La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Veneziani” contro il Monopoli

A come Avella – cinque reti sul groppone al “Rocchi” sono state difficili da digerire per tutti, a cominciare dal giovane estremo difensore. A Monopoli, complice una prestazione finalmente attenta di tutta la difesa, chiude la porta a “doppia mandata”: quattro gli interventi di rilievo e tutti nella ripresa. Nel recupero doppio salvataggio su De Paoli e Starita. Saracinesca. 

B come Beppe Scienza – “come l’anno scorso la Casertana ha vinto con mezzo tiro in porta” commenta amaro il tecnico monopolitano. Sarà anche come dice l’allenatore di Domodossola: fatto sta che nelle ultime cinque gare la sua squadra contro la formazione rossoblù ha sempre perso. Anche quest’anno vinci… l’anno prossimo!

C come Cuppone – a segno sia all’andata che nella gara di ritorno. Sale a tredici realizzazioni in campionato, anche se nella ripresa spreca un paio di ripartenze non servendo i meglio piazzati Pacilli e Castaldo che un po’ (un bel po’) si… incazzano. Ma cosa vuoi dirgli? Segna sempre lui.

D come De Paoli – “vai a Rieti e prendimi un attaccante bravo. Si chiama De… De… De… qualcosa”. Sarà per questo motivo che a Caserta la scorsa estate è arrivato De… Sarlo. Quello da prendere, invece, era l’ex Sambenedettese De… Paoli. Elegante e dotato di un buon tiro, contro i rossoblù più nella veste di rifinitore poco assecondato dai compagni di squadra. Chissà perchè la Cavese a gennaio lo ha ceduto a titolo definitivo la punta genovese ai pugliesi. Mistero.

E come Ex – Hadziosmanovic e Cuppone da una parte, Starita dall’altra. Il risultato premia i falchetti, mentre condanna inesorabilmente l’attaccante napoletano che, dopo una stagione sicuramente positiva, lo scorso campionato ci ha messo pochissimo a lasciare la Casertana per accordarsi per due anni col Monopoli. Chi la fa l’aspetti…

F come Faber est suae quisque fortunae – decima piazza della graduatoria, almeno per il momento, al sicuro. Foggia, Palermo e Teramo nel giro di tre punti: si può migliorare la classifica, ma a condizione di non sbagliare nulla nei 270′ che mancano alla fine della “regular-season”. Ciascuno è artefice della propria fortuna.

G come Guidi – “in questa settimana ho fatto fatica a prendere sonno” le parole dell’allenatore rossoblù negli spogliatoi di Monopoli. Serviva una vittoria-Roipnol per dimenticare gli “orrori” con Palermo e Viterbese e, puntuale, è arrivata. Buongiorno mister, ben svegliato: da oggi si comincia a pensare alla Juve Stabia.

H come Hadziosmanovic – Guiebre lo mette in apprensione sin dalle battute iniziali del match. Dentro o fuori il fallo al 3′? L’arbitro decide per il calcio di punizione e si tira un sospiro di sollievo. L’italo-montenegrino soffre nel primo tempo, ma viene fuori molto bene nella ripresa rischiando un po’ al 73′ con un controllo azzardato in area di rigore con Paolucci in agguato. Nel finale non sbaglia niente.

I come Izzillo – se Santoro è il “play”, il centrocampista de La Maddalena è l’uomo che detta il primo passaggio. Conferisce equilibrio a tutto il reparto di mediana sia pure non ancora al top della condizione. Elemento imprescindibile in questa Casertana.

L come L’arbitro – la designazione di una giacchetta nera di Viterbo aveva fatto storcere il naso a molti. La sua direzione, sia pure non esente da piccoli errori, non è spiaciuta. Certo se il “parametro” è Fiero di Pistoia (arbitro di Viterbese-Casertana), il signor Centi ha fatto un… partitone.

M come Monopoli – il “Veneziani” è un campo amico per la Casertana. L’ultima sconfitta risale addirittura al 13 gennaio 1991 quando i biancoverdi guidati in panchina da Papadopulo si imposero col risultato di 1-0 grazie ad una rete di Passiatore a dieci minuti dalla fine. Dopo quella sconfitta Monopoli e Casertana si sono trovati di fronte in sei occasioni nell’impianto di via Togliatti: cinque vittorie rossoblù ed un solo pareggio. Nel caso di indisponibilità del “Pinto” suggeriamo caldamente l’impianto pugliese come stadio alternativo.

