Casertana, salvezza raggiunta. Ora rinnovi e, soprattutto, programmazione

La società rossoblù già da adesso ha il compito di gettare le basi per le prossime stagioni

Da Adamo a Zivkovic, in ordine rigorosamente alfabetico, in mezzo tutti gli altri. Sono complessivamente 113 i calciatori scesi in campo nelle cinque stagioni della gestione D’Agostino. Una media, quindi, di poco superiore a 22 calciatori cambiati a campionato: un numero enorme considerando solo che nella stagione 2020-2021 in corso la Casertana ha ufficializzato, nelle due distinte fasi di mercato, ben 24 nuovi ingaggi.

Il tutto senza dimenticare (considerando pure i vari direttori generali, responsabili dell’area tecnica, direttori sportivi e consulenti di mercato) i 9 allenatori che si sono alternati alla conduzione tecnica della Casertana in questi cinque anni: ha cominciato Tedesco (scelto da Tilia) ed hanno continuato Esposito, Scazzola, D’Angelo, Fontana, ancora Esposito (prima in solitaria e poi in tandem con Di Costanzo), Pochesci, Ginestra ed infine Guidi.

Un via-vai di uomini che ha portato ad oggi nelle 176 partite sotto la presidenza D’Agostino un bilancio di 61 vittorie, 53 pareggi e 62 sconfitte. Questi i freddi numeri.

Dal 29 ottobre 2016, dopo cinque stagioni di… apprendistato e formazione, oggi a salvezza acquisita, appare necessario puntare con decisione già al prossimo campionato, anzi alle prossime stagioni. L’ordine del giorno della Casertana non può che prevedere due punti fondamentali oltre che le varie ed eventuali.

Il primo è quello che riguarda la programmazione, termine a dir poco sconosciuto a questa società. Il progetto è stato più volte disegnato e ridisegnato, ed alla fine di quella che era la bozza originale presentata quasi cinque anni fa è rimasto ben poco.

Si è passati dai prestiti con premi di valorizzazione alla patrimonializzazione dei calciatori, dalla lotta per la promozione in serie B a semplici campionati di assestamento, per poi tornare nel giro di qualche mese alle posizioni di partenza. Il tutto senza dare alcun modo continuità all’operato del club ma navigando assolutamente a vista.

Far ripartire (per l’ennesima volta…) un programma biennale, triennale od addirittura quinquiennale? Può anche andare bene, ma a condizione che alla fine di qualsiasi periodo determinato dalla società davvero ci sia un target da raggiungere e non semplice aria fritta. Il percorso di crescita costante è condivisibile, ma deve necessariamente portare a qualche traguardo, altrimenti si rischia solo di restare ancora una volta con un mucchio di mosche in mano.

Il secondo punto è quello che interessa i rinnovi contrattuali. Oggi in un organico di ventisei elementi sono appena quattro i calciatori di proprietà della Casertana: si tratta di Avella, Buschiazzo, Icardi e Matese (a cui aggiungere Ciriello) che hanno un impegno con la società almeno anche per la prossima stagione. A questi bisogna aggiungere nove prestiti: diritto di riscatto per Turchetta, riscatto e controriscatto per Rosso ed opzione per la prossima stagione per Longo. Quello che avanza tutti prestiti secchi ed il resto sono accordi che avranno la loro scadenza a giugno 2021 ed almeno un paio possono considerarsi già da oggi ex calciatori della Casertana.

C’è bisogno di sedersi quanto prima al tavolo delle trattative (dopo aver blindato nella giornata di sabato Guidi e staff per altre due stagioni) e capire chi può fare sicuramente al caso della Casertana anche per i prossimi campionati: non servono i rinnovi solo per fare numero (vedi Cigliano invece di De Rose, Ferrara e lasci andare via Polak, perdere Turchetta per tenersi Padovan), ma prolungamenti di contratti finalizzati al percorso tecnico che si vuole intraprendere.

Altrimenti si rischia solo di perdere tempo (e soldi…), anche nella considerazione che la gestione tecnica non può e non deve essere in alcun modo condizionata dalla realizzazione del nuovo impianto che deve seguire un percorso sicuramente parallelo ma in ogni caso differente e non rappresentare un alibi per nessuno.

Questi, riassumendo, i 113 calciatori che la Casertana sotto la gestione D’Agostino ha utilizzato nelle ultime cinque stagioni.

2016-2017 – 3 nuovi ingaggi – allenatori Tedesco, Esposito – Cisotti, Diallo, Magnino. Già in organico Anacoura, Carlini, Carriero, Ciotola, Colli, Corado, D’Alterio, De Filippo, De Marco, Finizio, Giannone, Ginestra, Giorno, Lorenzini, Matute, Orlando, Pezzella, Rainone, Rajcic, Ramos, Taurino. Dal settore giovanile Moretta.

2017-2018 – 21 nuovi ingaggi – allenatori Scazzola, D’Angelo – Alfageme, Benassi, Cardelli, Cigliano, D’Anna, De Rose, De Vena, Donnarumma, Ferrara, Forte I, Forte II, Galli, Gragnaniello, Marotta, Meola, Padovan, Pinna, Polak, Romano, Tripicchio, Turchetta. Dal settore giovanile Minale, Santoro.

2018-2019 – 14 nuovi ingaggi – allenatori Fontana, Esposito, Di Costanzo, Pochesci – Adamonis, Blondett, Castaldo, D’Angelo, Floro Flores, Genovese, Gonzalez, Mancino, Pascali, Pasqualoni, Russo, Vacca, Zito, Zivkovic. Dal settore giovanile Chiacchio, Ciriello, Longobardo, Matese, Moccia, Zaccaro.

2019-2020 – 19 nuovi ingaggi – allenatore Ginestra – Adamo, Caldore, Cavallini, Cerofolini, Clemente, Corado, Crispino, Galluzzo, Laaribi, Lezzi, L. Longo, Origlia, Paparusso, Petta, Silva, Starita, Tascone, Varesanovic, Zivkov. Dal settore giovanile Allegretta, Ciardulli, Gambino, Petito.

2020-2021 – 24 nuovi ingaggi – allenatore Guidi – Avella, Bordin, Buschiazzo, Carillo, Cuppone, Dekic, Del Grosso, De Sarlo, Fedato, Hadziosmanovic, Icardi, Izzillo, Konate, S. Longo, Matarese, Matos, Pacilli, Petruccelli, Polito, Rillo, Rosso, Setola, Turchetta, Valeau.

Massimo Iannitti