Al “Pinto” arriva il Potenza di Capuano

La formazione lucana appare ridimensionata dopo la chiusura del mercato di riparazione: ma novità sono attese sul mercato degli svincolati

Un mercato apparentemente in sordina quello che ha interessato il Potenza, avversario della Casertana nella giornata di domani (fischio d’inizio alle ore 12,30) per la ventiduesima giornata di campionato nel girone meridionale di Lega Pro. Più uscite che entrate, a cominciare dal tortuoso trasferimento che ha portato l’attaccante Cianci a vestire la maglia del Bari dopo le dieci realizzazioni messe a segno con la casacca dei leoni lucani nella prima parte della stagione. Alla fine, tra gli altri, sono andati via con destinazione Monopoli anche l’esterno Viteritti ed il centrale di mediana Iuliano, elementi di spessore nell’organico rossoblù.

Sul fronte arrivi l’ingaggio in prestito di Romero dalla Juve Stabia, che ha fatto il suo esordio sabato contro il Palermo ed appena una settimana fa si è trovato di fronte proprio la Casertana nel recupero disputato al Menti. Giovane di prospettiva, invece, nel reparto difensivo: si tratta di Noce, pure lui a titolo temporaneo dal Catania. Radio-mercato indica la società del presidente Salvatore Caiata attiva sul mercato degli svincolati: qualcosa potrebbe, quindi, arrivare nelle prossime ore o nei prossimi giorni.

Quello che sicuramente non cambierà è il modulo del tecnico lucano Ezio Capuano (da 13 gare alla guida del Potenza con 11 punti all’attivo) che non dovrebbe discostarsi dal collaudato tre-cinque-uno-uno che ha soppiantato il quattro-due-tre-uno proposto dal predecessore Somma (per lui 7 partite e 6 lunghezze conquistate).

Nel corso della stagione addirittura quattro i portieri che si sono alternati tra i pali del Potenza. Ha cominciato Santopadre (maglia numero 1 per l’ex Paganese, classe 1998) utilizzato solo nella prima gara della stagione in Coppa Italia contro la Triestina e poi è stata la volta del giovane Brescia (12, 2002) e di Marchegiani (22, 1996). Nelle ultime dieci uscite di campionato Capuano ha puntato su Marcone (31, 1993) e con ogni probabilità sarà lui a difendere la porta lucana nel confronto con la Casertana.

Qualche novità potrebbe, invece, essersi nel terzetto difensivo. Al centro Gigli (15, 1996) che l’allenatore rossoblù ha nuovamente voluto a sua disposizione dopo la precedente esperienza col Rieti ed è stato ingaggiato dopo la risoluzione contrattuale col rumeno Boldor. Al suo fianco un’altra vecchia conoscenza del tecnico: si tratta dell’esperto Conson (6, 1990), già con Capuano ai tempi della Sambenedettese. Il pacchetto difensivo potrebbe chiudersi con l’inserimento dell’ultimo arrivato Noce (1999), utilizzato finora sei volte in campionato dal Catania da Raffaele. In alternativa conferma del napoletano Di Somma (26, 1997), rilanciato quest’anno da Capuano dopo una scorsa stagione vissuta per lo più in panchina.

In mediana da qualche settimana è arrivato Bucolo (32, 1988) che sabato scorso è rimasto coinvolto in un incidente stradale, senza gravi conseguenze, nell’immediato post-partita col Palermo. Non ha preso parte alla seduta di preparazione di domenica, ma dovrebbe essere regolarmente in campo contro la Casertana. Al suo fianco l’aversano Coppola (23, 1990), mentre in posizione più avanzata il trequartista Ricci (10, 1990) che nel campionato in corso sembra aver perso la sua vena realizzativa messa in mostra nelle due precedenti stagioni in maglia rossoblù. Con l’arrivo di Capuano in panchina diminuito sensibilmente l’impiego del mancino Sandri (4, 2001, arrivato dal settore giovanile del Torino), che resta uno degli elementi più interessanti nell’organico lucano. In organico anche l’ex Monopoli e Rieti Zampa (18, 1992), calciatore duttile capace di ricoprire più di un ruolo sia in difesa che a centrocampo, mentre il mercato invernale ha portato in dote il giovane Bruzzo (1999) prelevato dall’Avellino. Nel reparto anche gli under Nigro (19, 2000) e Fontana (20, 2000 anche lui).

Sulle corsie esterne due braccetti di grande corsa e sostanza: a destra Coccia (7, 1993), tra i calciatori di maggior rendimento nella formazione potentina anche se con la partenza di Viteritti ora manca una vera e propria alternativa al calciatore di origini foggiane. A sinistra potrebbe rivedersi sin dal primo minuto Panico (3, 1999): il mancino qualche giorno fa era stato messo fuori-rosa per problematiche di natura contrattuale che gli hanno fatto saltare le gare con Paganese e Catanzaro. Si è rivisto in campo, però, già sabato scorso col Palermo nella seconda frazione di gioco. La società lucana, comunque, si era già cautelata sul mercato facendo tornare a Potenza l’argentino Sepe (33, 1992) reduce dalla breve esperienza in serie D col Nardò.

Infine il reparto d’attacco. Già detto di Romero (che si è appropriato della maglia numero 9 che era di Cianci, 1992) resta da capire se Capuano propenderà per un trequartista al suo fianco o su un attaccante puro. Contro il Palermo nella prima parte dell’incontro utilizzata la prima soluzione con l’impiego di Di Livio (21, 1997), mentre nella seconda frazione di gioco è stata la volta di Volpe (24, 2002), giovane talento locale anche lui sceso in termini di minutaggio dopo l’avvento dell’allenatore salernitano. Punto interrogativo sulle condizioni di Salvemini (17, 1996), altro ariete dell’area di rigore che non figurava nell’elenco dei convocati per la gara dell’ultimo turno, mentre da tempo si sono perse le tracce di Baclet (16, 1986): l’ex falchetto ha collezionato appena 78′ di gioco in campionato ed ormai è assente dallo scorso 11 novembre quando scese in campo nelle battute conclusive dell’incontro col Bari. Dal Fasano è arrivato l’altro attaccante Cavaliere (34, 1999, scuola Lecce), mentre nelle ultime settimane si sono affacciati in prima squadra anche i giovani Lauro (13) e Lorusso (28), entrambi classe 2001. Con Iacullo (24) il Potenza, infine, vanta un piccolo primato. E’ l’unico classe 2003 ad aver esordito in campionato.

Nella foto @GiuseppeScialla il trequartista lucano Manuel Ricci in Casertana-Potenza della scorsa stagione 2019-2020

Massimo Iannitti