Catanzaro in salute quello che attende la Casertana

La formazione di Calabro è reduce da due vittorie di fila che hanno permesso ai giallorossi di agguantare la quarta piazza della classifica

E’ un Catanzaro in salute quello che attende la Casertana al Ceravolo nel pomeriggio di mercoledì. Dopo quella con la Vibonese allo Zaccheria di Foggia è arrivata la seconda vittoria di fila per la compagine di Antonio Calabro che ora occupa la quarta piazza della classifica alle spalle del terzetto composto da Ternana, Avellino e Bari.

Un successo confortante soprattutto per quanto riguarda la prestazione offerta dai giallorossi, capaci di mettere in difficoltà per tutto l’incontro i satanelli e colpire per due volte nell’ultimo quarto d’ora. Rispetto alla gara di andata ritoccato l’organico calabrese dopo le partenze, tra gli altri, di Pinna, Altobelli e Di Piazza. Pochi e mirati innesti, ed ora il Catanzaro appare pronto per competere con le migliori nella seconda e decisiva parte del campionato.

Nel corso della stagione l’allenatore salentino, partendo dal classico tre-cinque-due, ha saputo variare all’occorrenza ed ora sta proponendo la sua squadra con una piccola variazione sul tema rappresentata dal tre-quattro-uno-due che consente una pressione costante ed immediata sui portatori di palla avversari.

Tra i pali l’indisponibilità di Branduani (maglia numero 22, classe 1989, tornato in panchina sabato a Foggia) ha spianato la strada al rientro di Di Gennaro (33, 1993) ai margini del progetto di Calabro nella prima parte della stagione. Portiere di esperienza ed affidabilità l’ex Inter che in sei gare ha incassato appena due reti a Monopoli e Pagani. Nel ruolo di terzo il giovane Mittica (1, 1998) che nelle ultime due stagioni ha collezionato appena 50′ in campionato in occasione della trasferta di Teramo del gennaio 2020.

Difesa rigorosamente a tre al netto di qualche uscita dove è stato proposto un pacchetto di retroguardia con quattro elementi. Il tecnico giallorosso pare aver trovato la quadratura del cerchio con l’ex Trapani ed Alessandria Scognamillo (14, 1994), arrivato a gennaio per affiancare Fazio (13, 1989, l’unico a non aver saltato neanche un minuto nella stagione tra campionato e Coppa Italia) e Martinelli (5, 1988). Si è visto poco la prima alternativa rappresentata da Riccardi (20, 1996), mentre sono ancora in attesa dell’esordio in campionato sia Salines (6, 2000, dall’inizio del campionato col Catanzaro) che il lecchese Gatti (19, 1997) giunto in prestito dalla Reggiana nel mercato di riparazione.

In mediana nelle ultime uscite proposta la coppia composta da Corapi (4, 1985) e Risolo (21, 1996) che garantiscono un buon lavoro sia in fase di interdizione che di costruzione. Pronto all’occorrenza Verna (8, 1993) mentre minutaggio risicato per Baldassin (23, 1994) utilizzato appena in sei occasioni da titolare fino a questo momento della stagione. La partenza di Altobelli è stata compensata dall’ingaggio a gennaio di Parlati (10, 1997), già visto all’opera nel girone meridionale di Lega Pro con la maglia del Bisceglie nella stagione 2018-2019.

Quattro le frecce nel’arco di Calabro sulle corsie esterne di centrocampo. A destra in calo le quotazioni di Garufo (32, 1987) che da due gare non vede il campo se non dalla panchina. Al suo posto il temuto Casoli (27, 1988), capace di rapidi inserimenti in zona-gol anche se ancora a secco di realizzazioni in campionato. Tra i disponibili anche il giovane Pierno (16, 2001) che la società calabrese ha prelevato a titolo temporaneo dal Lecce. Sulla fascia mancina a Foggia la nota negativa è stata rappresentata da Contessa (3, 1990), ed anche per questo motivo contro la Casertana potrebbe esserci la prima da titolare di Porcino (34, 1995), ex Livorno che il mese scorso si è legato al Catanzaro con un contratto avente scadenza giugno 2022.

Nel ruolo di vertice avanzato della mediana l’ex rossoblù Carlini (29, 1986) che con sei reti messe a segno è il capocannoniere della formazione giallorossa. Elemento pericoloso capace di sbucare alle spalle della coppia d’attacco senza dare punti di riferimento alle retroguardie avversarie.

In avanti le novità maggiori per la compagine di Calabro. Sono arrivati Jefferson (9, 1988, lo scorso anno a Monopoli) e l’attaccante esterno Grillo (25, 1997, ex Sicula Leonzio) senza dimenticare Molinaro (15, 1998) che sabato scorso è entrato nelle battute conclusive della gara col Foggia. Per il momento l’allenatore giallorosso sembra volersi affidare, almeno nell’undici di partenza, alla vecchia guardia. Quindi Curiale (7, 1987) che sotto il profilo realizzativo sembra essersi risvegliato dai torpori etnei delle ultime stagioni, o l’eterno Evacuo (17, 1982) affiancati da Di Massimo (18, 1996) che nel reparto d’attacco è quello che ha collezionato maggior minutaggio finora.

Nella foto @GiuseppeScialla l’estremo difensore catanzarese Raffaele Di Gennaro: nelle ultime sei gare di campionato ha incassato appena due reti

Massimo Iannitti