Casertana già in vacanza: rossoblù non pervenuti a Catania

Gli etnei chiudono l’incontro già nel primo tempo e triplicano nella ripresa. Brutto infortunio per Izzillo. Decimo posto e play-off quasi al sicuro complici le sconfitte di Monopoli e Viterbese

CATANIA – CASERTANA 3-0

Catania (4-3-3): Martinez; Calapai, Silvestri, Giosa, Pinto (Zanchi 84′); Izco (Rosaia 65′), Maldonado, Welbeck (Vrikkis 84′); Golfo (Albertini 76′), Dall’Oglio, Reginaldo (Manneh 76′). A disp. Santurro, Borriello, Sales, Claiton, Volpe, Piccolo. All. Baldini

Casertana (4-3-3): Avella; Hadziosmanovic, Ciriello, Carillo (Buschiazzo 70′), Del Grosso (Rillo 76′); Izzillo (Matese 20′), Bordin (Santoro 70′), Icardi; Longo, Castaldo (Varesanovic 76′), Cuppone. A disp. Zivkovic, Polito, De Vivo, Rillo, De Lucia, De Sarlo, Rosso, Turchetta. All. Guidi

Arbitro: Marini di Trieste

Reti: autorete Avella (CAT) 9′, Reginaldo (CAT) 34′, Giosa (CAT) 75′

Ammoniti: Giosa (CAT, 46′ pt); Matese (CAS, 37′), Bordin (CAS, 61′)

CATANIA – Casertana assente ed ingiustificata quella vista al Massimino contro il Catania. Se la spensieratezza doveva essere il punto di forza della formazione di Guidi, ancora una volta i rossoblù hanno peccato in termini di approccio nelle fasi iniziali dell’incontro che hanno messo da subito in discesa la partita in favore della compagine etnea.

Casertana, quindi, non pervenuta nella prima frazione di gioco: il vantaggio immediato grazie ad un pasticcio difensivo tra Izzillo ed Avella e poi il raddoppio di Reginaldo. In mezzo alle due reti l’infortunio al ginocchio rimediato dallo stesso Izzillo dopo un intervento scomposto di Welbeck. Nella ripresa, dopo un palo di Maldonado a portiere battuto, per vedere il primo tiro verso la porta rossazzurra si è dovuto attendere il 60′ ma è stato un fuoco fatuo. Il Catania è rimasto in pieno controllo mettendo a segno anche la terza rete. Sconfitta che non pregiudica, comunque, l’accesso ai play-off della Casertana. Decimo posto quasi al sicuro, ma grazie anche e soprattutto alle contemporanee sconfitte di Monopoli e Viterbese.

Nella Casertana rientrano dalla squalifica Avella, Hadziomanovic e Del Grosso, mentre out Pacilli anche lui appiedato per un turno dal Giudice sportivo. La novità è rappresentata dall’inserimento sin dal primo minuto di Bordin al posto di Santoro. All’ultimo minuto Longo prende il posto di Rosso che nel riscaldamento accusa un problema fisico. Per quanto riguarda il Catania non disponibili sia Di Piazza che Sarao, ma all’appello manca pure Russotto. Attacco di emergenza con Dall’Oglio e Golfo in appoggio a Reginaldo.

Primo tempo – dopo pochi minuti iniziativa personale di Golfo che si accentra partendo da destra: diagonale che viene deviato in angolo da un difensore dei falchetti (4′). Poi passa il Catania: azione insistita del Catania con la sfera che finisce sulla destra a Calapai. Traversone a mezza altezza che trova la deviazione di Izzillo. Avella prova la respinta a pugni chiusi, ma infila direttamente la sua porta (9′). Casertana colpita, come nelle ultime occasioni, a freddo ed incapace di reagire immediatamente. A menare le danze, infatti, è ancora il Catania che mantiene il possesso del pallone concedendo poco o nulla agli avversari. Poco dopo il quarto d’ora serio infortunio ad Izzillo vittima di un durissimo contrasto da parte di Welbeck: per il direttore di gara è solo calcio di punizione, mentre per il centrocampista de La Maddalena è necessario il cambio. Dentro Matese (20′). Il Catania si fa rivedere qualche minuto dopo: Giosa anticipa di netto Castaldo poco prima della linea mediana. Il difensore ex Monopoli arriva sino al limite tentando la conclusione mancina: tiro masticato e palla larga alla sinistra di Avella (25′). Ma poco prima dell’intervallo la formazione di Baldini trova il raddoppio: palla filtrante in area per Reginaldo, dribbling secco ai danni di Carillo e piattone di destro che finisce nell’angolo opposto a quello del tiro (34′). Al tris il Catania va vicino al 44′ quando Calapai mette in mezzo un traversone basso che trova la deviazione di Dall’Oglio ma pure di un difensore casertano che mette in angolo. Dopo due minuti di recupero le squadre vanno negli spogliatoi.

Secondo tempo – nessuna sostituzione ad inizio ripresa da parte dei due tecnici, ma non cambia la solfa. Catania sempre in pieno controllo dell’incontro e Casertana incapace di rendersi pericolosa. I padroni di casa sfiorano nuovamente il terzo gol direttamente su palla inattiva: la punizione di Maldonado è precisa, scavalca la barriera ma si stampa sul palo alla destra di un immobile Avella (54′). Passano pochi secondi e tocca a Reginaldo sfiorare il gol con un destro a giro che va vicinissimo al montante (56′). Giusto al 60′ il primo tentativo della Casertana con un tiro a sorpresa di Longo che chiama alla difficile respinta a pugni chiusi Martinez. Lo stesso attaccante rossoblù ci prova qualche secondo dopo, ma stavolta l’intervento del portiere etneo è molto più semplice anche se stilisticamente non perfetto (61′). Dopo questa fiammata della Casertana la partita si trascina stancamente verso la fine col Catania ancora in controllo assoluto: c’è pure il tempo per la terza rete etnea (più che meritata) di Giosa che di testa mette dentro su tiro dalla bandierina (75′). Non succede, fortunatamente, più nulla considerato che i padroni di casa non spingono più. Tre gol bastano e avanzano…

Nella foto @GiuseppeScialla Reginaldo e Hadziosmanovic nella gara di andata tra Casertana e Catania

Giovanni Fiorentino