La partita della Casertana dalla A… alla Z

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Torre” contro la Paganese

A come Avella giornata poco impegnativa (un paio di interventi di ordinaria amministrazione o quasi al 65′ ed al 91′) per il giovane estremo difensore casertano contro gli avanti azzurrostellati che da tempo (vedi Mendicino) non sono più “cecchini”. Sfortunato sul rigore di Diop: “battezza” l’angolo giusto (ed anche il migliore per lui tenendo conto che è mancino) ma non ci arriva davvero per un soffio.

B come Bomber seconda rete stagionale per Castaldo dopo quella, sempre di testa, dello scorso primo novembre alla Turris. All’esperto attaccante sono sufficienti quattro minuti per riequilibrare il match con la Paganese. Il suo ingresso cambia gli equilibri in campo e rappresenta il segnale della “riscossa” per i falchetti. La sua rete mette in discesa la partita per la Casertana.

C come Cuppone la sesta realizzazione in tredici incontri dell’ex Monopoli fa salire le quotazioni sul mercato di gennaio dell’attaccante leccese su cui hanno messo gli occhi molte società. L’attaccante, arrivato a titolo definitivo (e non in prestito) dal Pisa, è legato al club rossoblù da un accordo annuale con scadenza prossimo mese di giugno. Pensare a prolungargli il contratto prima che sia troppo tardi? Il rischio è di perderlo a “parametro zero” come già accaduto per Starita.

D come Diop di nome Abou, attaccante senegalese classe 1993. Non è che abbia fatto “sfracelli” nella gara di ieri, fatto sta che quasi ogni volta si trova di fronte la Casertana la mette dentro. Terzo gol ai falchetti in cinque incontri: a “secco” nelle prime esperienze con Matera e Lecce. In gol già l’anno scorso, sempre dal dischetto, con la Paganese al “Pinto” e nella stagione 2015-2016 in Casertana-Juve Stabia terminato col risultato di 1-1.

E come Errare humanum est… … perseverare autem diabolicum. Chi la vuole capire la capisca.

F come Farfalle domenica scorsa al “Pinto” una uscita non irreprensibile di Confente aveva favorito il vantaggio casertano siglato da Carillo. Ieri al “Torre” ci ha messo del suo il giovane estremo difensore azzurrostellato Campani che in occasione del pareggio di Castaldo si lascia superare in elevazione da Konate. Il portierino paganese, poi, regala l’angolo da cui scaturisce la seconda rete dei falchetti ed è in ritardo sul terzo gol di Icardi. Zenga continua a fare scuola.

G come Guidi non è che è diventato tutto di un tratto… Mourinho, ma nella sua squadra inizia ad intravedersi quella continuità che per tutto il girone di andata è mancata, anche in maniera vistosa, alla formazione rossoblù. La sua Casertana piace e, quando sbaglia poco, piace ancora di più. “Abbiamo imparato dai nostri errori” commenta il tecnico a fine gara. Era ora.

H come Hadziosmanovic probabilmente la migliore gara in rossoblù per l’esterno salento-montenegrino, anche se dalle sue parti Squillace tutto è meno che un “fulmine di guerra”. Attento in difesa, ma pure volenteroso in avanti. Sfiora pure il gol al 39′, quando Campani gli smorza la conclusione da sotto misura poi allontanata dalla difesa locale, ed anche nella ripresa al 76′ con una conclusione dalla distanza che sfiora il palo. Propositivo.

I come Imborghesimento l’1-3 del “Torre” fa il paio con l’1-3 del “Pinto” della scorsa stagione. Risultato che aveva fatto “tuonare” l’ex responsabile dell’area tecnica che aveva chiamato in causa, tra i principali responsabili, pure la stampa colpevole di essersi “imborghesita”. Inutile ricordare a noi ed a tutti che in campo va sempre la squadra. La formazione di Guidi ha meritato la vittoria, come del resto quella di Ginestra si era “guadagnata” la sconfitta.

K come Konate aggiungiamo una… lettera per evidenziare la prova del difensore centrale rossoblù. Fin troppo “scolastico” nel primo tempo quando appoggia in fallo laterale evitando guai peggiori in posizioni del campo non comode. Il “coloured”, però, mette il testone nelle prime due reti della Casertana confezionando due assist per Castaldo e Cuppone. Rifinitore.

