La partita della Casertana a Bisceglie dalla A… alla Z

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Ventura” contro i nerazzurri pugliesi

A come Avella pomeriggio di tutto riposo o quasi tenendo conto che prima Rocco (73′) e poi Giron (87′) sparacchiano alto sulla traversa da ottima posizione. Ma nel finale è bravissimo alla ribattuta sulla conclusione di Zagaria. In questi tre punti c’è anche il suo “zampino”, anzi il “piedone”.

B come Bisceglie la Casertana nella sua storia non aveva mai vinto sul terreno di gioco pugliese. Nei cinque precedenti erano arrivate due sconfitte e tre pareggi prima del successo di oggi. Sfatato anche questo tabù.

C come Cuppone in mezzo al campo si becca un sacco di “cazziatoni” un po’ da tutti: dal tecnico e pure dai compagni di squadra (Icardi nell’occasione) che lo accusano di essere “fuori posizione”. E da… fuori posizione mette a segno la settima rete in campionato, quella che vale il successo della Casertana. Il mercato incombe: andrà via con destinazione Catanzaro? Speriamo di no.

D come Duemilaventuno messo in archivio da qualche settimana il “duemilaventi” che non aveva certo regalato soddisfazioni alla Casertana (cinque successi in venticinque incontri), questo “duemilaventuno” continua a piacerci sempre di più. Tre gare ed altrettante vittorie.

E come Essenziale il gioco di Buschiazzo, proposto ad inizio ripresa al posto di Konate costretto al cambio anticipato. La palla può andare anche in tribuna ed all’occorrenza anche nell’Adriatico.

F come Fiducia “debbo ringraziare la società per averci supportato nei momenti difficili della stagione e per non averci fatto mai mancare la loro fiducia” commenta il tecnico Guidi a fine gara. La stessa fiducia che, attraverso risultati e buone prestazioni, sta crescendo anche da parte dei tifosi.

G come Graduatoria dodicesimo posto in classifica sia pure in “condominio” con la Vibonese. Nove punti nelle ultime tre giornate che consentono alla formazione rossoblù di mettere la zona “play-out” a cinque lunghezze con una gara ancora da disputare.

H come Hadziosmanovic dalle sue parti “bazzica” Mansour, ma l’italo-marocchino, rivelazione nerazzurra di inizio stagione, non riesce in alcun modo ad incidere ben controllato dall’esterno casertano. Prova anche qualche sortita in avanti. Nella ripresa bada al sodo, come un po’ tutti. Sufficiente.

I come Izzillo altro elemento in netta crescita. Scomparso quel centrocampista “svagato” di inizio stagione quando la sua presenza in mezzo al terreno di gioco passava inosservata se non per i palloni persi sulla linea mediana. Peccato non averlo per il derby di mercoledì prossimo con la Juve Stabia: era in “diffida”, ma la sua ammonizione ad inizio ripresa su una ripartenza nerazzurra è stata ben “spesa”.

L come Lezioni di calcio al di là delle “teorie quantistiche” di Guidi, le tre vittorie sono arrivate con tre differenti… Casertana. Tutta tecnica col Catania, di “sciabola” con la Paganese e di “fioretto misto a sofferenza” col Bisceglie. Lezioni di calcio.

M come Mercato poco più di dieci giorni alla conclusione del mercato (prevista quest’anno per il primo febbraio) che “sigillerà” gli organici fino al termine della stagione. Cosa attendersi dalla dirigenza rossoblù. Più che probabile qualche movimento in “uscita” soprattutto tra gli elementi che per scelte tecniche stanno trovando poco spazio; altrettanto certo qualche innesto. Fondamentale non smantellare (per l’ennesima volta e sarebbe l’ennesimo errore…) quello che di buono c’è nella squadra di Guidi.

N come Navigare a vista cosa attenderci dalla Casertana per le prossime giornate? Il consiglio è quello di “navigare a vista” senza fare voli pindarici ed ottenere il massimo partita per partita. Il campionato è lungo: certo che una rimonta come quella in stile 2017-2018 farebbe piacere a tutti.

O come Oro  se ha portato bene a Pagani perchè non riprovarci a Bisceglie? Il tempo di togliere il fango del “Torre” e la Casertana ripropone il “pigiamone” color oro come maglia da trasferta rinunciando alla canonica bianca con doppia fascia rossoblù. Va bene anche il secondo tentativo. Talismano.

P come Priola nel primo tempo, con le buone e con le cattive, erige insieme al compagno di squadra Altobello un “muro” davanti agli attaccanti casertani concedendo solo una conclusione a Castaldo al 12′. Ma nella rete che decide l’incontro l’attaccante rossoblù gli sfugge e la colpa è tutta sua. Lamenta un tocco di bracco di Cuppone che ha visto solo lui.

Q come Quarantaseiesimo il minuto del gol che decide il match. Una rete che spezza l’equilibrio del “Ventura” incanalando l’incontro in favore della Casertana. L’ultima volta di un gol al primo minuto della ripresa dei falchetti risaliva alla gara d’esordio con la Cavese nella stagione 2018-2019: a segno lo sfortunato Pasqualoni.

R come Rigori due le proteste in area casertana. La prima al 13′ per un contatto in velocità tra Konate e Rocco; la seconda al 92′ quando Zagaria cade in area dopo un contrasto con Hadziosmanovic. In entrambi i casi il direttore di gara lascia giustamente proseguire. Niente fallo.

S come Santoro attento, preciso: punto di riferimento costante per i compagni di squadra. Il centromediano rossoblù sembra definitivamente “esploso” nelle ultime giornate dopo che Bordin si è messo fuori causa per infortunio. Per la Casertana si potrebbe profilare un’altra “grana” di mercato: pure il suo contratto è in scadenza a giugno.

T come Tre vittorie le due consecutive già avevano fatto… notizia. Col Bisceglie è arrivata la terza. Per ritrovare tre successi di fila anche in questo caso bisogna tornare indietro alla stagione 2018-2019: tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio la Casertana superò nell’ordine Cavese (2-1), Rieti (altro 2-1) e proprio il Bisceglie (3-0).

U come Ultima gara del girone di andata una settimana alla gara con la Juve Stabia che chiuderà ufficialmente la prima parte del campionato. La passata stagione 2019-2020 la Casertana chiuse il girone di andata al decimo posto con venticinque punti all’attivo (con una partita in più considerando il girone a venti squadre). 

V come “Ventura” partita che dovrebbe essere…. a porte chiuse, ma nell’impianto di Bisceglie sono presenti almeno cento spettatori. Il “casino” si sente, sia in televisione che dal vivo. Bersaglio principale il direttore di gara.

Z come Zero gol subiti dopo sei partite di fila dove la formazione rossoblù aveva incassato almeno una rete, la porta della Casertana torna ad essere inviolata. Nella stagione in corso era accaduto solo in altre due occasioni: pari a reti bianche col Catanzaro e successo di misura al “Lamberti” di Cava de’ Tirreni.

Nella foto @GiuseppeScialla l’esultanza dei calciatori rossoblù dopo la rete di Cuppone a Bisceglie che ha deciso il risultato

Iannitti&Fiorentino