Viterbese, partenza a rilento

Dopo l’arrivo di Taurino al posto di Maurizi il pareggio di Palermo e la vittoria di Potenza. Domenica scorsa, poi, quinto stop interno contro il Catania che ha fatto ripiombare i gialloblù in piena zona play-out

Un inizio di stagione difficile per la Viterbese, avversaria nel pomeriggio di domenica al Pinto della Casertana. In quattordici uscite appena due successi contro Cavese e Potenza e ben sette sconfitte che relegano, per i momento, i leoni gialloblù in piena zona play-out. A complicare il cammino dei laziali anche l’emergenza-Covid che ha condizionato il gruppo all’inizio del mese di novembre. Dopo l’esonero di Maurizi, maturato subito dopo lo stop interno con la Paganese, e l’interregno di Boccolini, tecnico della Berretti, sembrava fatta per l’arrivo in panchina dell’ex Rieti Caneo. Alla fine, però, la scelta è ricaduta su Roberto Taurino, lo scorso anno alla conduzione del Bitonto la cui promozione in Lega Pro è stata revocata per illecito sportivo. Nelle ultime tre giornate il buon pareggio al Barbera di Palermo e la vittoria in rimonta di Potenza a cui è seguita la sconfitta interna (quinta stagionale, il successo al Rocchi manca da febbraio) in pieno recupero col Catania.

Per quanto riguarda il modulo proposto dall’allenatore pugliese l’assenza dello squalificato Mbende (maglia numero 3, difensore centrale classe 1996 autore di tre realizzazioni fino a questo momento) potrebbe far optare per un ritorno al tre-cinque-due rispetto al quattro-tre-tre utilizzato nelle ultime uscite.

Tra i pali certa la presenza di Daga (1, 2000), estremo difensore sardo arrivato dall’Arezzo ma scuola Cagliari. Fino a questo momento della stagione non ha lasciato neanche un minuto in campionato al confermato Maraolo (22, 1998) ed al più giovane Borsellini (12, 1999), visto all’opera nelle ultime due stagioni tra i pali del Rende.

Nel terzetto difensivo più che probabile che trovino spazio sia Markic (5, 1990), rientrato di recente in organico dopo un infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori per gran parte del girone di andata, che Baschirotto (6, 1996), altro elemento da temere in fase offensiva sulle palle inattive. A completare il reparto Ferrani (32, 1987), lo scorso anno in forza al Picerno e prima ancora con la maglia del Rimini. Giovanissima l’alternativa rappresentata da Ricci (13, 2001), già da due anni in pianta stabile nell’organico della prima squadra gialloblù ma ancora in attesa dell’esordio stagionale. Fuori dai giochi, invece, Cerroni (26, 2000) che la Viterbese ha prelevato in serie D dall’Ostiamare: nel pre-campionato lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e per rivederlo in campo ci vorrà ancora qualche mese.

In mediana due gli elementi che stanno trovando poco spazio: il primo è l’esperto De Falco (21, 1986) che si è rivisto almeno in panchina nell’ultimo turno dopo un infortunio che lo ha tenuto fuori per quasi un mese. L’altro è Besea (31, 1997) rientrato a Viterbo all’inizio di ottobre dopo essere rientrato inizialmente al Frosinone per fine prestito. Difficilmente entrambi partiranno come titolari contro la Casertana. A dettare i tempi nella zona nevralgica del terreno di gioco dovrebbe essere, invece, il romano Bensaja (4, 1995) alla sua seconda stagione in gialloblù. Al suo fianco l’ex Reggina e Catania Salandria (18, 1995) uno degli elementi di maggior affidamento dell’intera Lega Pro, insieme a Bezziccheri (8, 1998), in gol per il momentaneo vantaggio laziale contro il Catania. Pronto all’occorrenza il trequartista Palermo (10, 1988) che nell’ultima domenica si è rivisto in campo dopo una lunga assenza, mentre possibilità minori per Sibilia (17, 1999) oltre che per i giovani gemelli Emanuele Menghi (15) e Matteo Menghi (27) classe 2001 che hanno fatto il loro esordio in Lega Pro nella stagione 2018-2019.

Sulle corsie esterne a destra ci sarà Bianchi (2, 1999, visto all’opera anche come centrale), mentre sulla fascia opposta spazio per Urso (19, 1999), calciatore temibile per la sua velocità. Le alternative sono rappresentate da De Santis (14, 1997), Falbo (16, 2000, prelevato dalla Lazio) e dai più giovani Galardi (23, 2002), arrivato a titolo temporaneo dal Milan, e Zanon (24, 2002). Fuori lista, invece, Antezza (1996), mentre tutta particolare la storia di Scalera (30, 1998) da due stagioni nell’organico della Viterbese dopo il suo arrivo dal Pescara ma mai schierato in campo.

In avanti sono in cinque a giocarsi le due maglie da titolare. Tounkara (9, 1996) dovrebbe aver recuperato dall’infortunio rimediato a Potenza che non gli ha consentito di scendere in campo domenica scorsa. In caso contrario nuovamente una maglia da titolare per Rossi (20, 1997) giunto a Viterbo con la benedizione della Lazio, proprietaria del cartellino, dopo la precedente esperienza con la Juve Stabia. In appoggio all’azione offensiva Simonelli (7, 2000), autore del gol-vittoria al Viviani. Stanno trovando scarso minutaggio sia Calì (11, 1997, lo scorso anno a Catanzaro nella prima parte della stagione) che Cappelluzzo (29, 1996) nell’ultima stagione con la Pistoiese. Improbabile che entrambi possano essere schierati in campo sin dal primo minuto contro la Casertana.

Nella foto @GiuseppeScialla l’attaccante della Viterbese Mamadou Tounkara in una immagine dell’incontro Casertana-Viterbese della scorsa stagione

Massimo Iannitti