La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Pinto” contro la Viterbese

A come Asl Caserta – quando attorno alle 16,30 si è vista entrare nell’antistadio del Pinto la macchina griffata Asl Caserta si è sperato che potesse non andare in scena lo “scempio” annunciato. Era già accaduto per Palermo-Turris (gara rinviata all’ultimo momento dopo l’intervento dell’Asp Palermo) e, nella giornata di sabato, per Matelica-Carpi, con l’evidenziazione di un “cluster di Covid 19” all’interno del gruppo squadra carpigiana da parte dell’Asl di Modena. I colleghi di Caserta, invece, si sono limitati a fare i… tamponi ai tre calciatori rossoblù che presentavano uno stato febbrile. Prendersi una responsabilità? No, dai…

B come Buffonata – “il calcio è felicità, gioia di vivere. Il calcio è il riso con i fagioli” (cit. Toninho Cerezo). Dopo Casertana-Viterbese di ieri sera abbiamo scoperto che il calcio può essere una farsa, una messinscena, una commedia, una pagliacciata. Anzi peggio ancora: una buffonata.

C come Castaldo – “forse da capitano ho sbagliato a non radunare la squadra dicendo di non scendere in campo. Si è messa una partita di calcio davanti alla vita” le parole del capitano rossoblù alla fine dell’incontro. Il dubbio resta: non giocare (con tutte le inevitabili conseguenze sia in termini di penalizzazione che di eventuali sanzioni economiche) avrebbe potuto rappresentare un segnale di protesta ancora più forte da inviare alla Lega Pro? Probabilmente sì.

D come Disponibili – “la società Casertana, all’esito dei test effettuati, risulta avere un totale di 16 calciatori negativi al virus SARS-CoV-2 facenti parte della rosa della prima squadra. In tale conteggio, per prassi consolidata, devono essere presi in considerazione anche i calciatori squalificati e infortunati facenti parte della rosa della prima squadra”. Questo il testo del comunicato della Lega Pro pubblicato poco prima del fischio d’inizio di Casertana-Viterbese. Troppo spesso si dimentica che a volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.

E come “Excusatio non petita, accusatio manifesta” nella ridda di comunicati pre e post gara da ricordare quello della Viterbese che ha inteso “condannare profondamente tutti quei comportamenti non conformi al regolare svolgimento del campionato”. Una considerazione decisamente superflua da parte del club gialloblù.

F come Focolaio di Coronavirus – dallo scorso mese di marzo in Italia e nel mondo si sta combattendo un “nemico invisibile”, il Covid-19. Questa situazione è chiara per tutti, ma evidentemente non per i vertici del calcio italiano. Il “metodo” è quello dello struzzo che infila la testa nella sabbia: un modo per far finta di non vedere le difficoltà e per non assumersi così le loro responsabilità.

G come Gatto con il Topo – in doppia superiorità numerica la Viterbese, sotto certi aspetti, ha giocato come il “gatto con il topo”. Far girare la palla al limite dell’area di rigore casertana alla ricerca di una “falla” che prima o poi si trovava. Ti piace vincere facile?

H come Handicap – neanche il tempo di “sbollire” la rabbia della gara con la Viterbese e la Casertana già nella serata di mercoledì tornerà in campo per l’ultimo turno dell’anno. Ancora out Buschiazzo che dovrà scontare un altro turno di stop disciplinare, mentre rientrerà Konate che ha esaurito le due giornate di squalifica rimediate col Monopoli. Da valutare le condizioni di Izzillo e Valeau, mentre fuori dai giochi Bordin e Cavallini. Il tutto sperando che non emergano altri positivi, ma sarà un’altra gara “ad handicap”.

I come Incazzatura – quella di Federico Guidi, tecnico della Casertana. A fine partita in sala-stampa va decisamente oltre le righe e questo sarà pacifico anche per lui dopo essersi rivisto o risentito. Non condivisibile, ma assolutamente comprensibile dopo una settimana difficile dove si è messa a rischio la salute di tutti.

L come Lega Pro – che ci sia un “protocollo Covid 19” emanato dalla Lega Pro è indubbio e che tutte le società di serie C debbano attenersi allo stesso è inequivocabile. Altrettanto chiaro che chi ha redatto questo “protocollo” di calcio non ne capisca davvero nulla considerando “disponibili” anche gli squalificati, gli infortunati di lungo corso e persino un giovane classe 2003 che si è seduto panchina un paio di volte. Domanda: ma in mano a chi siamo?

