La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Pinto” contro il Potenza

A come Avella la sua è una tarda mattinata di tutto riposo o quasi. Volpe prima (11′) e Ricci poi (44′) mettono i “brividi” (non solo a lui), ma entrambe le conclusioni sono fuori misura. Attento e puntale, invece, sugli insidiosi traversoni della compagine lucana. Giusto per far capire che quello di Foggia è stato solo un episodio.

B come Bromuro di potassio quello che lo staff medico della Casertana dovrebbe rifilare “sottobanco” a qualche calciatore rossoblù. La “sindrome di Buschiazzo” è sempre presente e rischia di accendersi da un momento all’altro della partita: è il 70′ quando Konate, in posizione difficile, mette il pallone in fallo laterale subito prima che Di Livio gli rifili una piccola spinta. Immediata la reazione del “coloured” casertano che affronta a muso duro il “figlio d’arte”. Interviene immediatamente l’arbitro e gli mostra il cartellino giallo. Ma datevi una calmata.

C come Castaldo & Cuppone ai Mondiali di Mexico ’70 il commissario tecnico azzurro Valcareggi diede vita alla “staffetta” Mazzola-Rivera. Ora tocca a Guidi riproporre, oltre cinquanta anni dopo, quello che potrebbe diventare da qui alla fine del campionato un vero e proprio “tormentone”. Preventivata o preventivabile? Forse no. Castaldo dopo appena 6′ rimedia una botta alla caviglia cadendo male dopo un contrasto aereo con Guidi. Ad inizio ripresa tocca a Cuppone prendere il suo posto. Considerata l’abbondanza che si registra ora nel reparto d’attacco ne vedremo molte altre.

D come Due sconfitte sono quelle rimediate da Niccolò Romero contro la Casertana in appena otto giorni. Mercoledì scorso l’attaccante era in campo al “Menti” con la maglia della Juve Stabia ed i falchetti si imposero col risultato di 2-0. A distanza di una settimana nuovamente opposto alla formazione rossoblù con la casacca del Potenza ma anche in questa occasione il responso del terreno di gioco è negativo. Per quanto ci riguarda possiamo vederci anche mercoledì prossimo…

E come Eziolino in mezzo a tanti altri Capuano è l'”osservato speciale” della sfida Casertana-Potenza. Si sbraccia con i suoi e pure con la panchina avversaria, poi si lamenta alla fine del primo tempo per un fuorigioco fischiato a Coccia. Nella ripresa dispensa consigli ed ordini ai nuovi entrati. Cambia poco: per lui altra delusione al “Pinto”. Quarta sconfitta in altrettante uscite come avversario. Peccato aver disertato la conferenza-stampa di fine gara.

F come “Fortino Pinto” dopo quasi un mese di assenza la Casertana torna al “Comunale” e conquista la seconda vittoria di fila sul terreno di gioco amico. Il bilancio interno stagionale è di tre successi, due pareggi e cinque sconfitte. La strada verso la salvezza passa anche e soprattutto per l’impianto di viale Medaglie d’Oro.

G come Guidi sorrisi, complimenti e, se si potesse, anche pacche sulle spalle al giovane allenatore della Casertana nella sala-stampa del “Pinto” dopo il triplice fischio finale e la vittoria sul Potenza. “Abbiamo ancora margini di miglioramento sia nei singoli che nell’interpretazione del gioco. Continuare a lavorare a testa bassa per raggiungere la salvezza. Poi vedremo dove arrivare”.

H come Hadziosmanovic buon per lui che Volpe (che nella gara di andata gli aveva fatto venire il… mal di testa) bazzichi dall’altra parte del campo. Nel finale di primo tempo una cosa “buona” ed una “cattiva”: al 41′ la conclusione dalla distanza destinata sotto la traversa che il portiere ospite mette in angolo. Troppo “morbido” in fase difensiva su Panico qualche minuto dopo: l’esterno lucano mette in mezzo un pallone pericoloso con Ricci che sfiora il pareggio. Nella ripresa al 78′ si becca una “cazziata” da Guidi per aver tenuto troppo il pallone. Ci sta anche quella.

I come Izzillo il suo, stavolta, è tutt’altro che un lavoro “oscuro”. Detta i tempi del passaggio, va a prendersi palloni in fase di costruzione e confeziona un assist al “bacio” a Rosso che scarica in fondo al sacco. La sostituzione arriva a poco più di un quarto d’ora dalla fine quando non ha più “benzina” in corpo. Fondamentale nel reparto di mediana.

L come Lunedì al “Liberati” la prossima giornata di campionato presenta per la Casertana un impegno difficile. Si giocherà nella serata di lunedì 8 febbraio (fischio d’inizio alle 21, diretta su Raisport) al “Liberati” contro la capolista Ternana. Gara impossibile contro la protagonista incontrastata del girone? Sicuramente, ma anche la passata stagione i pronostici vennero clamorosamente ribaltati. Incrociamo le dita.