L come Lello Di Napoli nella conferenza-stampa di presentazione di sabato pomeriggio aveva provato a caricare un po’ tutti: società, squadra, tifosi e pure la stampa. Di fatto la sua Paganese, almeno per il momento, somiglia molto a quella del predecessore Erra. Parte bene, poi subisce il pareggio e si scioglie definitivamente. Per salvarsi servono rinforzi importanti, altrimenti non è dura, ma durissima. In bocca al lupo.

M come “Marcello Torre” l’ultimo successo della Casertana nell’impianto di Pagani risaliva all’11 settembre 2016 quando l’attaccante rossoblù Orlando sbloccò lo 0-0 di partenza a due minuti dalla fine. Quella di ieri è la sesta vittoria conquistata al “Torre” dalla Casertana in sedici complessivi precedenti, tra campionato e Coppa, sul terreno di gioco paganese.

N come Nicolini di Brescia c’era il rigore concesso alla Paganese? Il merito, per quanto ci riguarda, è tutto di Diop che frappone la gamba al tentativo di rinvio di Matese e per il direttore di gara non ci sono dubbi. Probabilmente c’era pure un contatto in area azzurrostellata al 64′ (fallo uguale-uguale ai danni di Carillo). Il regalo grosso alla Casertana l’arbitro bresciano lo confeziona al 49′ quando non estrare il secondo “giallo” nei confronti di Matese per un fallo a centrocampo in occasione di una ripartenza azzurrostellata. La partita avrebbe preso una piega completamente diversa. Va benissimo così.

O come Oro erano pronte per essere utilizzate già domenica scorsa dopo la “sparizione” (e successiva ricomparsa…) di quelle rossoblù. Per l’esordio ufficiale delle maglie “color oro” si è dovuto, quindi, attendere la gara di ieri al “Torre” contro la Paganese: magari il “pigiama” (a quello somiglia) non sarà bellissimo, ma la “prima” è andata benone.

P come Paganese quinta sconfitta di fila per gli azzurrostellati. Di queste ben quattro sono arrivate proprio sul campo amico che continua a restare un “tabù” da undici mesi. L’ultimo successo risale al 16 febbraio 2020: 3-1 al Rieti. Poi il “buio”.

Q come Quindici minuti quelli che sono serviti alla Casertana a ribaltare nella ripresa il momentaneo vantaggio della Paganese. Un quarto d’ora che ha portato il risultato da 1-0 ad 1-3 senza che gli azzurrostellati riuscissero a… capirci qualcosa. Spettacolare.

R come Recuperi ora sotto coi recuperi: mercoledì 20 gennaio si scende in campo al “Ventura” di Bisceglie contro i nerazzurri reduci dalla sconfitta nel derby col Bari. Domenica di riposo prevista dal calendario dopo l’estromissione del Trapani, e poi nuovo impegno con la Juve Stabia al “Menti” mercoledì 27 gennaio. Obiettivo continuità.

S come Scarpa la panchina della Paganese gli riserva, ingenerosamente, l’ultimo quarto d’ora del match quando i giochi sono praticamente fatti. Il trequartista classe 1979 (l’elemento meno giovane di tutto il girone) non può fare certo miracoli. La partita era ormai ai titoli di coda.

T come Turchetta quando prende palla ti aspetti sempre che salti l’uomo oppure la giocata ad effetto. Ci prova nel primo tempo, mentre cala un po’ nella ripresa quando viene quasi ignorato dai compagni di squadra che provano lo “sfondamento” centrale. C’è tempo e modo per fare meglio.

U come Ultimo gol quello della sicurezza sull’asse Izzillo-Icardi. L’ex Pisa ruba un pallone ad un avversario ed appoggia ad Icardi. “Seggiata” terribile dalla distanza e Campani è nuovamente battuto. Terzo sigillo stagionale per il trequartista rossoblù.

V come Vittorie due consecutive e questo pure fa notizia: infatti alla Casertana edizione 2020-2021 non era mai accaduto. Per ritrovare due successi rossoblù di fila bisogna tornare indietro alle ultime giornate della passata stagione: 2-0 alla Cavese al “Pinto” ed 1-0 al “Veneziani” sul Monopoli. Sotto con la terza!

Z come Zona Play-out sei punti nelle ultime due giornate e la Casertana è fuori dalla “zona play-out”. Classifica che ora vede i falchetti occupare la tredicesima piazza al pari della Viterbese. Lontano finalmente dai bassifondi.

Nella foto @GiuseppeScialla la seconda realizzazione della Casertana al “Torre” messa a segno da Cuppone

Iannitti&Fiorentino

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