Una Vibonese dura a morire

Un solo punto nelle ultime quattro giornate di campionato. Ma la formazione di Galfano resta una delle squadre più difficili da affrontare nel girone meridionale di Lega Pro

Appena un punto (pari interno col Foggia) nelle ultime quattro giornate di campionato. Ma definire la Vibonese, avversaria della Casertana nel pomeriggio di domani al Pinto, una squadra in crisi appare decisamente fuori luogo. L’ultimo esempio arriva dalla sconfitta di domenica scorsa con la Ternana. Mettere sotto nel gioco e nel risultato la capolista del girone meridionale di Lega Pro non rappresentava impresa facile, eppure la formazione di Angelo Galfano, fino a nove minuti dallo scadere, c’era ampiamente riuscita. Poi la doppia zampata di Vantaggiato che ha permesso agli umbri di ribaltare il risultato ed incamerare i tre punti.

Squadra dura a morire la Vibonese. E’ cambiato molto l’organico calabrese, eppure le perplessità della vigilia di campionato sembrano essere sparite in questo inizio di stagione dove sono arrivate tre vittorie contro Cavese, Paganese e Potenza, quattro pareggi ed altrettante sconfitte che hanno portato i rossoblù del presidente Caffo ai margini della zona play-off.

Per quanto riguarda lo schieramento tattico della Vibonese, lo staff tecnico non si è fossilizzato con un singolo modulo variandolo, invece, in base agli avversari: si è partiti ad inizio stagione con un quattro-tre-tre arrivando al tre-quattro-tre proposto con la Ternana. In mezzo pure il tre-cinque-due con tutte le sue varianti ad uno o due trequartisti.

Tra i pali potrebbe trovare nuovamente spazio l’esperto Mengoni (maglia numero 1, classe 1986, 792′ in campo) che nelle ultime due giornate di campionato ha lasciato la difesa dei pali al più giovane Marson (22, 1998, 198′) arrivato dal Cesena. Solo una apparizione in panchina, invece, per il terzo Curtosi (12, 2004) che non dovrebbe far parte della trasferta a Caserta.

Difesa a tre imperniata sul capitano Redolfi (5, 1994, 810′) rientrato con la Ternana dopo uno stop disciplinare di due giornate rimediato dopo la gara col Monopoli e molto pericoloso sulle palle inattive ed a segno la scorsa stagione al Pinto. Al suo fianco appare probabile l’impiego Sciacca (6, 1996, 544′) nelle ultime stagioni prima con l’Alessandria e poi con l’Imolese, mentre sulla zona mancina della difesa spazio per l’italo-egiziano Mahrous (2, 1998, 972′), l’elemento più utilizzato dallo staff tecnico in questa prima parte della stagione. Prima alternativa nel reparto l’ex Sicula Bachini (21, 1995, 810′). Completano il pacchetto dei difensori i giovanissimi Falla (13, 2002, 5′) e Riga (24, 2003).

In mediana abbondanza di scelte per Galfano soprattutto nel pacchetto centrale. Contro la Casertana potrebbe rivedersi Pugliese (4, 1996, 521′), recuperato dopo un infortunio di natura muscolare che lo ha tenuto fuori nelle ultime giornate. In caso contrario potrebbe esserci ancora spazio per il giovane Ambro (16, 1999, 501′), ex settore giovanile del Palermo. Più complicata la scelta per l’altra maglia: apparentemente fuori dai giochi sia l’ex Pistoiese Vitiello (25, 1985, 228′) che Prezzabile (8, 1998, 101′) poco utilizzati fino a questo momento. Più che probabile, quindi, l’inserimento dell’ex falchetto Laaribi (20, 1993, 838′) autore di due realizzazioni fino a questo momento.

Sulle corsie esterne spazio a destra per Ciotti (11, 1999, 751′) e sulla fascia mancina per Rasi (3, 1999, 211′) con l’ex Albinoleffe che nelle ultime due giornate sembra essersi conquistato una maglia da titolare. Niente da fare, invece, per Mattei (27, 2000, 162′). Il siciliano ex Castrovillari, che aveva esordito in Lega Pro mettendo a segno la rete della vittoria sul campo della Cavese, ha rimediato la rottura del crociato. Stagione, a questo punto, finita con largo anticipo per lui. Da valutare, invece, sulla corsia di sinistra la possibilità di vedere in campo almeno per uno spezzone di partita anche Tumbarello (14, 1996, 729′) che dovrebbe essersi ristabilito dall’infortunio muscolare che lo ha lasciato fuori nelle ultime gare.

Infine il reparto offensivo. Da destra a sinistra spazio per il guizzante sammarinese Berardi (10, 1997, 523′), per il centrale Plescia (28, 1998, 743′, arrivato dal Renate) e Statella (18, 1988, 557′), con l’ex Catanzaro chiamato sia a supportare l’azione d’attacco che a coprire in mediana in fase di ripiegamento. Le alternative non mancano a cominciare dal possente Parigi (19, 1996, 280′, giunto dall’Olbia e due anni fa con la Paganese), ma attenzione anche al giovane Spina (7, 2000, 500′), veloce attaccante esterno la passata stagione in forza al Gozzano che può fungere anche da trequartista.

Completano il reparto tanti giovani a cominciare dall’ex Picerno Montagno (23, 1999, 60′), continuando con i prodotti locali Di Santo (17, 2001) e La Ragione (9, 2001, 54′) fino ad arrivare a Mancino (26, 2001, in prestito dal Benevento) e Leone (15, 2003).

Nella foto @GiuseppeScialla il capitano della Vibonese Redolfi

Massimo Iannitti