La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Pinto” contro la Virtus Francavilla

A come Avella – spettatore “non pagante” (o quantomeno… accreditato) fino al 68′. Poi Castorani sfugge alla difesa casertana e costringe l’estremo difensore casertano alla deviazione in angolo col “piedone”. Sul pezzo.

B come Buschiazzo&Carillo – ma pure Hadziosmanovic e Del Grosso. Magari gli “avanti” biancoazzurri non fanno paura, ma la prestazione della retroguardia rossoblù è impeccabile o quasi. Fatto sta il rientro del mancino di Giulianova conferisce una solidità che era andata perduta nelle ultime due gare.

C come Cuppone – diamo a Cuppone quello che è di Cuppone. Dopo la prestazione di Torre del Greco (sua e di tutto il resto della squadra) avevamo ipotizzato per lui la panchina nella gara interna con la Virtus Francavilla. Mai così felici di essere stati smentiti: l’attaccante sfodera quasi tutto il suo repertorio mettendo a segno tre reti. Splendida la seconda realizzazione “a giro” dal limite dell’area che finisce all’incrocio. Undici reti in campionato: il suo personale obiettivo della “doppia cifra” è stato raggiunto. Vuoi fermarti adesso? Nooo, c’è tempo per migliorare ancora.

D come “Diffidati” – elenco rossoblù che si allunga dopo la gara con la Virtus Francavilla. Insieme a Buschiazzo, Pacilli, Polito e Rosso ora c’è pure Santoro che contro i biancoazzurri pugliesi ha collezionato il quarto “giallo” stagionale. Dieci partite alla fine del campionato: fondamentale evitare ammonizioni inutili.

E come Emergenza Covid – che non sia finita lo sentiamo in continuazione da tutti i “media”. Che non dia scampo anche al mondo del calcio è fatto risaputo: torna l’incubo anche nello spogliatoio rossoblù con un contagio di un componente dello staff tecnico. Speriamo possa passare presto.

F come il Futuro di Guidi – l’argomento è sempre lo stesso: Guidi ed il suo rinnovo. La risposta del tecnico è chiara: “sto bene col presidente, siamo in completa sintonia e c’è la volontà di proseguire insieme. Intanto concentriamoci sul finale di campionato e poi penseremo al futuro”. A questo punto non dovrebbe esserci grossi dubbi: l’allenatore toscano è il primo “tassello” della prossima stagione.

G come Giovanissimo – nella distinta che la Virtus Francavilla presenta al direttore di gara c’è il terzo portiere biancoazzurro Diego Negro, classe 2005 e sedici anni da compiere il prossimo mese di giugno. Non è detto che Trocini nelle battute conclusive della stagione non decida di mandarlo in campo al posto di Costa o Crispino. Sarebbe un record per la Lega Pro.

H come Hat-trick – ovvero la tripletta di Cuppone che consente all’attaccante di portarsi a casa il pallone del match. L’ultima volta in maglia rossoblù era capitato la scorsa stagione 2019-2020 nella gara interna col Rieti (6-1) quando Castaldo aveva infilato per tre volte (con l’ausilio di un rigore) la porta di Pegorin. Per ritrovare qualcosa del genere su azione in un campionato professionistico bisogna tornare indietro alla stagione 1982-1983 di C1: 5-1 al Benevento il 6 marzo 1983 con tre reti del messinese Ciccio La Rosa. In serie D fece addirittura meglio Rosario Majella in Casertana-Grottaglie del 2 ottobre 2011. Quattro reti per il bomber partenopeo per lui in un pirotecnico 7-2 in favore dei falchetti. Chapeau.

I come Infiammazione – ad un certo punto dell’incontro ci si aspettava l’ingresso di Castaldo sia pure per qualche minuto. Guidi preferisce dar spazio a chi, come Longo e De Sarlo, il campo l’hanno visto poco finora, ma nella conferenza post-gara l’allenatore rossoblù evidenzia che l’attaccante è alle prese con “una infiammazione al ginocchio dovuta anche ai postumi del Covid. Sente fastidio che non può tramutarsi in questo momento in dolore. Gigi vuole rientrare presto, ma dobbiamo andare coi piedi di piombo”. Se ne riparla più avanti.

L come L’oucchie ‘so peggio d’e scuppettate – personalmente la giornata non era iniziata nel migliore dei modi. Confidando ad un amico i vari problemi emersi nella mattinata lui aveva risposto “l’oucchie ‘so peggio d’è scuppettate” facendo emergere dalla nostra memoria un proverbio praticamente dimenticato. Serviva qualcosa per raddrizzare la giornata: la vittoria della Casertana. E’ arrivata. Grazie!

