La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Dalla “cazzimma” di Guidi al “Giuseppe Pinto” di Caserta. Tutto quello che si è visto (e sentito) al “Pinto” con il Monopoli

A come Avella – dopo le reti al 45′ rimediate con Bari e Vibonese pensava di averla scampata grazie all’intervento in due tempi sulla conclusione di Giorno poco prima dell’intervallo. Ma stavolta in pieno recupero incassa il gol, peraltro senza grossi demeriti. L’intervento importante arriva giusto al 90′ quando alza sulla traversa un’altra bordata dell’ex rossoblù deviata da Konate.

B come Buschiazzo – quando la partita si trasforma in battaglia il difensore sudamericano va… a nozze. Nicoletti è costretto al cambio anticipato, ma “rischia” pure l’ex Starita che al 51′ viene fermato e travolto. Guerrigliero.

C come Cazzimma – “ci hanno etichettato come una squadra senza cazzimma, ma non è così” commenta il tecnico rossoblù Guidi a fine gara evidenziando anche la prova caratteriale della sua formazione. E se avessimo voluto chiedere all’allenatore toscano “mister, cos’è la cazzimma?” lui avrebbe sicuramente risposto “nun t’ho vogl ‘ricere. Chest è ‘a cazzimma”! (cit. Siani).

D come Duecentottantadue giorni – l’ultima vittoria al “Pinto” risaliva ad un Casertana-Cavese “pre-lockdown” (2-0 con doppietta di Starita) dello scorso 29 febbraio. Sono dovuti passare vari mesi per rivedere i falchetti tornare al successo sul campo amico. Finalmente.

E come Espulsioni – e con queste fanno sei in dodici gare. Icardi nel giro di sedici minuti rimedia due giuste ammonizioni: inutile, in quanto in zona tutt’altro che pericolosa, il fallo che porta al secondo “giallo”. Poi nel convulso finale anche Konate perde la testa. Mister Guidi a fine gara s’incazza con i suoi, ed ha ragione anche lui.

F come Fiducia – la vittoria col Monopoli punto di svolta per la Casertana? Sarà il campionato a dirlo per una squadra che è ancora all’affannosa ricerca di una continuità di risultati finora sconosciuta. Dopo una prestazione del genere si può, comunque, guardare con maggiore “fiducia” ai prossimi impegni. Incrociamo le dita.

G come Guiebre – di nome Abdoul, classe 1997 in passato pure con la Salernitana. Lo scorso anno in ombra a Rieti. Decisamente meglio con la maglia biancoverde dove crea qualche apprensione di troppo sfruttando la sua velocità. Temibile.

H come Hadziosmanovic – dopo ottanta secondi si perde in velocità il dirimpettaio Guiebre che mette in piena area di rigore un insidioso traversone basso. Sembra l’inizio di una serata da “incubo” per il terzino rossoblù, ma già al 9′ bello il traversone sul secondo palo che Cuppone deposita di testa in rete. Oltre la sufficienza.

I come Izzillo – ancora qualche incertezza in fase di copertura in mediana, ma si comincia a vedere quell'”Izzillo” già ammirato qualche stagione fa con la maglia della Juve Stabia. Stilisticamente bello il gol del raddoppio quando con una conclusione dalla distanza infila l’angolino alla destra del portiere ospite. Seconda rete in campionato dopo quella alla Ternana.

L come Laricchia – bocche cucite in casa Monopoli a fine gara. A parlare per tutti c’è l’avvocato Alessandro Laricchia, amministratore delegato della società biancoverde. “Qualcuno è rimasto fermo al terzo posto dello scorso anno – l’amaro commento del dirigente pugliese – Alla fine l’avremmo potuta anche pareggiare, ma saremmo stati molto fortunati dopo una simile prestazione”. Senza peli sulla lingua.

M come Menegatti – di nome Pietro, classe 1992. Dopo qualche prestazione tutt’altro che brillante del giovane Pozzer anche il portiere di esperienza colleziona qualche “uscita a vuoto”. Clamorosa quella al 9′ che spalanca la porta a Cuppone per la deviazione vincente di testa. E pure sul secondo gol della Casertana sembra partire in ritardo sul tiro di Izzillo. A questo punto non è da escludere qualche “variazione” tra i pali biancoverdi in sede di mercato di riparazione.

