La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) allo “Zaccheria” contro il Foggia

A come Aggressività – “aggressivi… aggressivi” urla Guidi ai suoi uomini sbracciandosi a più non posso. La sua squadra ci prova, ma non è certo ai livelli di… aggressività (e fallosità) degli avversari foggiani che su questo piano sono a dir poco imbattibili. C’è da “lavorare” anche su questo.

B come Buschiazzo – cierre… ci risiamo.  Al 92′ gli parte “l’embolo” e rifila una gomitata in pieno volto a Dell’Agnello. Terzo cartellino rosso per lui in quattordici apparizioni di campionato: passi per il carattere “caliente” sudamericano, ma iniziano ad essere davvero troppi. 

C come Castaldo – adesso entra, adesso entra, ed alla fine non lo vedi entrare. L’allenatore rossoblù spiega che ha voluto preservarlo per mercoledì col Potenza dopo l’impegno infrasettimanale di Castellammare di Stabia. Eppure negli ultimi dieci minuti avrebbe potuto incutere timore alla difesa foggiana. Turista.

D come D’Andrea esploso in serie D con la maglia dell’Atletico Fiuggi, messo sotto contratto dalla Salernitana e girato in prestito al Foggia. Il suo nome sulla vittoria nel match contro la Casertana. Prima del gol cerca di litigare un po’ con tutti: prima Matese e poi Hadziosmanovic. Rimedia anche una ammonizione per un fallo a palla lontana su Santoro. Carognetta.

E come espulsioni – la Casertana sale ad otto “rossi” stagionali con quello rimediato a Foggia. “Meglio” dei rossoblù nessuno nel girone meridionale di Lega Pro. Un primato di cui si poteva fare decisamente a meno.

F come Fumagalli – il prossimo anno saranno 40 anche per lui. E’ quello di sempre: protesta, fa finta di incavolarsi e perde tempo in maniera plateale. Ma al 90′ nega con una parata decisiva il pareggio alla Casertana. Fondamentale.

G come Guidi – “per quello che abbiamo fatto avremmo meritato il pareggio”. Non siamo d’accordo. Il possesso-palla non ha fatto e non farà mai gol: la Casertana ha cercato di giocare, ma ha sempre cozzato al limite dell’area di rigore avversaria sul “muro” eretto dal Foggia che ha colpito, spesso, in contropiede. 

H come Hadziosmanovic – torna ad essere quello “ammirato” ad inizio campionato. Si perde D’Andrea in occasione della rete che decide l’incontro, ma perde pure palloni in quantità industriale. Guidi si sbraccia dall’inizio della partita e quando non ne può più lo sostituisce. Inevitabile.

I come Icardi – dieci metri (o poco meno) più avanti e si perde, “inghiottito” dalla retroguardia rossonera. Prestazione invisibile se non fosse per quel diagonale “masticato” al 50′ che si perde sul fondo. Molti lo danno per squalificato contro il Potenza. Dai nostri “conti” dovrebbe essere solo la quarta ammonizione.

L come Lucidità dall’altra parte dello spogliatoio le dichiarazioni di Marchionni, tecnico del Foggia. “L’attacco mi è piaciuto, ha lavorato per la squadra, ma sotto-porta è mancata un po’ di lucidità. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto del gioco”. Ammissione di colpa, ma i tre punti anche stavolta sono i suoi.

M come Mercato – ancora poche ore e si chiude. Manca qualcosa in difesa e, soprattutto, a centrocampo dove quando è assente Izzillo (il miglior Izzillo…) si sente e pure troppo. Speriamo che i “colpi” siano tali e non solo sulla carta.

N come Nuovi – esordi per Rosso e Longo, gli ultimi due arrivati nell’organico di Guidi. Qualche minuto in più per il primo che lascia intravedere buone cose. Reparto offensivo che sta diventando particolarmente affollato. Bisognerà lottare per una maglia da titolare.

O come occasioni da rete – quattro (di cui tre in contropiede) per il Foggia; una sola per la Casertana. Match tutt’altro che spettacolare quello visto allo “Zaccheria”. Ci eravamo divertiti molto di più (in tutti i sensi) a Castellammare di Stabia.

P come Potenza già mercoledì la possibilità di mettersi alle spalle la sconfitta di Foggia con l’impegno interno col Potenza. Perplessità solo sull’orario deciso dalla Lega Pro. Alle 12,30 in campo. Cervelloni quelli di Firenze….

Q come Quattro vittorie – si ferma a quattro la striscia di vittorie della Casertana. Era già accaduto nel novembre 2015 ed era stato proprio il Foggia a fermare quella formazione rossoblù. La storia non mente mai. Il problema sono quelli che si “inventano” le storie…

R com’è Rigore – al 73′ episodio dubbio in area foggiana a seguito di un contatto tra Di Jenno e Cuppone. Il difensore sembra mettere un braccio per contrastare l’attaccante che poi si lascia andare giù. L’arbitro (prestazione al di sotto della sufficienza) vede bene e lascia correre. Niente rigore.

S come Santoro – un passo indietro anche per lui dopo le ottime ultime prestazioni. Prova a dare ordine ad una squadra ed a dettare i tempi, ma soffre pure un pressing altissimo dei foggiani che gli limitano, con le buone e le cattive, il raggio d’azione.

T come Turchetta – meno brillante rispetto alle ultime uscite: Germinio in prima battuta e Vitale in seconda gli riservano una marcatura stretta ed ha poche opportunità per mettere in mostra il suo “guizzo”. Eppure l’unica occasione buona per impattare è la sua al 90′. A metterci una pezza è Fumagalli.

U come Uscita – anche ieri Avella tra i migliori in campo con almeno tre interventi importanti. Ma sul gol foggiano anche una piccola ma decisiva incertezza: il cross di Curcio è “tagliato”. Accenna ad uscire ma si trova davanti due “colossi” come Buschiazzo e Dell’Agnello. Il portiere perde l’attimo, Hadziosmanovic perde D’Andrea e… la Casertana perde.

V come Varesanovic – con quella di ieri fanno ventotto partite in maglia rossoblù. Quindici la scorsa stagione e tredici quella in corso. Di queste ventotto partite ne ricordiamo solo una “buona”: a Terni l’anno passato quando venne impiegato come centrocampista centrale. Evanescente anche ieri.

Z come Zaccheria – che si chiami “Pino Zaccheria” o “Campo Sportivo del Littorio” (vecchia denominazione ai tempi del “ventennio”) il terreno di gioco foggiano è e resta avaro di soddisfazioni per la Casertana. I precedenti complessivi salgono a diciannove con quattordici vittorie dei padroni di casa. Se ne riparla l’anno prossimo.

Nella foto @GiuseppeScialla il momento dell’espulsione di Buschiazzo nei minuti finali di Foggia-Casertana

Iannitti&Fiorentino