La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al Liberati contro la Ternana

A come Avella cinque reti sul groppone sono tante ed avrà pure qualche responsabilità. Le “colpe” sono sul primo gol di Furlan a causa di una ribattuta troppo centrale (ma la “botta” di Falletti era terribile) e sul secondo di Partipilo per una reazione tardiva all'”uncinata” mancina. Nella ripresa la Ternana trova bersagli facili a causa di una retroguardia che si scioglie. L’unico intervento di rilievo al 66′ su Laverone.

B come Bandecchi di nome Stefano, presidente della Ternana. Lo scorso anno dopo un pari esterno col Teramo ebbe a dichiarare “io pago un milione e centomila euro al mese di stipendi. Se non servono a vincere meglio darli agli orfanelli”. Il budget annuale di dieci milioni di euro della passata stagione dovrebbe essere ampiamente superato per il campionato in corso. Magnate.

C come Cuppone inizialmente in panchina contro il Potenza, in campo sin dal primo minuto contro la Ternana, in entrambe le occasioni “fumoso” dopo essere stato in altre occasioni decisivo. Non conosciamo le dinamiche societarie e neanche quelle dello spogliatoio (e neanche siamo interessati a conoscerle): fatto sta che il ragazzo sembra uscito “svagato” da un mercato di gennaio che sembrava portarlo irrimediabilmente verso Catanzaro. Clamoroso l’errore al 42′ solo davanti a Iannarilli. Ora bisogna comprendere che tipo di campionato vuole proseguire.

D come Del Grosso il “duello” con Partipilo era quello più atteso e… temuto. Il terzino di Giulianova concede al 30′ un metro all’avversario che lo punisce; la distanza è superiore ad inizio ripresa quando l’attaccante rossoverde sigla la personale doppietta. Guidi gli evita figure peggiori inserendo a mezz’ora dalla fine il giovane Rillo.

E come Eduart Pashuku l’arbitro di Albano Laziale è al quinto anno in Lega Pro. Alla fine di questa stagione o si sale di livello o si viene dismessi senza possibilità di appello. La sua è una partita facile, neanche cattiva agonisticamente parlando e questo gli consente di limitare al minimo l’uso dei cartellini di cui solitamente è “generoso”. “Galleggia” senza eccellere. Arbitro di categoria, non oltre.

F come Fuorigioco? il dubbio (sia chiaro puramente “accademico”) è sul primo gol di Furlan. “Crisommola” di Falletti e sulla respinta di Avella arriva l’attaccante rossoverde che ribadisce in rete. “Off-side” o no? Vedendo, rivedendo e rivedendo le immagini da più angolazioni non si capisce. L’impressione di fondo, però, è che Polito tenga in gioco Furlan e l’incrocio tra i due avvenga dopo il tiro del sudamericano.

G come Guidi “non mi sono piaciuti gli ultimi venti minuti quando abbiamo smesso di giocare, questa è la cosa che mi ha fatto più innervosire. Non lo tollero e prenderò dei provvedimenti” commenta il tecnico della Casertana a fine gara. Sarà sicuramente come dice Guidi, ma a dirla tutta pure la Ternana ad un certo punto ha tirato i remi in barca altrimenti il passivo avrebbe potuto essere ancora più pesante.

H come Hadziosmanovic per la prima volta in campionato in panchina dopo aver saltato quattro partite equamente divise tra squalifiche e Covid. Guidi gli preferisce Polito confidando nella “propensione” più difensiva del giovane terzino napoletano. Il ragazzino parte bene, anche se rimedia due colpi nelle battute iniziali del confronto: si perde Furlan in occasione della rete che sblocca il risultato.

I come Icardi & Izzillo il secondo si vede soprattutto nel primo tempo quando sfiora l’incrocio all’8′ con un “piattone” di sinistro. Combatte prendendo e restituendo qualche fallo in puro spirito… cavalleresco. Nella ripresa si “eclissa” dopo aver perso la palla da cui scaturirà la terza rete rossoverde. Il primo? Ha giocato?

L come Lucarelli non aveva mai vinto contro la Casertana nei tre precedenti confronti. Sconfitto in casa e trasferta nella stagione 2017-2018 alla conduzione del Catania. Sempre con gli etnei sofferto pareggio al “Massimino” nello scorso campionato. Al termine della partita evidenzia “nel primo tempo siamo stati cinici: due tiri, due gol. Ma poi abbiamo dilagato”. Come dargli torto?