N come Nervosismo – la posta in palio era alta per entrambe le formazioni e la gara è stata “sentita” anche sotto il profilo nervoso. Partita maschia: quattro ammonizioni nella prima frazione di gioco che raddoppiano nella ripresa. Ed anche due espulsi. Il brianzolo Tremolada ha voluto “tenerla” in questo modo, ma non ha brillato neanche lui.

O come Over 2,5 – dodici gare di campionato alle spalle e per la Casertana torna l'”over 2,5″ che era assente da tre partite. La formazione rossoblù è una squadra che segna e che, purtroppo, fa anche segnare. Consigli per il bet.

P come Papale – dopo mesi di… latitanza si rivede al “Pinto” Antonio, il collega di TuttoCasertana e la formazione rossoblù torna al successo. Per la prossima gara interna in allestimento un Seggio (Papale, ovviamente…) e gli altri giornalisti già stanno organizzando una “riffa” per andare a prenderlo fino a casa. Santo subito.

Q come Qualità e Quantità – Casertana dai due volti nella gara col Monopoli senza pregiudicare, almeno stavolta, il risultato. Primo tempo di grande qualità caratterizzato dalle due realizzazioni; seconda frazione di gioco dove è emersa la quantità e lo spirito di sacrificio necessario per difendere il vantaggio. “Double-face”.

R come Riscaldamento quello di Ciriello, durato praticamente dal primo al 93′. Konate alle prese con un problema fisico ed il giovane centrale inizia la sua preparazione per farsi trovare pronto all’occorrenza. Troverà spazio solo nelle battute conclusive quando negli ultimi due minuti di recupero si tratta di difendere il risultato. Stoico.

S come Starita – dopo Laaribi arriva anche lui a Caserta con l’obiettivo di prendersi una piccola “rivincita” e farsi… rimpiangere. Tanto impegno e poco costrutto, ma anche segnali di nervosismo (litiga anche col primo assistente dopo un intervento energico di Buschiazzo) che influenzano negativamente la sua prestazione e costringono Scienza alla sostituzione.  Alla fine sono stati quelli del Monopoli a rimpiangere Cuppone.

T come Tv – i “simpaticoni” di Raisport non smettono di regalarci “perle di saggezza”. Le parole di esordio di inizio collegamento sono “benvenuti allo stadio Giuseppe Pinto di Caserta” che fanno subito sobbalzare i tifosi rossoblù che già avevano preso posto sul divano. Poi un “black-out” di qualche minuto nella trasmissione degno di Teleradiovesuviointernational. Professionisti.

U come Ultimo uomo? – due gli episodi di difficile interpretazione tecnica nel corso dell’incontro. Il primo al 52′ quando Zambataro stende giusto al limite dell’area Cuppone. Calcio di punizione ed ammonizione: provvedimento corretto da parte del direttore di gara dato che l’esterno biancoverde non è “ultimo uomo” ma in area c’è anche Sales in opposizione all’attaccante rossoblù. Poi il discusso episodio al 90′ quando il Monopoli reclama un calcio di rigore per un tocco col braccio di Konate su conclusione di Giorno. L’arbitro propende per l’angolo ma i dubbi restano.

V come Vittoria! – dopo quattro sconfitte di fila giunge il primo atteso successo sul manto in erba sintetica del “Comunale” di viale Medaglie d’Oro che sembrava essere diventato “terra di conquista” per tutti. La maledizione è vinta.

Z come Zambataro – di nome Eyob, centrocampista esterno classe 1998 di proprietà dell’Atalanta. Due anni fa qualche “spicciolo” di presenza in B col Padova e la scorsa stagione in prestito al Ravenna. Scienza ora lo sta proponendo con continuità e, con quello di Caserta, è arrivato già a tre realizzazioni. Bella la conclusione di prima intenzione dopo un traversone lungo di Mercadante che termina alle spalle di Avella. Gran gol.

Nella foto @GabrieleLaTorre la seconda rete di Izzillo nel corso della gara Casertana-Monopoli

Iannitti&Fiorentino