azzurrostellato arrivano nel primo tempo i pericoli maggiori. Nel contesto un passaggio sbagliato al 30′ (che innesca una ripartenza paganese) ed un “liscio” al 42′. Per i “play-off” serve maggiore determinazione.

I come Indisponibili – qualcuno a riposo (Avella), qualcuno in panchina per evitare ammonizioni pesanti (Matese e Del Grosso) e qualcuno da recuperare dai rispettivi infortuni. I nomi sono quelli di Izzillo, Rosso e Turchetta. La Juve Stabia già parte come favorita nel primo turno dei “play-off”. Sembra inutile concederle ulteriori… vantaggi.

L come Le altre – Juve Stabia-Casertana, quindi, per il primo turno “play-off”. E le altre? Il Catania ospiterà il Foggia, mentre il Palermo si troverà di fronte il Teramo. Restano in “stand-by”, invece, Catanzaro, Avellino e Bari che hanno rispettivamente chiuso al secondo, terzo e quarto posto della graduatoria. Ci sarà da divertirsi, anche se il cammino è lungo.

M come Mediana rossoblù – un sensibile passo in avanti rispetto alla scialba prestazione della scorsa settimana a Catania. Su tutti Bordin apparso più che convincente: suo il contrasto ed il successivo lancio che innesca il momentaneo vantaggio dei falchetti. Il tutto con un bel tocco di controbalzo.

N come Novità – Juve Stabia avversario dei “play-off”, quindi, per i falchetti. Eppure in settimana potrebbero esserci delle novità. Sulla classifica finale pende ancora il ricorso presentato dal Catania per la restituzione di due punti in graduatoria: se così fosse gli etnei scavalcherebbero le “vespe” diventando, di conseguenza, loro i primi antagonisti della Casertana nel “post-season”. Il reclamo è stato presentato lo scorso mese di dicembre dalla dirigenza siciliana: possibile che in cinque mesi non si sia trovato il tempo di… dibatterlo prima? Misteri della Lega Pro…

O come Over – come Ciccio Scarpa, capitano della Paganese. Il prossimo mese di giugno saranno 42 primavere, eppure continua a dare il suo contributo alla “causa” azzurrostellata. La panchina biancoblù gli riserva gli ultimi dieci minuti del derby. Ora gli toccano (per l’ennesima volta) i “play-out”. Serve anche la sua “zampata” per ottenere la salvezza.

P come Pacilli – che sia l’uomo “più in forma” della Casertana è fuori discussione. Contro la Paganese arriva la quarta realizzazione della stagione, e pure questa di pregevole fattura. Alla tecnica abbina anche una saldezza di nervi che gli consente di concludere nell’angolino lontano dalla portata di Baiocco. Sfiora anche la seconda marcatura, ma il piede è… quello sbagliato.

Q come Quarantacinque minuti – i secondi, inutili o quasi salvo un paio di “fiammate” iniziali. Visti i risultati che arrivano dagli altri campi Casertana e Paganese limitano l’impegno riservando le forze per i rispettivi impegni “post-season”. I falchetti, però, non cogliendo la vittoria non accedono alla Coca Cola Cup (ex Tim Cup), manifestazione tricolore riservata alle formazioni di A e B. Sarebbe stato necessario cominciare la prossima stagione un mese prima: evidentemente non ne valeva la pena.

R come Record negativi – “i numeri contano fino ad un certo punto” commenta qualcuno. Fatto sta che la Casertana edizione 2020-2021 ha collezionato due primati negativi: detto già delle nove sconfitte interne, i gol subiti in tutto il campionato diventano cinquantanove. Battuto il primato nel campionato di serie C 1942-1943 dove ci si era fermati a cinquantotto.

S come Salvatore Santoro – l’incontro con la Paganese gli consente di entrare nel ristretto gruppo di calciatori che hanno indossato la maglia della Casertana in 100 gare ufficiali. Dove andrà terminata la sua esperienza in rossoblù? Le voci di mercato lo portano verso Pisa, nonostante una… corrente fortissima che lo avrebbe voluto prima con la maglia della Salernitana e poi “dirottato” in prestito chissà dove in qualche posto sperduto della Lega Pro. Il ragazzo pare si sia impuntato, ed ha fatto bene.

T come “Tour d’Italia” – negli ultimi 90′ della stagione l’avversaria del primo turno dei “play-off” è cambiata per quattro volte. Prima il Bari, poi la Juve Stabia e continuando anche il Catania prima di “tornare” un’altra volta a Castellammare di Stabia. Un vero e proprio “giro d’Italia”. La bellezza dell’ultima giornata giocata in contemporanea.

U come Un pareggio – la Casertana chiude il suo campionato interno con un pari. E’ il primo pareggio al “Pinto” nella stagione, considerando che gli altri due contro Ternana e Catanzaro si erano giocati al “Partenio” di Avellino.

V come Varesanovic – positivo (finalmente) sia in fase di ripiegamento che in appoggio all’azione offensiva. Contro la Paganese probabilmente la migliore prestazione dell’anno per l’ex Udinese. Certo che aspettare l’ultima giornata di campionato non era proprio il caso. Si poteva fare prima, si poteva fare meglio.

Z come Zivkovic – seconda “chance” da titolare dopo quella con la Juve Stabia, e sarebbe finita in “gloria” se avesse intercettato il rigore di Guadagni. Per il resto lavoro ai minimi termini salvo una uscita “volante” a pugni chiusi che pare appartenere al “repertorio” del portiere classe 1999.

Nella foto @GiuseppeScialla la formazione della Casertana opposta nella serata di ieri alla Paganese nell’ultima giornata della “regular-season” 2020-2021

Iannitti&Fiorentino