Palermo, obiettivo play-off

L’avversaria della Casertana punta in alto per le prossime stagioni, ma l’organico a disposizione di Boscaglia dovrà essere puntellato nel mercato di gennaioLa serie B entro due anni“. Questo l’obiettivo dichiarato dalla società rosanero all’inizio di questa stagione. Messe nel dimenticatoio sia la radiazione che il successivo fallimento del 2019, il Palermo in meno di un anno è tornato tra i professionisti. Campionato in corso di assestamento, ma appare chiaro che il traguardo minimo da raggiungere è quello dei play-off.

Inizio del torneo tutt’altro che brillante per la formazione di Roberto Boscaglia, rientrato sull’isola dopo l’ultimo biennio alla conduzione tecnica dell’Entella. Tre sconfitte nelle prime quattro uscite col punto più basso raggiunto con lo stop esterno col Bisceglie. A seguire i segnali di una crescita scalfita solo in parte dall’emergenza Covid che ha letteralmente falcidiato l’organico palermitano: due pareggi con Catanzaro e Catania (nel derby appena dodici i disponibili compresi i due portieri) e poi tre vittorie (Juve Stabia, Paganese e Potenza) che sembravano aver rilanciato il Palermo ad un ruolo di protagonista. Nelle successive quattro gare un nuovo passo indietro: al Barbera vittoria col Monopoli e rocambolesco pari con la Viterbese, ma pure lo stop nel recupero con la Turris. Infine nell’ultimo turno la sconfitta di Foggia. Palermo che ora naviga ai margini della zona play-off, ma appare chiaro che per raggiungere questo obiettivo qualche variazione sul tema bisognerà compierla nel mercato di riparazione che aprirà a gennaio.

Il tecnico originario di Gela, dopo un accenno di tre-cinque-due ad inizio stagione, si è affidato ad un quattro-due-tre-uno spiccatamente offensivo: pressione sui costruttori di gioco avversari, forte spinta propulsiva da parte degli esterni difensivi e rapidi scambi di fronte per sfruttare le corsie esterne. Ma nel conto anche qualche limite emerso in maniera nitida in occasione della partita di Foggia: i due centrocampisti spesso peccano in fase di interdizione lasciando l’intera retroguardia in balìa degli avversari.

Per quanto riguarda l’organico il tecnico ha puntato su un portiere di esperienza: è il confermato Pelagotti (maglia numero 1, classe 1989), l’unico nel gruppo rosanero che non ha saltato neanche un minuto in campionato. Solo panchina per gli altri due estremi difensori: sono i giovani Fallani (12, 2001) e Matranga (22, 2002) che attendono ancora l’esordio.

In difesa sarà pesante l’assenza dell’ex Verona Almici (29, 1993) infortunatosi nella gara con la Viterbese. Scongiurata la rottura del crociato, ma la distorsione al ginocchio sinistro lo terrà fuori per almeno due mesi. Contro il Foggia nel ruolo di esterno destro è stato utilizzato Accardi (4, 1995, può giostrare anche come centrale) e non è da escludere che questa soluzione venga riproposta contro la Casertana. Decisamente ridotte le possibilità dell’albanese Doda (2, 2000) schierato titolare solo alla seconda giornata di campionato con la Ternana, come del resto quelle del giovanissimo Cangemi (25, 2002) convocato solo per la gara con l’Avellino. Sulla fascia mancina due le alternative, ma il favorito resta il capitano Crivello (6, 1991) rispetto al più giovane Corrado (3, 2000) lo scorso anno in forza all’Arezzo ma in prestito dall’Inter e rientrato negli ultimi giorni nel novero dei disponibili.

Al centro della difesa scontata la presenza di Marconi (15, 1989) mentre qualche dubbio in più per l’altra maglia da titolare. Contro il Foggia è stato utilizzato il figlio d’arte Somma (24, 1995) ma in organico ci sono anche Peretti (16, 2000, pure lui dal Verona) ed il più esperto Lancini (13, 1994), con quest’ultimo che dopo le prime quattro gare da titolare si è seduto in panchina senza più essere utilizzato. Nel gruppo dei centrali pure il gambiano Marong (26, 2000), mai schierato in campo e che a gennaio potrebbe andare in prestito in serie D.

Coppia di centrocampo da definire. Certa la presenza dell’ex Salernitana Odjer (19, 1996), elemento che paga qualcosa in termini di irruenza e ne sono testimonianza le sei ammonizioni finora rimediate. Contro il Foggia non ha convinto, invece, Broh (21, 1997, dal Cosenza) e lo staff tecnico potrebbe valutare qualche soluzione alternativa. Il principale indiziato all’altra maglia da titolare dovrebbe essere Luperini (27, 1994) arrivato dal Trapani dopo l’esclusione della società amaranto dal campionato ed a segno in due occasioni. In ballottaggio, inoltre, pure il francese Martin (8, 1988) e l’ex Monza Palazzi (5, 1996) che in fase di emergenza è stato schierato come centrale difensivo. Nel gruppo anche il giovane Florio (18, 2002).

Nel terzetto offensivo che supporta l’unica punta dovrebbero esserci sia Kanoute (20, 1993, prelevato dal Catanzaro) che Floriano (7, 1986, arrivato in serie D dopo l’esperienza col Bari). Per l’altro posto disponibile possibilità maggiori per Rauti (23, 2000), lo scorso anno al Monza ma di proprietà del Torino, ma potrebbe essere la volta anche di Silipo (10, 2001), solo omonimo di Fausto, ex calciatore rosanero. La dirigenza palermitana ha investito molto su di lui per aggiudicarselo dalla Roma dopo la positiva seconda parte della scorsa stagione condita da due gol in nove presenze, ma la società capitolina si è riservata un diritto di recompra nei prossimi due anni. Chances minori per l’ex Carrarese Valente (14, 1991), mentre probabile il forfait di Santana (11, 1981) assente dalla trasferta di Bisceglie e che solo in settimana ha ripreso a lavorare col resto del gruppo.

In avanti ci sarà da sostituire Saraniti (9, 1988), autore finora di quattro realizzazioni ma fermato dal Giudice sportivo dopo la quinta ammonizione rimediata a Foggia. Al suo posto spazio, quindi, per il possente Lucca (17, 2000), vero e proprio gigante dell’area di rigore.

Nella foto @GiuseppeScialla l’attaccante del Palermo Andrea Saraniti in occasione di Casertana-Lecce della stagione 2017-2018. La punta centrale salterà per squalifica il match contro i falchetti

Massimo Iannitti