La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Menti” contro la Juve Stabia

A come “Arò è sciut ‘stu purtier”? frase arrivata, a più riprese, dalla panchina stabiese. Gli avanti gialloblù hanno provato in tutti i modi (con le “buone”, ma pure con le “cattive”) a mettere ko Avella. L’estremo difensore rossoblù chiude la saracinesca in tre occasioni nella prima frazione di gioco, ma altri due interventi di rilievo arrivano anche nel secondo tempo. La domanda è sempre quella…. “arò è sciut ‘stu purtier”?

B come Buschiazzo solo per fare un nome, ma in generale tutto il pacchetto difensivo esce “promosso” dalla trasferta di Castellammare di Stabia. Tra questi ci mettiamo pure Polito che al “Menti” era di casa o quasi. Entra a mezz’ora dalla fine e toglie dalla testa di Borrelli un pericoloso traversone in area di rigore. Poi un intervento deciso ma nettamente sul pallone in un contratto con Scaccabarozzi. Subito in partita.

C come Castaldo sufficiente il primo tempo quando fa da “sponda” agli inserimenti di Cuppone e Turchetta. Sparisce dai “radar” nella ripresa, sovrastato fisicamente da un Troest che non gli consente in alcun modo di far salire la squadra. Quando sembra non averne proprio più si toglie lo “sfizio” del gol personale che mette in archivio la gara di Castellammare di Stabia. Da buon ex.

D come Del Grosso l’esperienza non è qualcosa che si “compra” sul mercato ed il terzino abruzzese ne è una chiara testimonianza. Tiene la posizione e non spreca un pallone; combatte quando c’è da combattere ed alla fine dalle sue parti i giovani Garattoni e Fantacci sono costretti alla resa. Classe 1983 dice la sua carta d’identità: i dubbi sulla sua “tenuta” si sono dissolti in un attimo. Seconda giovinezza.

E come Emozioni che il derby Juve Stabia-Casertana potesse regalare spettacolo e forti emozioni era qualcosa di scritto. Partita bella, intensa come poche e rara a vedersi in Lega Pro. Ai “punti” (da osservatori tutt’altro che neutrali) la sconfitta sta stretta alla compagine di casa. Ma gli stabiesi non possono e non debbono lamentarsi. Ci siamo solo ripresi quello che ci avevano tolto due stagioni fa. La memoria è lunga… anzi lunghissima.

F come Foggia “la partita più difficile è sempre la successiva” commenta nella sala-stampa del “Menti” il tecnico rossoblù. In un calendario supercompresso già nel pomeriggio di sabato la Casertana sarà di scena a Foggia contro i “satanelli” rossoneri. All’andata fu senza ombra di dubbio la peggiore partita del girone di andata da parte dei falchetti. Un motivo in più per far bene e riscattarsi.

G come Guidi l’abbraccio a fine gara è testimonianza di un gruppo quanto mai coeso plasmato dalle tante difficoltà attraversate nella prima parte della stagione. Ed il merito non può che essere attribuito al tecnico ed al suo staff che hanno fatto del “brutto anatroccolo” di inizio campionato lo “splendido cigno” di questo 2021. Altro quesito: “ci sono ancora margini di miglioramento”? Attendiamo che il campo, come sempre, possa dare la sua risposta.

H come Hadziosmanovic dalle sue parti incroci sia Scaccabarozzi che Vallocchia. Positivo soprattutto il secondo dal quale nella ripresa arrivano traversoni in continuità. Il salento-montenegrino si fa vedere in due occasioni: nel primo tempo quando al 29′ costringe Tomei alla respinta di piede. Nella ripresa, poi, un salvataggio in prossimità della linea di porta su colpo di testa di Fantacci. Ultima mezz’ora da centrocampista quando si tratta di dare una mano in mediana e contenere.

I come Icardi meno brillante rispetto al solito anche se nel primo tempo al 30′ confeziona un “cioccolatino” per Cuppone che l’attaccante rossoblù, invece di “scartare”, “sparacchia” alto da buona posizione. Di sofferenza, come tutti, la ripresa dove si sente la mancanza di Izzillo nel reparto. La vittoria ripaga tutto.

