La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Da “esce il cartellino” ad un camper in “panne”. Tutto quello che si è visto sulla… SA-RC ed al “Barbera” contro il Palermo

A come Avella – altri due gol sul “groppone” del giovane estremo difensore, ma responsabilità nulle per lui. Prima della rete che sblocca il risultato sono almeno tre gli interventi di rilievo su Accardi (3′), Kanoute (17′) ed ancora Accardi (18′). Per rivederlo all’opera bisogna, poi, attendere il 94′ quando non concede a Valente la realizzazione ed evita alla Casertana un passivo troppo pesante e, soprattutto, ingeneroso.

B come Buschiazzo – secondo “rosso” (stavolta diretto) dopo quello di Francavilla Fontana. Il difensore uruguagio si fa venti metri di campo per mettere la mano sul collo del “dirimpettaio” Marconi che gli risponde con un… buffetto. A partita ormai chiusa una espulsione evitabilissima che inguaia definitivamente il pacchetto centrale difensivo della Casertana per le prossime gare. Speriamo che non abbia combinato troppi “casini” all’imbocco dello spogliatoio altrimenti lo rivediamo in campo l’anno nuovo. Feliz navidad.

C come Covid – fino a venerdì scorso l’emergenza “coronavirus” aveva soltanto sfiorato la formazione rossoblù. Un caso nel pre-campionato, uno nelle prime giornate della stagione. Da venerdì ben sette elementi in isolamento fiduciario. In bocca al lupo a tutti, sincero.

D come De Sarlo – cade il velo sul penultimo “oggetto misterioso” dell’organico di Guidi (l’altro è il giovane centrocampista De Lucia) quando il “ragazzone” di Battipaglia prende il posto di Castaldo a poco più di venti minuti dalla fine. Prova a fare “sportellate” con gli avversari, ma a quel punto la partita era già chiusa.

E come “Esce il cartellino” – pensavate che solo Raisport concedesse “perle di saggezza”? Nooo… pure Eleven Sports che fa a gara col canale nazionale. In due occasioni il telecronista palermitano – Marco Capone – emerge con uno “slang” più da social che da italiano corretto. “Il direttore di gara esce il cartellino”, salvo poi correggersi in “estrae il cartellino”. Hashtag Escile.

F come Favorita – la formazione rossoblù torna a Palermo a distanza di ventotto anni dalla sua ultima “apparizione”, ma il 2-0 con una rete per tempo è uguale a quello dell’ottobre 1992. La striscia negativa a La Favorita – oggi “Renzo Barbera” – sale a quattro sconfitte consecutive. Per trovare in campionato un risultato positivo dei falchetti a Palermo bisogna tornare addirittura al 1971. Una vita fa.

G come “Giorni di ansia e di paura” – il commento di Castaldo nelle interviste post-gara. Prima ancora che sul campo sono state tante le energie nervose spese dal gruppo rossoblù nei due giorni antecedenti l’incontro. “Una trasferta particolare dove c’è stata anche tanta paura” ha spiegato l’attaccante rossoblù. Le giustificazioni, comunque, non mancano. 

H come “Ho visto…” –

I come Izzillo – partita dove si vede poco, ma anche la sua è una gara di grande sacrificio nel contenimento delle iniziative avversarie. Prova a tappare qualche falla in mezzo ad una trequarti avversaria dove arrivano da tutte le parti, ma non sempre ci riesce.

L come Lucca – di nome Lorenzo, attaccante del Palermo in prestito dal Torino. Saraniti squalificato e per il lungo di Moncalieri classe 2000 occasione da titolare. I palloni scodellati in mezzo da Accardi e Crivello sono tutti suoi, ma nell’occasione del raddoppio rosanero a marcarlo si ritrova Valeau che proprio un gigante non è. Compito facilitato.

M come Minutaggio – se proprio si dovesse individuare un motivo di consolazione dalla trasferta di Palermo, la società rossoblù potrebbe trovarlo nel “minutaggio”. Mai come prima in campionato la formazione rossoblù attinge agli “under” a piene mani. In tutto 641′ riservati agli under 1998 rispetto ai 975′ di gioco considerando anche l’espulsione di Buschiazzo ad un quarto d’ora dalla fine. La Casertana ha fatto il pieno.

N come Nervosismo – con quella di Buschiazzo per la Casertana siamo a sette cartellini rossi in tredici giornate di campionato. Sembra di essere tornati alla stagione 2018-2019 quando gli “alieni” si facevano vedere più sui comunicati del Giudice sportivo che sul terreno di gioco. Guidi annuncia provvedimenti da parte della società. E sarebbe pure arrivato il momento.