M come Marino – esordio stagionale per il difensore classe 1988: era assente per infortunio dalla gara col Teramo dell’8 marzo dello scorso anno e Trocini gli affida la fascia di capitano. La sua partita dura appena 45′ e sono quelli peggiori della compagine brindisina. Da “matita blu” l’errore che spiana la strada alla quarta ed ultima realizzazione della Casertana. Ma se la Virtus “balla” clamorosamente dietro non è solo colpa sua.

N come Novantuno – le presenze in maglia rossoblù di Santoro. Giusto tre anni fa – era il 3 marzo 2018 – il suo esordio in campionato dopo aver collezionato in precedenza due apparizioni in Coppa Italia contro Sambenedettese e Paganese. Per il centrocampista classe 1999 si avvicina il traguardo delle “100 partite”.

O come Occasioni da rete – se a Torre del Greco la “produzione” era stata ridotta ai minimi termini dagli attaccanti rossoblù, il discorso è cambiato radicalmente nell’incontro con la Virtus Francavilla dove la Casertana ha finalizzato quasi tutto quello che c’era da… finalizzare. Ci sarebbe stata “gloria” anche per Icardi che al 37′ manda alto dal limite dell’area piccola. Sarà per la prossima volta.

P come Primo tempo – si è visto tutto nella prima frazione di gioco: quattro reti e finanche sei delle sette ammonizioni complessivamente comminate. Ripresa giocata al “piccolo trotto” da parte della Casertana con la Virtus Francavilla che prova a dire “qualcosa” in mezzo al terreno di gioco. Due sole emozioni: il “doppio palo” colpito da Castorani e Sparandeo, e la conclusione dello stesso Castorani neutralizzata da Avella. Senza storia.

Q come Quattro a zero al “Pinto” – risultato che torna a distanza di quasi cinque anni. L’ultima volta era accaduto nella stagione di Lega Pro 2015-2016 quando a cadere sotto i colpi della formazione rossoblù guidata in panchina Tedesco fu l’Akragas: era il 24 marzo 2016 ed andarono a segno Giannone, De Angelis e doppietta di Alfageme. A volte ritornano.

R come Recupero – concedere al 90′ quattro minuti di recupero con la squadra ospite sotto di altrettante reti è inutile o quasi e “macchia” la prestazione del signor Giaccaglia di Jesi. Piccolo dubbio in occasione del primo gol sulla posizione di Cuppone sull’assistenza di Matese, ma rivedendo (e rivedendo) le immagini Delvino sembra tenere in gioco l’attaccante rossoblù (brava l’assistente Trasciatti di Foligno). Corretto il provvedimento disciplinare in occasione del rigore: in una situazione simile (non possesso del pallone da parte dell’attaccante) ora scatta il “giallo” rispetto al “rosso” che sarebbe stato comminato due stagioni fa. Ma all’appello manca comunque una espulsione: quella di Pambianchi per il grave fallo di gioco nell’azione da cui scaturisce il secondo gol della Casertana. Insufficiente.

S come Salvezza – obiettivo stagionale della Casertana che si sta avvicinando sempre di più. La quota dei 40 punti è ormai ad un passo ed i falchetti sono in pianta stabile da qualche tempo nella parte sinistra della classifica. Ora sotto con la Vibonese per dare continuità a questo risultato.

T come Trocini – l’allenatore biancoazzurro inizia da subito una personale battaglia con la quaterna arbitrale. Già al 5′ si lamenta per una battuta troppo avanzata di un calcio piazzato concesso alla Casertana per un fuorigioco (la regola anche in questo caso è cambiata, necessario aggiornarsi). Poi innesca una “scaramuccia” con la panchina avversaria dopo una azione fallosa di Del Grosso ai danni di Giannotti. Sempre in piedi davanti alla panchina per cercare di stimolare una squadra che non accenna ad alcuna reazione. Tempo sprecato.

U come Undicesima vittoria stagionale – successo che mette fine alla mini-serie negativa rappresentata dalle due sconfitte con Avellino e Turris che avevano fatto venire qualche dubbio circa il prosieguo della stagione. Servivano i tre punti e, puntuali, sono arrivati.

V come Virtus Francavilla – che la compagine biancoazzurra non stesse attraversando un momento brillantissimo si sapeva, ma al “Pinto” sono venute fuori in maniera fin troppo evidente le sue lacune. Difesa lentissima nella quale i veloci attaccanti della Casertana sono andati “a nozze”. Reparto offensivo, senza Ciccone e Vazquez, addirittura evanescente a cominciare da un Adorante che non riesce proprio a “vedere” la porta. Cosa salvare? Castorani e Giannotti. Tutti gli altri bocciati.

Z come Zero gol subiti – fare quattro reti e non subirne neanche una rappresenta una iniezione di fiducia per tutto il gruppo rossoblù. Torna il “clean-sheet” in casa-Casertana ed è la settima volta nel campionato in corso: era già accaduto con Bisceglie, Cavese, Juve Stabia, Potenza, Teramo e nelle due gare col Catanzaro.

Iannitti&Fiorentino