L come Lapsus Linguae volete che non ci sia una chicca su… Elevensports? La confeziona nei minuti iniziali il telecronista che associa Vallocchia e Berardocchio (in realtà Berardocco, centrocampista centrale stabiese). Sempre la stessa storia: e che cacchio…

M come Menti lo stadio di Castellammare è stato quasi sempre “avaro” di soddisfazioni per i falchetti nella loro ultracentenaria storia. L’ultimo successo nell’impianto gialloblù era datato 3 ottobre 2015 quando Negro e De Angelis resero inutile la rete del momentaneo pareggio firmata da Arcidiacono. A volte… rivincono.

N come Novità di mercato ultimi giorni di mercato anche per la Casertana. Lecito attendersi “qualcosa” per rendere ancora più competitivo l’organico a disposizione di Guidi. Appena otto gli elementi in panchina a Castellammare e senza neanche un attaccante di “scorta”. Fortunatamente non ce n’è stato bisogno.

O come Oro quando non li vedi scendere in campo con le casacche color “oro” che avevano portato bene a Pagani e Bisceglie per poco non ci viene un… colpo. La Casertana tira fuori dal cassetto le maglie “provvisorie” di inizio stagione (viste a Potenza) ed è ancora una vittoria. Iniziamo a pensare che il merito non sia solo… delle maglie.

P come Poker di successi nell’ordine Catania al “Pinto” e tre successi esterni di fila a Pagani, Bisceglie e Castellammare di Stabia. Per ritrovare un filotto simile bisogna tornare indietro al novembre 2015 quando la Casertana ebbe la meglio su Benevento (2-1), Martina Franca (2-0), Akragas (4-0) e Lupa Castelli (3-1). Serie di vittorie che venne interrotta dalla sconfitta rimediata sul campo del Foggia. Dove giochiamo sabato? Tocca ferro… tocca tutto quello che si può toccare, fino a consumarlo!

Q come Quarantaquattresimo il minuto della rete di Turchetta. Come sia “cambiato” il campionato della Casertana si vede anche dalle piccole… cose. Finora la formazione rossoblù aveva sempre incassato dei gol in prossimità dell’intervallo: era accaduto a Potenza ed al “Pinto” contro Turris, Bari, Vibonese e Monopoli. Invertita la tendenza: ora i gol che “spaccano” la partita li fanno i rossoblù.

R come Remuntada le quattro vittorie consecutive fanno sperare in una “remuntada” stile stagione 2017-2018. In quel campionato la Casertana chiuse al giro di boa alla penultima piazza della graduatoria per poi terminare la “regular-season” al settimo posto. Già siamo decimi… possiamo fare anche meglio!

S come Sedici angoli a tre la seconda frazione di gioco rappresenta un vero e proprio assedio alla porta casertana, ma la Juve Stabia finisce solo per collezionare un numero quasi “spropositato” di tiri dalla bandierina. Sarebbero buone occasioni per i “lunghi” gialloblù (Romero e Borrelli in testa), ma tutta la difesa casertana non lascia passare neanche uno spillo. Blindati.

T come Turchetta osservato speciale della difesa stabiese: Garattoni in prima battuta e Mulè in seconda gli riservano un trattamento “speciale” ed almeno in tre occasioni viene toccato duro. Nel finale di primo tempo regala ai suoi una rete di straordinaria bellezza che somiglia tantissimo a quella messa a segno nella stagione 2017-2018 al “Pinto” contro il Lecce. Spina nel fianco costante delle difese avversarie.

U come Under per la consolidata serie “un colpo al cerchio ed uno alla botte” la Casertana mette punti in classifica e minutaggio under in cassa grazie ad Avella, Hadziosmanovic, Santoro, Matese e Polito. Al conteggio partecipa anche l’esordiente Rillo a cui viene riservato un esordio in maglia rossoblù comunque da ricordare.

V come Ventiquattro punti la formazione rossoblù conclude una tormentata prima parte della stagione al decimo posto della classifica. Obiettivo difficilmente immaginabile alla fine del 2020. Ventiquattro punti in graduatoria in diciotto incontri con una media punti a partita di 1,33. Miglior risultato della “gestione D’Agostino” al giro di boa. Altro che “alieni”.

Z come (ancora) Zero reti subite  altro “clean-sheet” per la Casertana che per la quarta volta in questa prima parte della stagione (le precedenti con Catanzaro, Cavese e Bisceglie) chiude una partita senza incassare neanche una rete. Porta inviolata da 263′ di gioco: l’ultimo gol preso a Pagani con il calcio di rigore siglato da Diop.

Nella foto @GiuseppeScialla l’esultanza del gruppo rossoblù dopo la seconda rete ala Juve Stabia siglata nei minuti di recupero da Castaldo

Iannitti&Fiorentino