N come Nicoletti – l’ex Catanzaro si perde Pacilli in occasione del gol che decide la partita del “Veneziani”. Gara non eccezionale la sua: sarà per quelle inguardabili scarpette color fucsia? Erano meglio le Pantofola d’Oro.

O come Oro – dopo aver atteso per tre mesi le nuove maglie rossoblù ed aver collezionato due sconfitte in altrettanti incontri si torna… all’antico. Il “pigiama oro” necessario per tornare alla vittoria in trasferta: la maglia-amuleto, quindi, funziona ancora. Sarà difficile, però, usarla anche domenica contro le vespe stabiesi.

P come Pacilli – protagonista anche a Monopoli dopo la splendida rete a Viterbo. Il gol che decide l’incontro è di Cuppone, ma gran parte del merito è del mancino abruzzese: prima recupera un pallone vagante al limite dell’area in mezzo a tre avversari, poi lascia partire un traversone perfetto che chiede solo di essere accompagnato in gol. Molti chiedono già il suo rinnovo per la prossima stagione: come dargli torto?

Q come Quattro squalificati – Del Grosso fuori per un altro turno dopo il “rosso” di Viterbo. Ma domenica prossima nel “derby-aperitivo” con la Juve Stabia mancheranno all’appello altri tre squalificati: in arrivo una giornata di stop per “cumulo” di ammonizioni per Avella, Hadziosmanovic e Rosso. Quattro assenze pesanti per Guidi. Ma il derby non vuole perderlo nessuno.

R come Rillo – dalle sue parti Viteritti è un “cliente” difficile (in gol con la maglia del Potenza alla prima uscita stagionale della Casertana), ma il ragazzo di Benevento sforna una prestazione attenta e senza particolari sbavature. Gara oltre la sufficienza, come del resto quella dell’altro “under” Ciriello che non fa rimpiangere il Buschiazzo visto all’opera a Viterbo. Non ci voleva molto.

S come Settanta – le presenze di Castaldo con la maglia della Casertana. L’attaccante rossoblù taglia a Monopoli questo traguardo contribuendo anche lui al successo dei falchetti. Ventinove le reti messe complessivamente a segno: servirà anche il suo contributo nelle ultime giornate.

T come Tredicesimo successo in campionato – in trentatrè giornate. Sei le vittorie al “Pinto” e ben sette lontano dal “Comunale” di viale Medaglie d’Oro. Nelle ultime tre partite saranno due le gare interne (Juve Stabia e Paganese) ed una sola trasferta (Catania). Speriamo bene.

U come Uomo in maschera – il centrocampista biancoverde Michele Currarino. A gennaio nella trasferta di Catania ha rimediato una gomitata dall’etneo Silvestri che gli ha causato fratture multiple al volto e reso necessario anche un intervento chirurgico. E’ tornato in campo otto giorni fa dopo quasi tre mesi di assenza ricorrendo ad una “maschera protettiva” per evitare guai peggiori. Non è il massimo per giocare, ma di necessità virtù.

V come Varesanovic – Izzillo alle prese coi crampi e nell’ultimo quarto d’ora lo staff tecnico rossoblù lo inserisce con l’obiettivo di mantenere il risultato. L’ex settore giovanile dell’Udinese, al primo pallone giocabile, prova un dribbling lungo la linea laterale proprio davanti alla panchina di Guidi, ma la sfera finisce fuori. L’allenatore rossoblù si sbraccia subito ed è costretto a togliersi il giubbotto. Vampate di calore.

Z come Zambataro – la carenza di centrocampisti centrali porta Scienza ad utilizzarlo come mediano di supporto a Vassallo. Buone le sovrapposizioni nel corso del primo tempo con Guiebre; nella ripresa arriva alla conclusione in un paio di occasioni ma non ha la mira giusta. Meglio così.

Nella foto @GiuseppeScialla l’esultanza di Cuppone dopo la rete che ha deciso Monopoli-Casertana nel pomeriggio di ieri al “Veneziani”

Iannitti&Fiorentino

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