M come Maglie la Casertana torna all'”antico” rispolverando le casacche che avevano portato bene a Pagani e Bisceglie. L’accostamento inedito è quello con i pantaloncini blu col bordo rosso. Espressa richiesta della terna arbitrale che non voleva “confusione” con quelli bianchi potentini. Oro… a metà.

N come Nigro di nome Gennaro, centrocampista offensivo classe 2000 del Potenza. A dispetto del nome che pare ricordare chiare origini partenopee giunge dagli Stati Uniti d’America e due anni e mezzo fa è approdato nel settore giovanile della Roma da dove è arrivato in prestito alla società lucana. Capuano, dopo averlo utilizzato finora quasi sempre in “spiccioli” di gara, gli concede tutto il secondo tempo contro la Casertana posizionandolo a destra. Parte bene evidenziando un bel piede mancino, ma si spegne troppo presto. Born in the Usa.

O come Orario del cavolo, eppure per la seconda volta al “Pinto” (dopo quella col Catania) la partita delle 12,30 porta fortuna alla formazione rossoblù. Completamente sbagliato, però, il giorno. Tra lavoro, permessi e… “smart-working” non pochi quelli che hanno fatto i salti mortali per essere presenti.

P come Palloni bianchi e Palloni gialli “cazettini gialli, cazettini blu, che volano nel cielo e certe volte cadono giù” cantava Tony Tammaro in “Volo di un cazettino” di qualche anno fa. La canzone potrebbe essere riveduta e corretta dopo le lamentele a fine gara dell’Amministratore Delegato lucano Daniele Flammia. “La terna arbitrale ha permesso ai calciatori ed ai tesserati della Casertana di non utilizzare i palloni. Addirittura in frangenti della gara si utilizzava il pallone bianco non previsto”. Palloni bianchi… palloni blu… spediti in fondo al campo… e che non tornano piùùùù….

Q come Quindici punti venti dicembre 2020: i “resti” dei falchetti perdono 0-3 con la Viterbese. Tre febbraio 2021: nelle sei gare che sono seguite alla sfida con la compagine laziale cinque vittorie ed una sconfitta. Quindici punti in più in graduatoria. Agganciate in graduatoria sia Palermo che Turris che pure hanno giocato una gara in più rispetto ai rossoblù. La classifica si fa interessante e la salvezza si avvicina.

R come Rosso di nome Simone, classe 1995. E’ di Pinerolo come Bartolomeo Pestalozzi, allievo prediletto di Stanislao Moulinsky nelle avventure di “Nick Carter”, fumetto creato da Bonvi. Il suo, però, è tutto meno che un… gol di rapina. Splendida l’imbeccata di Izzillo nel corridoio giusto e potente la conclusione che si infila nella porta lucana. Sfiora il raddoppio ad inizio ripresa: un po’ demerito suo, un po’ bravura del portiere ospite. Resta la sua firma sulla vittoria col Potenza.

S come Santoro e Sandri Guidi e Capuano affidano a loro le “chiavi” del centrocampo e per un girone difficile come quello meridionale di Lega Pro è un bel vedere. Classe 1999 il falchetto; 2001 il lucano scuola Torino. La partita di quest’ultimo dura poco più di un tempo, fino a quando la panchina potentina gli preferisce un attaccante. Ma beata gioventù: per entrambi un bel futuro davanti.

T come Tempo effettivo “siamo rammaricati per un secondo tempo dove non si è giocato a calcio”. Recriminazioni dalla sponda potentina per una ripresa dove, tra una interruzione e l’altra, si è giocato davvero poco. I quattro minuti di recupero inizialmente concessi diventano cinque, ma l’impressione di fondo che si sarebbe potuto giocare un altro quarto d’ora senza cambiare in alcun modo il risultato. Ad oltranza.

U come Ubaldi di Roma 1 sembra fischiare “a caso” un po’ di qua ed un po’ dall’altra parte, fatto sta che resta coerente per tutta la partita. Tante le proteste nelle due aree di rigore, ma in nessuna occasione sembrano esserci gli estremi per la concessione della massima punizione. L’unico errore “serio” quando al 18′ concede alla Casertana un “vantaggio” dopo un fallo su Castaldo al limite che, di fatto non si concretizza. A noi (e non capita spesso) è piaciuto.

V come Volpe tra i protagonisti della gara di andata, ma anche nel “retour-match” l’attaccante potentino classe 2002 è uno dei pochi capaci di mettere apprensione all’intero reparto difensivo dei falchetti. Nella ripresa cala vistosamente rendendo inevitabile la sua sostituzione. Comunque “argentovivo”.

Z come Zero a Zero i precedenti degli ultimi due anni avevano “pronosticato” uno 0-0 senza colpo ferire. La Casertana, invece, torna alla vittoria sul Potenza conquistando un successo a spese dei lucani che mancava da oltre diciassette anni. L’ultima volta era il 28 settembre 2003 quando i falchetti si imposero sul Potenza Fc 2-1. Bentornata vittoria.

Nella foto @GiuseppeScialla l’attaccante rossoblù Simone Rosso, autore della rete della vittoria della Casertana sul Potenza

Iannitti&Fiorentino