La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Razza” contro la Vibonese

A come Arbitro – una lamentela per parte per la mancata concessione di un rigore. Al 17′ proteste di Cuppone per una trattenuta ad opera di Sciacca; a distanza di qualche minuto (25′) lamentele calabresi per un presunto tocco col braccio di Del Grosso. In entrambe le occasioni appare corretta la decisione del direttore di gara di non concedere la massima punizione. Partita sostanzialmente ben diretta e con ottimo “dosaggio” dei cartellini.

B come Buschiazzo – si ricorda che a Pisa ha fatto anche l’esterno a destra e si propone con continuità in avanti. I primi tentativi di cross dalla trequarti fanno ricordare che il piede… è quello che è. Molto meglio al 65′ quando trova la “spizzicata” di Cuppone che sorvola di non molto la traversa. Intanto al 54′ si era perso Parigi in occasione del gol del definitivo pareggio: arretra, incespica e lascia spazio alla conclusione vincente dell’attaccante calabrese. Mannaggia.

C come Cuppone – ma in generale anche gli altri compagni di reparto. La Casertana cambia sei attaccanti in tutto l’incontro nel tentativo di scardinare la retroguardia calabrese, ma alla fine l’unica rete dei falchetti arriva su calcio di punizione di un centrocampista. Oggi “a secco”, ma non si può essere sempre perfetti come mercoledì scorso con la Virtus Francavilla quando quasi ogni pallone toccato era gol.

D come Del Grosso – probabilmente la migliore prestazione da quando è alla Casertana dell’esperto difensore esterno giuliese. Non spreca un pallone e difende con attenzione tutto quello che c’è da presidiare collaborando al meglio con un compagni di reparto. Sfiora il gol al 5′: vede Marson fuori dai pali e prova a sorprenderlo con una conclusione a spiovere. Avrebbe meritato la rete solo per il fatto di averla pensata.

E come (troppa) Euforia – era già accaduto due sabati fa a Torre del Greco. Vantaggio della Casertana (in quella occasione la rete fu di Pacilli) ed immediato pareggio della compagine avversaria. Troppa euforia o “semplice” calo di concentrazione? Difficile a dirsi, ma la formazione di Guidi è un “deja vu” del quale ne avremmo fatto volentieri a meno.

F come Fuori Casa – resta migliore il cammino della Casertana lontano dal terreno di gioco amico. In trasferta ha collezionato venti punti (in quattordici gare) rispetto ai diciassette conquistati in casa (in tredici partite). Nel prossimo turno l’occasione buona per… pareggiare i conti.

G come Guidi – “mi tengo il bicchiere mezzo pieno – commenta a fine partita l’allenatore rossoblù – Abbiamo dominato gli avversari, creato i presupposti per tirare. Avremmo meritato la vittoria. Mi tengo stretta, comunque, la prestazione ed il gioco della squadra”. La classifica dice oggi nono posto per la sua Casertana davanti pure al Palermo. Ottimo risultato.

H come Hadziosmanovic – lo schieramento della Vibonese che prevede due punte centrali lo libera da particolari compiti di marcatura considerando che prima Statella e poi Cattaneo non sono certo dei “fulmini di guerra”. A questo punto c’è spazio anche per tentare qualche sortita offensiva. All’8′ buon tentativo dalla distanza che “sibila” fuori di non molto. Al 70′ rischia un “giallo” pesante (lo avrebbe fatto entrare in “diffida”) quando perde palla in fase di impostazione e commette un fallo da ammonizione su Plescia: graziato dall’arbitro.

I come Icardi – da protagonista assoluto della mediana a “gregario” di Santoro il passo è breve. Prova a fare l'”Izzillo di turno” ma gli manca qualcosa per dire la sua in maniera incisiva negli ultimi sedici metri. Tenta due volte la conclusione dalla distanza (48′ e 68′) trovando un Marson attento come non ti aspetti. Un passetto in avanti, comunque, rispetto alle ultime prove non certo brillanti.

L come Laaribi – la sua “vendetta” già se l’era presa nella vittoriosa partita di andata disputata al “Pinto” e probabilmente né lui né la Vibonese hanno “gamba” per replicare. Prestazione anonima dell’ex falchetto che ha fatto di tutto per non farsi rimpiangere. “Naviga” a centrocampo, ma la sua è più che altro una gara di contenimento sia pure contro una mediana rossoblù inferiore sotto l’aspetto puramente numerico. Insufficiente.

