Padalino in bilico: contro la Casertana in gioco la panchina

Casertana ospite delle “vespe” nel recupero di domani. Gialloblù che nelle ultime due uscite hanno “steccato” con Ternana e Monopoli

E’ una Juve Stabia profondamente rinnovata quella affidata a Pasquale Padalino, allenatore chiamato a raccogliere la pesante eredità di Fabio Caserta sulla panchina. Poche e mirate le conferme rispetto allo scorso campionato in serie B: organico gialloblù in linea con quello che è l’obiettivo stagionale rappresentato da un piazzamento play-off. Fatto sta che le ultime due (meritate) sconfitte con Ternana e, soprattutto, Monopoli sembrano aver minato alcune certezze emerse nella prima parte del campionato e fatto entrare tecnico e squadra nel mirino della tifoseria.

La posizione dell’allenatore non appare così salda rispetto a qualche settimana fa quando i risultati apparivano in linea con le ambizioni societarie. Un ulteriore passo falso potrebbe definitivamente pregiudicare la permanenza di Padalino a Castellammare di Stabia.

Fedele ai canoni zemaniani (di cui Padalino è un allievo) il quattro-tre-tre proposto dall’allenatore foggiano in questa prima parte della stagione, con piccole divagazioni sul tema rappresentate dal quattro-tre-uno-due proposto, ad esempio, sabato pomeriggio a Monopoli.

A guardia dei pali una maglia da titolare per l’ex Teramo Tomei (maglia numero 1, classe 1984) che si è legato la scorsa estate al club gialloblù con un contratto biennale. Alle sue spalle il giovane Lazzari (23, 1997), estremo difensore nell’orbita Salernitana la passata stagione in forza al Rieti. Nel gruppo dei portieri anche il confermato Russo (25, 1987, con la Casertana nel campionato 2018-2019).

Difesa a quattro caratterizzata da centrali di grande esperienza a cominciare dai confermati Allievi (6, 1992) e Troest (20, 1987) già nell’organico stabiese che due anni fa conquistò la promozione nella serie cadetta. Insieme a loro anche l’italo-sloveno Codromaz (19, 1995) arrivato dalla Triestina e che ha firmato un triennale con la società stabiese oltre che il giovane Mulè (13, 1999), qualche stagione già in forza al Trapani giunto in prestito dalla Juventus.

Sulle corsie esterne della difesa a destra spazio per Garattoni (5, 1998, dall’Imolese, indisponibile a Monopoli) mentre sulla fascia mancina l’ex Cittadella Rizzo (3, 1997). Alternative rappresentate da Lia (2, 1997) rientrato a Castellammare dopo il prestito alla Sicula Leonzio, mentre a sinistra l’ultimo arrivato Elizalde (2000, prelevato in questa fase di mercato dal Pescara) oltre che il giovane Oliva (31, 2002) a cui il tecnico ha riservato due uscite da titolare negli impegni di Coppa Italia contro Tritium e Pisa nella primissima parte della stagione.

Tanti i volti nuovi nella mediana gialloblù giunti al fianco del confermato capitano Mastalli (7, 1996) alla quinta stagione di fila con la Juve Stabia. Davanti alla difesa spicca la presenza del pescarese Berardocco (14, 1991, prelevato dal Sud Tirol), elemento mancino da cui riparte l’azione gialloblù. Il terzetto di centrocampo dovrebbe essere completato da Scaccabarozzi (8, 1994), lo scorso anno prima al Renate e poi al Lecco dopo la precedente esperienza con la maglia della Vibonese. Completano il reparto Bovo (16, 1986) e Vallocchia (21, 1997), meno utilizzati in termini di minutaggio ma più che valide alternative insieme all’ex Arezzo Volpicelli (26, 1999) ancora in attesa dell’esordio stagionale e probabilmente in uscita nei prossimi giorni.

Particolare abbondanza anche nel reparto d’attacco dove appare chiaro che qualche elemento possa cambiare aria prima della chiusura dei trasferimenti. L’indiziato principale potrebbe essere il mancino Golfo (24, 1994), ma punto interrogativo anche su Cernigoi (32, 1995), giunto in prestito dalla Salernitana dopo le precedenti esperienze con Rieti e Sambenedettese e rientrato solo sabato scorso dopo una assenza di due mesi. Anche per questo motivo la società stabiese è ricorsa al mercato degli svincolati facendo tornare a vestire la maglia gialloblù Ripa (18, 1995). Punto di riferimento offensivo è Romero (9, 1992, anche lui dal Sud Tirol) anche se nello stesso ruolo è arrivato in prestito sempre dal Pescara anche Borrelli (29, 2000) che ha fatto il suo esordio in Puglia.

Sulle corsie esterne hanno girato Orlando (11, 1996, altro prestito dalla Salernitana) ed il trequartista Fantacci (33, 1997) arrivato dall’Empoli. Qualche spicciolo di presenza, infine, anche per il giovane Guarracino (17, 2002), prodotto del vivaio stabiese.

Nella foto @GiuseppeScialla Troest in marcatura su Castaldo nella sfida Juve Stabia-Casertana della stagione 2018-2019

Massimo Iannitti