Storia&Storie: il derby con la Turris e la pietra a Govetto

Il 4 maggio 1975 le due squadre si affrontano al “Liguori”: l’incontro finisce in pareggio, poi il Giudice sportivo assegnerà il successo alla Casertana

La squadra di casa aveva realizzato il suo gol vincente alla mezz’ora di gioco ed il merito era stato diviso, equamente, tra il suggeritore Bruno e l’esecutore Neri. La partita era andata avanti diremmo stancamente, giacchè non molti dei venti giocatori, portieri esclusi, avevano dato da vedere di avere al proprio attivo soverchia energia da spendere. Ma accadeva che, proprio qualche minuto dopo l’espulsione di Bruno al 65′ (un provvedimento alquanto drastico considerato che si era trattato di un normale fallo di gioco, senza alcuna conseguenza per il succubo D’Antoni), la Casertana perveniva al pareggio con Martina.

Una parte del pubblico credeva di ravvisare qualche irregolarità da parte dell’autore del gol e rumoreggiava, come si rumoreggia spesso su tutti i campi di gioco di questo mondo. Qualche riverbero in campo, delle zuffe che avvenivano sulle gradinate, Grava che veniva ammonito forse per un “colpetto” proibito e, mentre attorno all’arbitro c’era ancora un capannello di giocatori di ambo le squadre, Govetto andava al suolo. Accorrono massaggiatore e medico, passano un paio di minuti ed il giocatore infortunato viene portato a braccia fuori dal campo. Pietra o pugno non sapremmo dire: negli spogliatoi il nervosismo di qualche addetto ai lavori supera il limite della normalità, tuttavia è ovvio che le versioni dell’episodio cambiano da parte a parte.

Quale che sia la realtà dell’incidente al giocatore rossoblù, la Casertana, che già al 13′ aveva dovuto sostituire Ranieri infortunato, non era stata in grado di poter sostituire quest’ultimo ed era costretta a giocare in dieci gli ultimi venti minuti di gioco, come già del resto la Turris. Il fatto è di una estrema delicatezza: chiaro che se Govetto fosse stato effettivamente colpito da un corpo contundente le conseguenze sarebbero pesanti per la società di casa (leggi perdita della gara e squalifica del campo). Se al contrario Govetto fosse stato semplicemente colpito da un avversario il fatto sarebbe irrilevante. Sentiti gli opposti pareri è ovvio che onestà imponga di non affermare quello che non si è visto. Ed è chiaro che non avremmo potuto vedere quanto accadeva nell’opposta tribuna ad oltre sessanta metri di distanza.

La partita non ha detto molto, anche se ha evidenziato, in discreta misura, il grande impegno degli allievi di Giovanni Bagni ai quali non può essere fatto appunto alcuno se nel corso della gara hanno tanto sbagliato. L’aver fatto seguire la vittoria  sul Benevento da un pareggio sul non facile terreno torrese testimonia di una ritrovata armonia fra i giocatori e di un onesto impegno dei medesimi per ridurre i danni di questa stagione al minimo. La Turris, dall’alto della sua tranquilla posizione, non è che non si sia impegnata. Se ciò affermassimo faremmo grave torto a Gardini e compagni, e difatti nemmeno lo pensiamo. Ma che la compagine corallina abbia disputato un grande incontro nemmeno potremmo dirlo. Così, così…

Per la cronaca diciamo che appena al 10′ di gioco il casertano Ranieri ha dovuto lasciare il campo per infortunio, sostituito da Govetto. Ecco un giovanotto che ha bisogno di giocare e non di ammuffire almeno se lo si vuole valorizzare, perchè, è un nostro pensiero, vale abbastanza. Due occasioni per Martina: la prima volta non riesce ad agganciare un pallone di Fazzi scodellatogli al millimetro. La seconda volta sarebbe stato sulla strada buona per segnare, ma Colombo era bravissimo a bloccargli la sfera sui piedi. Ma sarà, alla mezz’ora, la Turris a passare in vantaggio. E’ Bruno, dalla posizione di ala destra,  che serve Neri a sinistra a pochi passi dalla porta. Dire che il corallino fosse liberissimo sarebbe dir poco: la segnatura del medesimo non viene contrastata da alcuno ed il povero Buffon non ha colpe.

Due calci d’angolo contro la Casertana dicono che la Turris vuole trarre vantaggio dallo smarrimento degli ospiti, invece è poi Martina, ancora lui stavolta attivissimo ma impreciso, che tira oltre la traversa di Colombo. Poi ci prova Govetto: il “tiraccio” è di tale portata che Carcione, che oppone la fronte, va bellamente ko.

Riposo. Ripresa del gioco ed ancora Martina che ci prova. Stavolta è Pinto che leva la sfera dalla porta letteralmente parlando. Poi è il giovane Luzi, che D’Agostino ha bloccato con le buone e con le cattive, a venire al proscenio ed il suo tiro è forte e preciso com’è portentosa la parata di Buffon. Al 21′ vediamo finalmente il tocco di classe di Gardini che oggi si è mosso alquanto in sordina, ma la classe se c’è la si vede sempre: il capitano raccoglie la sfera e gira a rete senza che la stessa tocchi terra. Una gran bella cosa cui fa da risposta una eccezionale deviata in angolo da parte di Buffon. Poi la collaborazione fra l’irriducibile Fazzi ed il “migliorato” Martina partorisce la rete del pareggio. Indi c’è il resto, in verità non molto piacevole da raccontare, cui abbiamo già dedicato dello spazio.

Serie C 1974-1975 – 32a giornata – 04.05.1975

TURRIS – CASERTANA 1-1 (0-2 a tavolino)

Turris: Colombo, Sanzone, Cirillo, Neri, Pinto, Carcione, Gardini (Palazzese 81’), Fiorillo, Luzi, Porcari, L. Bruno. A disp. Massiminiani, Oliva. All. M. Bruno

Casertana: Buffon, Grava, R. D’Agostino, Ranieri (Govetto 13’), D’Antoni, Pigozzi, Recchia, Pupo, Fazzi, Bellan, Martina. A disp. Negro, Cerasoli. All. Bagni

Arbitro: Menotti di Bologna

Reti: Neri (T) 30’, Martina (C) 70’

Ammonito: Grava (C)

Espulso: L. Bruno (T) 65′

Note: cielo coperto, afa e caldo. Il solito terreno duro. Pubblico delle normali occasioni con isolate partecipazioni di sportivi casertani. Angoli 5-2 per la Turris

Nella foto una fase di Turris-Casertana della stagione 1974-1975 con D’Agostino che chiude su Porcari

(Alberto Valerio – Il Mattino – edizione del 5 maggio 1975)