M come Marson – il portiere classe 1998 ci mette del “suo” in occasione della rete della Casertana: è già quasi del tutto disteso a terra quando il pallone calciato da Santoro gli rimbalza davanti e termina in rete. Nel prosieguo dell’incontro ha la possibilità di riscattarsi: al 68′ una “avventurosa” uscita ai limiti dell’area di rigore viene compensata da un ottimo intervento su Icardi che replica all’83’ sulla “botta” di Longo da breve distanza. Alla fine si salva lui e salva anche la Vibonese.

N come Nove partite alla fine del campionato – ventisette gare alle spalle ed appena nove alla conclusione della “regular-season”. Tra un mese e mezzo (chiusura prevista per il 25 aprile) il campionato sarà finito (supplemento di stagione permettendo) e si tireranno le somme su tutta la stagione. Si comincia domenica prossima al “Pinto” col Bisceglie: occasione buona per chiudere definitivamente il “discorso-salvezza”.

O come Ordine – “più ordinati, più ordinati” reclama nel corso dell’incontro il tecnico della Casertana Guidi. Sintomo che qualcosa ancora non piace all’allenatore toscano in quello che viene messo in mostra dalla sua formazione. Avrebbe voluto (e sicuramente potuto) vincere la partita del “Razza” contro una Vibonese tutt’altro che in palla.

P come Parigi – non vedi in campo Berardi e… tiri un sospiro di sollievo. A fartelo passare ci pensa questo ragazzone toscano, un altro che quando vede la Casertana sembra avere un “conto aperto”. Contro i falchetti era già andato a segno quando vestiva la maglia della Paganese nella stagione 2018-2019: suo fu il gol del definitivo 2-2. Bella la rete, ma troppa libertà concessa all’attaccante classe 1996.

Q come Quarantacinque minuti di gioco – quelli del primo del tempo che diventano quarantasette considerando anche il recupero. Si è visto poco da una parte e dall’altra se non tanto “possesso-palla” da parte della Casertana. E quando si parla di “possesso-palla” continuano a venirci in mente le parole dell’ex allenatore Giovanni Galeone. “Il problema non è il 72 per cento che hai; è il restante 28 per cento di quando la palla la hanno gli altri”. Alla Vibonese è bastato per fare un gol e rimediare un punto.

R come Roselli – quelli un po’ più avanti con gli anni come noi lo ricorderanno capitano di quel Taranto che (insieme alla Salernitana) “scippò” la promozione in serie B alla Casertana di Caramanno nella stagione 1989-1990. Da quattro giornate alla guida della Vibonese rimedia il quarto “brodino” consecutivo sotto forma di pareggio. A dirla tutta ci piaceva più la squadra di Galfano.

S come Santoro“piedi buoni e cervello fino” come si diceva una volta. Alla novantaduesima gara ufficiale con la maglia della Casertana arriva la prima realizzazione in carriera. Intanto giugno, sotto forma di scadenza di contratto sottoscritto tre stagioni fa, si avvicina e la società rossoblù rischia di veder andar via a “plusvalenza zero” un ragazzo che ha atteso per tanto tempo. Resterà? Rinnoverà? Difficile a dirsi considerando anche lo “scherzetto” che un dirigente dell’epoca ed il suo vecchio procuratore gli hanno fatto a gennaio dello scorso anno…

T come Turchetta – dalle sue parti c’è Ciotti che ha il compito preciso di contenerlo ai minimi termini. Il “flauto” prova in qualche modo a divincolarsi, ma sono rare le sue magìe sulla corsia mancina dell’attacco rossoblù. In generale non certo la sua migliore prestazione in rossoblù.

U come Uno a Uno – dopo il 2-2 all’esordio col Potenza, il 3-3 e lo 0-0 al “Partenio” rispettivamente con Ternana e Catanzaro, all’appello del campionato rossoblù mancava un 1-1 che è arrivato a Vibo Valentia. Pareggio che la Casertana non metteva a referto addirittura dallo scorso 21 ottobre. Una vita fa.

V come Vibo Valentia – il “Razza” (e più in generale la Vibonese) si conferma un terreno di gioco ostico per la Casertana. In dieci confronti appena una vittoria per i falchetti che risale a quasi cinque anni fa. Nella stagione in corso tra andata e ritorno i calabresi hanno preso quattro punti alla formazione rossoblù. Decisamente troppi per quanto espresso sul campo.

Z come Zitt Zitt mmiez ‘o mercato – messaggio in codice per chi… sap o’ fatto. A Caserta tutto (proprio tutto…) quello che si fa si viene a sapere. Da sempre. Arrivederci. 

Iannitti&Fiorentino