Catania, arriva lo zio d’America

Rossazzurri avversari domenica della Casertana. Tacopina vicino all’acquisto del club etneo: l’obiettivo è la serie B da subito

Terzo posto in graduatoria, sia pure in affollatissimo condominio con Avellino, Catanzaro, Foggia e Teramo. Ma le prossime ore dovrebbero essere quelle decisive per il futuro a breve e lungo termine del Catania, avversario domenica della Casertana nella partita-aperitivo del girone C di Lega Pro. All’uscio della porta societaria lo zio d’America Joe Tacopina che dopo le precedenti esperienze nella Penisola è pronto a sbarcare in Sicilia ricalcando le orme degli Alleati nel luglio 1943.

Subito la B e poi in A per far diventare il Catania un top club in Italia“.  Questa la dichiarazione di guerra lanciata dall’avvocato italo-americano in passato anche nel Consiglio di Amministrazione della Roma. Ed in attesa del suo arrivo e della conseguente campagna di rafforzamento (per il momento l’unica operazione è stata in uscita ed ha riguardato il rientro al Padova dell’attaccante Piovanello, poi girato all’Imolese), l’obiettivo della squadra di Giuseppe Raffaele è quello di mantenersi nel gruppo delle migliori.

Per quanto riguarda il credo tattico dell’allenatore ex Potenza, dopo il quattro-tre-tre proposto nella prima parte della scorsa stagione sulla panchina dei lucani, il tecnico originario di Barcellona Pozzo di Gotto si affida ad un solido tre-cinque-due in tutte le sue divagazioni (tre-quattro-due-uno, ma pure tre-cinque-uno-uno).

A guardia dei pali molte speranze erano risposte su Santurro (maglia numero 1, classe 1992), ma l’infortunio rimediato all’esordio con la Paganese dell’ex Bologna lo ha messo subito fuori dai giochi. La casacca da titolare è passata, quindi, allo spagnolo Martinez (22, 1995) fermato dal Covid dopo nove gare. Nelle ultime partite, quindi, è stato proposto Confente (32, 1998), di proprietà del Chievo ma già visto all’opera nel girone meridionale di Lega Pro con la maglia della Reggina. Nel gruppo degli estremi difensori anche il giovanissimo Della Valle (12, 2003), nell’orbita della prima squadra rossazzurra gia da un anno.

Pacchetto di retroguardia rigorosamente a tre imperniato sul capitano Silvestri (5, 1991). In ordine rigorosamente di minutaggio hanno girato al suo fianco Zanchi (29, 1991, nella scorsa stagione col Rieti), Claiton (3, 1984, ex Crotone e Cremonese), Tonucci (18, 1988, prelevato dalla Juve Stabia) ed il giovane Noce (2, 1999), prodotto del florido vivaio catanese.

A centrocampo non mancano le scelte anche se dall’inizio della stagione si sono perse le tracce di Vicente (4, 1989), messo fuori lista dopo un problema al ginocchio che ne ha pregiudicato l’utilizzo per quasi tutto il girone di andata. Raffaele può, comunque, affidarsi ad elementi di grande affidabilità e sostanza come l’ecuadoregno Maldonado (15, 1996) e l’argentino Izco (13, 1983), tornato ad indossare la maglia del Catania dopo una precedente esperienza durata per ben otto stagioni. Con loro anche Rosaia (8, 1993, ex Cesena) e Welbeck (8, 1994) senza dimenticare Dall’Oglio (23, 1992) che nell’ultima apparizione in campionato si è riconquistato una casacca da titolare.

Sulle corsie esterne della mediana a destra Albertini (16, 1994, ex capitano della Virtus Francavilla) appare un po’ chiuso da Calapai (26, 1993): discorso simile anche per Pellegrini (24, 1990), uno degli elementi che potrebbe cambiare aria nella fase di mercato in corso. Sulla fascia opposta il presidio è affidato al mancino Pinto (20, 1991) con l’alternativa rappresentata dal gioiellino locale Biondi (21, 1999). Si è visto poco, invece, Manneh (19, 1998).

Infine il reparto d’attacco. In lista di sbarco Gatto (7, 1994) finito da tempo ai margini del gruppo di Raffaele e dovrebbe avere una sorte simile anche Emmausso (28, 1997) sia pure legato al Catania da un contratto biennale. Insieme a loro potrebbe essere mandato a fare esperienza altrove il cipriota Vrikkis (11, 2001), mentre da valutare la posizione di Piccolo (14, 1988) che solo nelle ultime giornate ha trovato un posto da titolare. Il botto del girone di andata è stato il giovane Pecorino (31, 2001, rientrato a Catania dopo il prestito al Milan) autore di cinque reti in quattordici apparizioni. Al suo fianco dovrebbe giostrare la vecchia conoscenza Sarao (9, 1989) con Reginaldo (10, 1983) pronto all’occorrenza.

Nella foto @GiuseppeScialla il difensore esterno catanese Calapai. Insieme a Silvestri è l’unico superstite della sfida di due anni fa al “Pinto” con la Casertana

Massimo Iannitti