M come Minuto di Recupero – tra i nomi che ricorderemo in questo Casertana-Viterbese anche quello del direttore di gara, tal Bitonti di Bologna. Tralasciando uno stile nel correre abbastanza “bislacco”, una gestualità accentuata ed un rigore concesso agli ospiti a dir poco generoso, la “goccia” che ha fatto traboccare il vaso è stato il minuto di… recupero concesso al 90′ con le due squadre praticamente immobili a centrocampo in attesa di un triplice fischio finale che non arrivava. “Lui a me non mi fa fesso. Lui ci fa, il bitontese” (cit. Totò, “Totò Sceicco”, 1950).

N come Nove Uomini – Avella, Petruccelli, Santoro, Ciriello, Polito, Origlia, Matese, Fedato e Castaldo. Chissà cosa sarà passato nella testa di ognuno di loro prima di scendere in campo. Magari si saranno chiesti “ma questi davvero vogliono farci giocare”? Sì, questo è il campionato di Lega Pro, ma somiglia molto a “Scherzi a parte”.

O come Opinioni – dopo la gara del Pinto sui social se ne sono dette di… ogni. Su tutte le altre ci permettiamo di evidenziare un commento che condividiamo in pieno. “Casertana-Viterbese è lo specchio di una politica incapace di concepire regole chiare, di una burocrazia indolente nell’interpretarle con coraggio, di una classe dirigenziale che non sa più cosa sia l’onore e di cittadini incapaci di lottare per i propri diritti. Abbiamo perso tutti, anche la Viterbese” (Nico Marotta, Giornalista de Il Mattino).

P come Presidente D’Agostino – “mi sento deluso, offeso e preso in giro da tutti. Mi vergogno di far parte di questa Lega” commenta il massimo dirigente dalla Casertana in una concitata conferenza-stampa di fine gara. Difficile dargli torto.

Q come Quindici positivi – nel “gruppo squadra” della Casertana: di questi quattordici calciatori. Per rivederli in campo ci vorrà del tempo, ma oggi questa non è certo la cosa prioritaria. L’importante per loro è che riescano a superare senza conseguenze questo momento difficile non solo della carriera, ma della loro vita. La salute viene prima di tutto. E purtroppo sono in molti a non aver ancora compreso questa cosa.

R come Regolarità del campionato – “siamo purtroppo consapevoli delle gravi difficoltà che la pandemia sta generando alle nostre società, ma come Lega abbiamo il compito di applicare le regole in maniera uniforme per tutti i nostri club anche in situazioni come questa in cui tale compito è particolarmente gravoso”. Questo si legge ancora nel comunicato della Lega Pro pubblicato nella giornata di ieri. In pratica vogliono farci credere che giocando una partita come quella di ieri si è “garantita” la regolarità del campionato. Una presa in giro, fino in fondo.

S come Storia – volente o nolente Casertana-Viterbese è una partita che entrerà prepotentemente nella storia del club di Terra di Lavoro. Per ritrovare una formazione rossoblù in campo con appena nove uomini bisogna tornare indietro al campionato di Prima categoria campano 1919-1920: la partita è quella del primo febbraio 1920 che vede di fronte il Naples ed il Gs Pro Caserta. Larga vittoria della compagine partenopea (7-0 il finale). I “pionieri” rossoblù scesero in campo con Balduzzi, Natale, Vitrone, D’Errico, Manfrinati, Della Torre, Galtrucco, Azario e Croce.

T come Traverse – e se proprio vogliamo parlare di “calcio giocato” di Casertana-Viterbese ricorderemo anche la “carambola” di traverse colpite dalla formazione ospite all’11’. Prima Bezziccheri, poi, Rossi, infine ancora Bezziccheri che beccano in rapidissima successione il montante della porta difesa da Avella. Mai visto prima.

U come Ulteriori positività? – tre i calciatori rossoblù che a pochi minuti dall’inizio del match, perdurando uno stato febbrile, sono stati costretti ad un “tampone supplementare”. La Lega Pro, evidentemente nel “timore” che potesse emergere qualche ulteriore positività tale da comportare il rinvio del match, ha risposto negativamente ad uno spostamento alle 21 del fischio d’inizio dell’incontro per attendere il risultato dei tamponi. In pratica si è fatto scendere in campo tre calciatori a rischio positività. 

V come Viterbese – la società laziale in una nota ufficiale post-gara ha preannunciato azioni legali nei confronti del tecnico della Casertana per le sue dichiarazioni al termine dell’incontro. Ci vediamo in tribunale.

Z come Zona play-out – conclusione dedicata a quello che è successo nel turno, almeno in fondo alla classifica. Sconfitte per Bisceglie, Paganese, Potenza, mentre terzo pareggio consecutivo per la Cavese. La Casertana scivola nuovamente in “zona play-out” scavalcata proprio dalla Viterbese. Ma li riprenderemo, ah se li riprenderemo!

Nella foto @GiuseppeScialla i “nove” della Casertana scesi in campo contro la Viterbese

Iannitti&Fiorentino