O come Odjer – brutta l’entrata su un calciatore rossoblù che al 29′ gli costa un cartellino giallo tendente… all’arancione. Il centrocampista classe 1996 si conferma come uno dei più “cattivi” in tutto il raggruppamento meridionale di Lega Pro. In tredici gare ben sette ammonizioni. Boscaglia, saggiamente, gli evita guai peggiori e lo sostituisce alla fine del primo tempo. Saggio.

P come Polito – proposto nel suo ruolo “naturale” il ragazzo ex Cavese non dispiace. Se dalla fascia mancina arrivano tanti cross verso l’area casertana la “colpa” non è del tutto sua, dato che Crivello dovrebbe tenerlo qualche altro dello schieramento rossoblù. Positivo, poi, in fase di spinta. Quando non ne ha più matura il cambio.

Q come “Quattro-due-tre-uno” – il Palermo (merito suo o demerito nostro?) è piaciuto e viene da domandarsi come mai “navighi” ancora nell’anonimato del centro-classifica. Bravi i due esterni difensivi (Accardi e Crivello) a supportare la spinta sulle corsie laterali; interessante anche il terzetto alle spalle dell’unica punta con Rauti (altro classe 2000) in bello stile. Da gennaio, con qualche ritocco, potrà decisamente puntare a qualche posizione migliore nella griglia “play-off”. Ci si rivede al “Pinto”.

R come Recupero o Rinvio? – neanche il tempo di rientrare a Caserta e la formazione rossoblù dovrà riprendere la preparazione in vista del recupero di mercoledì prossimo al “Ventura” di Bisceglie con fischio d’inizio alle ore 15. L’attuale situazione dei “disponibili” (servono almeno tredici calciatori negativi) non consente il rinvio, ma la società rossoblù potrebbe decidere di giocarsi l’unico “jolly” attivando il protocollo previsto dalla Lega Pro. Se ne saprà qualcosa in più in giornata, dato che la richiesta deve essere formulata entro le quarantotto ore antecedenti l’incontro.

S come Santoro – mossa già vista contro il Monopoli, ma il ruolo di “play-basso” del centrocampista rossoblù che gli ha disegnato Guidi sembra farlo uscire dal “limbo” di prestazioni impalpabili in cui era precipitato da due stagioni a questa parte. Resurrezione?

T come Trasferta stregata – che quella di Palermo fosse una trasferta iniziata sotto una cattiva “stella” si era capito dal pomeriggio di venerdì quando erano emerse le prime positività al Covid nel gruppo rossoblù. La situazione si è ulteriormente complicata nella giornata di sabato quando l’unico giornalista al seguito della Casertana – il nostro direttore Peppescialla (si pronuncia e si scrive così…) – è rimasto in “panne” col suo camper all’altezza di Battipaglia vedendosi costretto a saltare la trasferta. A questo punto la gara del “Barbera” era praticamente segnata. Fumo negli occhi, ed anche dal motore!

U come Un tiro in porta – che la Casertana ci abbia messo tanta buona volontà è indubbio. Lodevole anche la reazione avuta dopo il vantaggio dei padroni di casa con venti minuti di predominio territoriale contro un Palermo, bene ricordarlo, pago del vantaggio. In “soldoni”, però, rileggendo la cronaca dell’incontro trovi appena un tiro in porta da parte dei falchetti: è quello di Fedato all’86’ sventato in angolo da Pelagotti. Troppo poco per sperare di uscire imbattuti dalla trasferta siciliana. 

V come Valeau – ritrova una maglia da titolare che gli mancava da cinque incontri. Ha di fronte Kanoute che non è certo il primo arrivato, ma prova a contenerlo in qualche modo non sempre riuscendovi. Ma almeno appare diverso da quel calciatore “spaesato” visto nelle prime uscite stagionali. Sul raddoppio di Lucca “paga” in termini di centimetri nell’elevazione, ma non doveva toccare certo a lui marcare il centravanti avversario.

Z come Zero punti – mal comune mezzo gaudio. La Casertana non muove la classifica, ma alle sue spalle segnano il passo un po’ tutte. Stop per Bisceglie, Potenza e Viterbese, mentre la Cavese, ultima in graduatoria, non va oltre il secondo pareggio consecutivo. Una giornata che, di fatto, non è servita a nessuna.

Nella foto @AntonioMelita le formazioni di Palermo e Casertana ad inizio gara

Iannitti&Fiorentino