Tabù Pinto sfatato e la classifica ora sorride

Buona la prestazione della squadra di Guidi, brava a capitalizzare al massimo gli errori del Monopoli. Ma le leggerezze di Icardi e Konatè, hanno rischiato di compromettere tutto

Al quinto tentativo la Casertana fa centro e sfata finalmente il tabù del nuovo manto erboso del Pinto. Lo fa in una delle gare più difficili, per posta in palio, avversario, per condizione psicologica (quattro sconfitte consecutive iniziavano ad essere difficili da gestire e… digerire), e perché alla luce dei risultati che c’erano stati nelle gare che si erano giocate la domenica, la classifica iniziava a incutere una certa preoccupazione. I gol di Cuppone, alla quarta marcatura stagionale, e Izzillo, resteranno dunque nella storia, ma soprattutto nella mente degli storici. Sono i gol che hanno consegnato alla formazione di Guidi la prima vittoria casalinga, sul nuovo sintetico voluto fortemente dalla proprietà.

La vittoria la Casertana, come già evidenziato, è arrivata in una delle partite più difficili, con un livello di agonismo alto da entrambe le parti (due espulsi ed otto ammonizione ne sono la prova più evidente) che ha visto il direttore di gara faticare e non poco per mantenere la partita in pugno. Il tutto condito da una condotta dell’incontro accorta non lesinando di rinunciare al tentativo di bel gioco, per arrivare al risultato. Non sarà stata una partita dai grandi contenuti tecnici, ma sicuramente è stato un match in cui la Casertana si è calata in una realtà diversa: “non ha tirato indietro la gamba” e soprattutto ha approfittato degli errori del Monopoli per capitalizzare al meglio le occasioni che gli sono presentate.

Errori che il Monopoli ha pagato a caro prezzo, con Menegatti, colpevolissimo sul primo gol e non immune da responsabilità sul secondo, sicuramente in giornata poco fortunata. Dunque Casertana non bellissima, ma decisamente pratica: difesa un pochino più accorta del solito (anche se le solite sbavature rischiano di compromettere partite già chiuse), centrocampo solido e attacco dinamico, soprattutto in fase di non possesso quando, si trattava di “dare fastidio” ai centrali pugliesi. Fase difensiva che ha visto spiccare in positivo la prestazione di Hadziosmanovic, che ha confezionato l’assist per il gol di Cuppone, per una giocata iniziata e conclusa dagli ex di turno, sicuramente adesso più a suo agio a giocare da esterno nella difesa a quattro rispetto alle prime apparizioni stagionali. Per caratteristiche tecniche è un “calciatore di gamba”, che ama avere il campo aperto davanti per affondare e fa fatica a tenere in fase difensiva, ma Guidi ci sta lavorando, anche perché le alternative che ha in rosa non paiono in grado di rispondere presente.

Dei centrali difensivi apprezzabile è stata la concretezza con cui hanno interpretato la gara: non saranno belli da vedere, ma a questa Casertana basta che siano concreti e limitino al massimo gli errori. Cosa che deve fare anche Setola, in ritardo in chiusura su Zambataro, in una giocata che è iniziata da sinistra e conclusa sul lato opposto. A metà campo se Icardi ha sporcato la sua prestazione a causa del rosso, e Izzillo l’ha migliorata grazie al gol, Santoro appare ancora il calciatore “eterno incompiuto”. Dopo quattro anni in Lega Pro, ci si aspetta il definitivo salto di qualità che il classe ’99 non riesce ancora a compiere.

In avanti Cuppone, oltre al gol anche tanto lavoro sporco, e Pacilli per caratteristiche in questo momento appaiono i più indicati per giocare vicino a Castaldo: l’ex Monopoli è abbastanza dinamico e la sua corsa è un’arma su cui Guidi può far leva. L’abruzzese invece è abbastanza bravo nel farsi trovare tra le linee, cosa che aiuta anche il centrocampo, creando soluzioni tattiche su cui si può lavorare. Di Castaldo invece al momento appare difficile esprimere un giudizio: condizionato da problemi fisici al momento appare ancora alla ricerca della condizione migliore. Ieri sicuramente è stato bravo a far salire la squadra, a fermare quei palloni quando c’era bisogno di rifiatare, ad attirare i centrali del Monopoli, ma non sembra ancora essere il calciatore che abbiamo apprezzato in questi ultimi due anni. Infine chiusura con due constatazioni negative: i cartellini rossi e l’utilizzo della panchina. Le espulsioni di Icardi, severo ma giusto il direttore di gara, e di Konate, onestamente non siamo riusciti a capirne la motivazione, si aggiungano al lungo elenco di calciatori cacciati anzitempo, che ormai accompagna la Casertana da inizio stagione.

Leggerezze che una squadra come la Casertana, impegnata a uscire dal guado di un classifica non certo tranquilla, non si può permettere. Rischia di vanificare il lavoro fatto dalla squadra, compromettendo anche il risultato. Sulla panchina, ieri Guidi è ricorso al primo cambio all’85’, nonostante in campo ci fossero calciatori che erano al limite della loro tenuta atletica e la partita richiedeva forze fresche. Che non si sia fidato Guidi di chi aveva a disposizione? Paura di stravolgere l’assetto tattico in una fase della partita in cui il Monopoli, nonostante la supremazia territoriale non stava creando problemi ad Avella?

Difficile dirlo, di certo mentre Scienza aveva fatto ricorso a tutte le sue carte a disposizione per provare a risalire la china, Guidi provava ad incitare i suoi a sostenere l’ultimo sforzo. Forse anche in questo caso, il mercato, dovrà portare in dote qualcosa in più di quello che si ha attualmente. Insomma, Casertana che trova i primi tre punti casalinghi stagionali e guarda con più ottimismo alla trasferta di Palermo: i problemi non sono risolti ma da questa settimana si può sicuramente  lavorare con meno pressione.

Giovanni Fiorentino