M come Matos è il trentaduesimo calciatore utilizzato dalla Casertana nel corso della stagione 2020-2021. La partita per collezionare l’esordio in maglia rossoblù non è certo la migliore, ma può vantare un piccolo primato. E’ il primo portoghese (sul campo) nella storia dei falchetti. Sugli spalti? Quanti ne volete…

N come Novità che riguardano i “play-out”. La Lega Pro ha modificato i “criteri di retrocessione” nel girone meridionale di serie C con il comunicato numero 125 del 5 febbraio. Decisione sostanzialmente giusta che va a correggere il contorto regolamento emanato ad inizio stagione. La domanda, però, è una ed una soltanto… bisognava arrivare a febbraio per cambiare le carte in tavola? 

O come Oro la Casertana sfodera anche a Terni il “pigiamone” vincente contro Paganese, Bisceglie e Potenza, ma stavolta il talismano non fa effetto. Quesito al fornitore tecnico: una volta c’erano le maniche lunghe, ora quei sottomaglia ancora più orrendi tenendo conto che sono gialli e non oro. Non si può fare davvero niente per questa… disfunzione cromatica?

P come Partipilo di nome Anthony, attaccante di origini baresi classe 1994. Sigla una doppietta e confeziona due assist per Raicevic e Peralta che chiedono soltanto di essere “appoggiati” nella rete rossoblù. Per qualche ignoto motivo deve… avercela con la Casertana: ci ha segnato contro anche quando era nella Virtus Francavilla e finanche con la maglia del Savoia. E’ rimasto a secco solo quando ha affrontato i rossoblù col Bisceglie. Bestia nera.

Q come Quindici minuti iniziali che hanno illuso un po’ tutti. Pressing a tutto campo e rapide verticalizzazioni per la compagine di Guidi che pare padrona del campo e quelli di Raisport che dicono “è la Casertana che pare essere la capolista”. Poi si sveglia la Ternana a cui bastano tre minuti per “traumatizzare” i falchetti. L’illusione di Konate è di brevissima durata. Ad inizio ripresa la partita era definitivamente chiusa.

R come Raisport pensavate solo che Elevensports regalasse “chicche”? No… anche quelli di Raisport. Ventesimo minuto e calcio di punizione per i falchetti affidato a Santoro: alla “classica” barriera avversaria si aggiunge anche una “mini” di calciatori rossoblù che, stando alle dichiarazioni dei cronisti, “dovrebbe aprirsi al momento del tiro”… Eh no, secondo voi resta chiusa!

S come Scutuliata per chi avesse scarsa dimestichezza con il partenopeo è il classico movimento ondulatorio che si fa compiere al “mesale” (tovaglia) per far cadere le briciole. L’ultimo 5-1 esterno risaliva a ventidue anni fa e precisamente al campionato di serie D 1998-1999 in occasione della trasferta di Mazara. In serie C bisogna tornare indietro addirittura al campionato 1963-1964 sul campo del Trani. Altri tempi, altre “scutuliate”.

T come Terni la Casertana era uscita sempre vincente nelle ultime tre gare giocate al “Liberati”. La Ternana non ne ha voluto sapere niente di rispettare le… tradizioni ed è tornata a vincere contro i falchetti sul campo amico a distanza di trentasei anni all’ultima occasione. Era il 24 febbraio 1985.

U come Uruguayani era il 1929 quando in Italia arrivò il primo, tale Francisco Fedullo ingaggiato dal Bologna. Poi via-via tutti gli altri: Victorino, Ruben Sosa, Montero e Recoba solo per fare qualche nome più o meno recente nel tempo. La Ternana ha Falletti: uno che segna e sforna assist in continuazione. La Casertana, invece, Buschiazzo: uno… che mena. Ad ognuno il suo.

V come Ventisette punti quelli che ha la Casertana in classifica in “condominio” col Palermo. Ai margini della zona “play-off” lontana appena un punto; dieci, invece, le lunghezze di vantaggio sui “play-out”. Ora bisogna immediatamente riprendere la marcia verso la salvezza per mettere quanto prima in archivio la permanenza in Lega Pro.

Z come Zero sconfitte diciassette vittorie e cinque pareggi per la compagine di Lucarelli che ora ha quattordici punti di vantaggio sull'”inseguitrice” (eufemismo…) Bari. L’ultimo stop delle Fere in campionato risale all’8 marzo 2020 quando la compagine allora guidata in panchina da Gallo venne fermata col risultato di 2-0 sul terreno di gioco dell’Avellino. Undici mesi esatti senza sconfitte. Una macchina da guerra, anzi no… un carrarmato.

Nella foto @GiuseppeScialla il centrocampista Izzillo e l’attaccante Peralta in Ternana-Casertana disputata nella serata di ieri al “Liberati”

Iannitti&Fiorentino