La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Pinto” contro il Teramo

A come Arrigoni – se il Teramo resta a “galla” fino al 90′ ed oltre è anche e soprattutto merito del suo capitano. Detta i tempi della mediana biancorossa, anche se spesso non viene assecondato dai compagni di squadra (Ilari su tutti). Giusto allo scadere ha la possibilità di “fare male” alla Casertana direttamente su calcio piazzato dal limite: la conclusione è doppia, ma la barriera rossoblù ci mette una pezza. Anzi due.

B come Bufera di neve – dopo la gara con Viterbese pensavamo di averle viste… tutte nei quaranta anni e passa di “militanza” rossoblù. Invece no: ci mancava una partita sotto una tormenta di neve. Per ragioni puramente “anagrafiche” non eravamo presenti il 25 febbraio 1973 quando la Casertana si trovò di fronte la Turris: “terreno di gioco ammantato di bianco, linee di demarcazione completamente sparite e paesaggio siberiano” commentava Il Mattino il giorno successivo. L’incontro venne sospeso dall’arbitro D’Astore di Lecce dopo appena 12′ dal fischio d’inizio.

C come Cuppone – quando dilapida dopo quattro minuti la prima palla-gol dell’incontro sembrano affiorare i “fantasmi” di Terni, che si materializzano definitivamente poco prima prima dell’intervallo in occasione di un colpo di testa che andava soltanto spinto in fondo al sacco (44′). Poi ad inizio ripresa è un… “falco” che si avventa sul pallone sul retropassaggio avventato di Costa Ferreira. E sono otto.

D come Del Grosso – dalle sue parti c’è Bombagi che non è certo l’ultimo arrivato. Il mancino di Giulianova tiene la posizione cercando di evitare le “perdite di controllo” viste contro Partipilo sul terreno di gioco di Terni. Al 73′ compie un capolavoro intervenendo in spaccata su una conclusione a botta sicura di Birligea riuscendo a deviare il pallone in angolo. Decisivo.

E come Espulsioni – Teramo che ha chiuso l’incontro in nove uomini. Circostanza favorevole alla Casertana che mancava dal 21 dicembre 2015 quando i rossoblù superarono al “Pinto” il Messina col risultato di 4-1. In quella occasione a terminare anticipatamente l’incontro furono il portiere siciliano Berardi ed il difensore De Vito. In ogni caso gli abruzzesi non possono lamentarsi: meglio finire la partita in nove che… cominciare la partita in nove (vedi Casertana-Viterbese).

F come (Costa) Ferreira – centrocampista, mezzala ed all’occorrenza pure attaccante esterno. Dopo l’espulsione di Vitturini la panchina teramana dirotta il poliedrico portoghese sulla corsia di destra della retroguardia, soluzione peraltro già vista in campionato. Ma ad inizio ripresa la “lenzola” (tradotto pasticcio, errore, disattenzione) che Cuppone trasforma in gol. Muito obrigado.

G come Guidi – l’obiettivo stagionale della salvezza si sta avvicinando sempre di più e la Casertana esprime spesso un “concetto di gioco” che da queste parti mancava da tempo. I tempi sono maturi anche per sedersi a tavolino con la società e dare uno sguardo sul futuro di entrambe le parti. Se davvero si vuole iniziare un “progetto” giovane ma allo stesso tempo competitivo, il tecnico fiorentino (legato con un contratto fino al prossimo mese di giugno) può essere la scelta giusta. Saranno d’accordo?

H come Hadziosmanovic – l’italo-montenegrino deve tenere a bada sia Costa Ferreira che Ilari che incrociano i loro movimenti sulla fascia sinistra dell’attacco teramano. Nel primo tempo prova anche la “solita” conclusione dalla distanza (18′) ma “svirgola” ed il suo tiro finisce direttamente in fallo laterale. Preciso, invece, il traversone al 44′ che Cuppone non sfrutta. Nella ripresa si fa vedere ancora in avanti al 65′: buona l’iniziativa conclusa con un sinistro troppo centrale per Lewandovski. Prestazione positiva.

I come Izzillo – nella mediana rossoblù è l’elemento che sembra incidere di più rispetto ai compagni di reparto Santoro (qualche volta stucchevole) ed Icardi (ancora una partita dove si è visto poco). Su di lui Vitturini entra in netto ritardo al 41′ guadagnandosi la seconda ammonizione. Nella ripresa sfiora anche il gol colpendo il palo all’82’. Se non fosse per qualche pallone perso in fase di impostazione sarebbe perfetto.

L come Lewandovski – l’estremo difensore polacco è uno dei meno battuti di tutto il raggruppamento ed il timore che possa lasciare intonsa la sua rete al “Pinto” si materializza dopo quattro minuti quando neutralizza da campione la conclusione di Cuppone. Incolpevole sulla prima rete, mentre qualche responsabilità sulla seconda di Turchetta, ma resta uno dei portieri di affidamento nel girone.

