Zaccheria, campo da sempre stregato per i falchetti

Alla gara Foggia-Casertana legato anche un evento luttuoso per la società rossoblù

Sono diciotto, tra campionato e Coppa Italia, i precedenti sul terreno di gioco del Foggia (sfida che non si è mai giocata in campo neutro) per la Casertana. Il primo risale al campionato di Prima divisione 1926-1927 (una sorta di categoria cadetta dell’epoca): il match disputato il 13 marzo 1927 si concluse con una vittoria di misura (1-0) per la compagine rossonera grazie ad una rete di Sticco a tre minuti dallo scadere.

Per la Casertana fu la prima di tredici sconfitte maturate nei confronti in trasferta contro i satanelli. Bilancio decisamente negativo per i rossoblù che a fronte di quattro pareggi solo in una occasione sono riusciti ad espugnare lo Zaccheria, rimasto tabù anche in occasione dello spareggio col Brindisi dell’11 giugno 1989 per l’accesso alla Coppa Italia maggiore perso dalla Casertana di Enzo Montefusco ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato al termine dei tempi supplementari.

Il vittorioso precedente risale alla stagione di C1 1984-1985 con Gastone Bean alla conduzione tecnica dei falchetti. L’incontro giocato il 2 giugno 1985 e valido per la trentatreesima giornata di campionato si concluse con un largo successo della Casertana (3-0 il finale) maturato già alla fine del primo tempo grazie alle reti di Mariotti, Frigerio e Garzieri. E questo rimane l’unico successo in terra daunia considerando anche le sfide nella storia del club rossoblù con le altre foggiane Cerignola, San Severo e San Giorgio Apricena.

L’ultima volta nell’impianto foggiano risale al campionato di Lega Pro 2016-2017. La gara del 27 novembre 2016 si concluse col risultato di 1-1: vantaggio rossonero con Sainz-Maza e pareggio rossoblù ad inizio ripresa di Carlini direttamente su calcio di rigore. Foggia che concluse l’incontro in nove uomini per le espulsioni di Loiacono e Padovan.

Ma ad un Foggia-Casertana è legato anche un evento luttuoso per il calcio casertano relativo alla stagione di C1 1985-1986. Il 18 maggio 1986 la formazione rossoblù è impegnata allo Zaccheria per la trentaduesima e terz’ultima giornata di campionato. Per assistere all’incontro parte da Caserta una autovettura che vede alla guida Maria Rosaria Del Sorbo, moglie del vice allenatore della Casertana Papadopulo. Tra Lacedonia e Bisaccia l’auto urta contro lo spartitraffico e si ribalta: nell’incidente perderà la vita Diego Curcio, figlio di cinque anni del massaggiatore rossoblù Pasquale.

Nella foto @GiuseppeScialla l’espulsione di Loiacono in Foggia-Casertana del 27 novembre 2016, ultimo precedente allo “Zaccheria” tra le due formazioni

Massimo Iannitti