Bisceglie, lavori in corso

Gli avversari della Casertana nel recupero di domani pomeriggio molto attivi sul mercato di riparazione

All’inferno e ritorno per due stagioni consecutive. Il Bisceglie ci riprova quest’anno nel campionato di Lega Pro: obiettivo dichiarato evitare la retrocessione che ha caratterizzato gli ultimi campionati. Era andata male nei play-out sia con la Lucchese (sconfitta ai rigori nella stagione 2018-2019) che con la Sicula Leonzio (campionato 2019-2020). A salvare la categoria le due riammissioni di cui ha beneficiato il club nerazzurro. Stagione in corso partita necessariamente in ritardo: squadra giovane e con tanti elementi pescati nelle categorie inferiori. Ma alla guida un allenatore di esperienza e temperamento come Giovanni Bucaro a cui è stato affidato il compito di plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza. Classifica che, almeno per il momento, vede il Bisceglie nei bassifondi della graduatoria davanti solo a Paganese e Cavese. Ma la dirigenza pugliese è al lavoro per garantire al tecnico gli elementi necessari per garantire a salvezza.

Per quanto riguarda il modulo adottato dal tecnico siciliano, nella stagione si è partiti dal consolidato quattro-tre-tre fino al più moderato quattro-quattro-due (capace di trasformarsi in uno spregiudicato quattro-due-quattro) proposto nelle ultime due gare interne con Teramo e Bari, passando anche per il quattro-due-tre-uno. Difficile, quindi, ipotizzare la scelta tecnica di Bucaro, anche se alcuni elementi appaiono sicuri di un posto da titolare.

Tra i pali due gli estremi difensori che si sono alternati fino a questo momento della stagione: maggiore minutaggio per Russo (maglia numero 1, classe 2000), lo scorso anno con la maglia del Marsala ma di proprietà della Salernitana, rispetto al meno giovane Spurio (22, 1998) che aveva iniziato da titolare la stagione. Nel mercato di gennaio è arrivato l’altro under Loliva (12, 2000) nella prima parte della stagione con la maglia dell’Arezzo.

Difesa a quattro dove spicca la fisicità dei due centrali: da un lato il capitano Priola (5, 1990, lo scorso anno col Picerno), dall’altro il romano Vona (6, 1996). Meno utilizzato, invece, Altobello (26, 1990), giunto a Bisceglie dopo un trienno vissuto con la maglia della Vibonese. Nel pacchetto dei centrali anche il giovane partenopeo De Marino (4, 2000) visto all’opera anche come terzino sulla corsia di destra.

Sulle fasce laterali di retroguardia domenica contro il Bari ha fatto il suo esordio Tazza (25, 1998), prelevato dalla Cavese e già visto all’opera due stagioni fa contro la Casertana con la maglia della Paganese. A sinistra il mancino Giron (3, 1994) i cui traversoni in area avversaria restano sempre pericolosi. In uscita in questa fase di mercato le due alternative Pelliccia (16, 2000, preso in estate dal Taranto) e Tarantino (25, 1999), neanche tra i convocati per il derby dell’ultimo turno. Per il momento è arrivato Gilli (2000, ha già preso il numero 16 di Pelliccia), ma più che probabile anche l’ingaggio di altro esterno mancino che possa fungere da sostituto al francese ex Potenza e Modena.

Anche nel reparto di mediana pare scontato sia qualche arrivo che delle partenze. L’ex falchetto Cigliano (14, 1998) dovrebbe aver terminato anticipatamente la sua esperienza in maglia nerazzurra ed è in cerca di nuova sistemazione al pari di Lauria (1994) che pare destinato ad una compagine di serie D dopo aver collezionato appena 13′ in tutta la prima parte della stagione. Punto interrogativo sulla permanenza di Cittadino (8, 1994, quattro reti tutte su rigore): il centrale romano è  tra i più richiesti sul mercato di Lega Pro ed alla fine potrebbe trovare un nuovo club. Anche in questo senso l’arrivo di Romizi (20, 1990) utilizzato contro il Bari proprio al posto dell’ex Foggia. Al suo fianco Maimone (23, 1994), col centrocampista siciliano che pare aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori perso nelle ultime due stagioni con Monopoli e Sicula Leonzio. In età di Lega i rincalzi rappresentati da Casella (21, 2000) e Zagaria (13, 2002).

Sulle linee esterne del centrocampo contro il Bari hanno giostrato due attaccanti: sono il brasiliano Sartore (24, 1995) ed il gioiellino Mansour (7, 1995) pescato dalla dirigenza nerazzurra nell’Eccellenza marchigiana e per il quale alcuni club hanno rivolto il loro interesse. Soluzione che garantisce una spiccata trazione anteriore, anche se pecca decisamente in fase difensiva. Potrebbero giocarsi una maglia da titolare anche Padulano (10, 1994, altro ex Marsala) ma pure il giovane Vitale (19, 2000) a segno due anni fa al Pinto con la maglia della Sicula Leonzio. Possibilità minori per il talento locale Ferrante (15, 2002), mentre in attesa dell’esordio Pedrini (28, 2000), giunto in prestito dall’Atalanta.

Per quanto riguarda la coppia d’attacco non ci sarà Makota (1992): il camerunense con un passato nella massima serie lussemburghese è pure lui in partenza dopo un rendimento al di sotto delle attese. Sono in tre, quindi, a giocarsi le due maglie da titolare a cominciare da Musso (18, 1999), anche lui in prestito dalla Salernitana e lo scorso anno con la maglia della Paganese. Chances anche per l’ex Arzignano Rocco (11, 1990), a meno che Bucaro non decida di puntare su Cecconi (9, 1995), uno degli ultimi arrivati nell’organico nerazzurro.

Nella foto @Giuseppe Scialla il difensore centrale del Bisceglie Priola, lo scorso anno di scena al “Pinto” con la maglia del Picerno

Massimo Iannitti