M come Matese – ammonizione “pesante” la sua. Per il centrocampista classe 2001 quinto “giallo” in campionato e già nella giornata di oggi il Giudice sportivo lo fermerà per un turno per “cumulo” di ammonizioni. Salterà la trasferta di Catanzaro. Ora in “diffida” resta solo Icardi.

N come Nona vittoria – e sono nove in questa stagione 2020-2021. Sei di queste sono arrivate dall’inizio dell’anno e come risultato già si è fatto meglio di quello precedente quando furono raccolti appena cinque successi. Formazione rossoblù che non sembra conoscere “mezze misure”. I tre pareggi che completano lo “score” rossoblù ad inizio stagione: l’ultimo al “Partenio” lo scorso 21 ottobre contro il Catanzaro.

O come Ottavo posto in classifica – insieme a Juve Stabia e Palermo che hanno giocato una partita in più rispetto alla Casertana. Bisognava mettersi alle spalle in fretta la sconfitta di Terni, e la formazione rossoblù è riuscita nel suo obiettivo nel migliore dei modi. La zona “play-off”, almeno per il momento, è conquistata. Fondamentale, però, tenere le distanze da quella “play-out”.

P come Paci – mastica amaro l’allenatore del Teramo a fine gara. “Torniamo a casa a mani vuote dopo una buona prestazione. Mai stati in difficoltà nemmeno in doppia inferiorità numerica”. Che la formazione biancorossa abbia tenuto sulla “corda” i falchetti fino al 90′ ed oltre è corretto, ma ricordando le occasioni da rete la vittoria della Casertana è meritata. Piuttosto il tecnico biancorosso ha sulla “coscienza” la tardiva sostituzione di Costa Ferreira che combina la “frittata” in occasione del gol che sblocca l’incontro. Primo colpevole.

Q come Quindici minuti – in cui il terzino teramano rimedia due ammonizioni evitabilissime. La prima al 26′ quando allarga troppo il gomito in un contrasto aereo con Turchetta; in netto ritardo su Izzillo poi al 41′ quando scatta la conseguente espulsione. Partita da dimenticare per il difensore arrivato a gennaio dalla Feralpisalò.

R come Rosso – l’unica fiammata al 4′ quando imbecca Cuppone nel corridoio che porta direttamente alla porta del Teramo. Per il resto si vede poco o nulla ben controllato da un coriaceo Tentardini che si conferma uno dei migliori esterni difensivi del girone. Nel conto bisogna aggiungere anche che i compagni di squadra sembrano ignorare completamente la fascia destra.

S come Saia di Palermo – dal punto di vista disciplinare il direttore di gara siciliano non sbaglia nulla. La “finezza” è rappresentata dall’ammonizione a Trasciani (21′) dopo la giusta concessione del vantaggio a Turchetta, ma corrette anche le due espulsioni. Sotto l’aspetto tecnico, però, si perde un paio di rigori: il primo al 39′ (trattenuta ai danni di Carillo con la maglia che si allunga vistosamente). L’altro all’83’ per atterramento di Kyeremateng da parte di Avella. Da rivedere.

T come Turchetta – terzo “sigillo” in campionato dopo le reti contro Catania e Juve Stabia. Osservato speciale dei difensori avversari che provano  a fermarlo con le buone e con le cattive. Nella ripresa arretra un po’ come tutti a difesa del risultato, ma in pieno recupero il diagonale che chiude definitivamente l’incontro. Undicesima realizzazione in maglia rossoblù in quarantaquattro incontri.

U come Under – erano attesi quelli del Teramo, “oggetti” del desiderio di molte società di A e B: Diakitè si è visto in campo solo nel secondo tempo, mentre Santoro e Piacentini non hanno brillato se non in negativo, considerando l’espulsione del difensore per “condotta violenta” a pochi minuti dallo scadere . Probabilmente il migliore è stato il 2000 Trasciani, schierato a sorpresa come centrale difensivo. 

V come Veccia – Raffaele, telecronista di Elevensport. Per ragioni di “audio” (su richiesta di Sky) viene dirottato nella nostra cabina. Sei al “Pinto”, ma con la sua cronaca in… sottofondo pare di stare sul divano di casa. L’unico problema è il freddo pungente: chi ha lasciato le finestre aperte?

Z come Zero reti al “Pinto” – rispettata la tradizione che vede il Teramo a secco di gol al “Comunale” di viale Medaglie d’Oro. Sei incontri e cinque sconfitte per gli abruzzesi, ma soprattutto neanche una rete messa a segno da parte dei biancorossi. Probabile che l’anno prossimo chiedano… di cambiare girone.

Nella foto @GiuseppeScialla una suggestiva immagine dell’incontro Casertana-Teramo sotto la bufera di neve

Iannitti&Fiorentino