La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Lamberti” contro la Cavese

A come Avversaria – la Cavese si è dimostrata ben poca cosa. Primo tempo decente a cui è seguita una seconda frazione di gioco assolutamente deficitaria. Il pareggio, a dirla tutta, l’avrebbe anche meritato. Invece è arrivata la settima sconfitta interna consecutiva per i blu-foncè. Domanda: era tutta colpa di Modica?

B come Buschiazzo&Bordin – per la serie “palle perse pericolose” continuano ad essere protagonisti i due rossoblù. La zona del campo è sempre la stessa, a ridosso o quasi dell’area di rigore casertana. Il tiro viene raddrizzato nella ripresa dove entrambi sbagliano poco o nulla. Una attenzione costante non guasterebbe.

C come Carillo – sulle palle inattive lo “schema” della Casertana è sempre lo stesso dall’inizio del campionato. Palla in mezzo tanto poi c’è la testa di Carillo. Ha funzionato anche al “Simonetta Lamberti” e per il capitano rossoblù è la terza realizzazione stagionale dopo le reti di Potenza e Francavilla Fontana. Bomber.

D come De Rosa – Claudio, classe 1981, che a Cava de’ Tirreni è una vera e propria “istituzione”. Sia pure “fresco” di Covid la Cavese si affida a lui nell’ultima mezz’ora nella speranza di affondare la Casertana. La mossa non funziona.

E come Enzo Maiuri – seconda gara con il tecnico di origini milanesi in panchina e seconda sconfitta per la Cavese dopo lo stop all’esordio di Catanzaro. L’ex allenatore dei falchetti, dopo la brevissima esperienza di Foggia, si è preso una brutta “gatta da pelare”. In bocca al lupo.

F come Favasuli – all’esperto centrocampista vengono affidate le “chiavi” della mediana cavese. Il piede mancino è sempre “vellutato”, ma in termini di velocità la manovra metelliana ne risente molto. Lento come pochi.

G come Germinale – tornato appena la scorsa settimana a disposizione dello staff tecnico blu-foncè dopo essere stato messo “fuori-lista” ad inizio campionato. Al 38′ ha una buona occasione di testa su traversone dalla destra di Tazza, ma manda clamorosamente sopra la traversa. Arrugginito.

H come Hadziosmanovic – dalle sue parti ci provano, alternandosi, prima Russotto e poi Senesi, ma l’italo-montenegrino stavolta tiene bene. Suo il momento “migliore” di tutta la gara quando al 28′ accenna un “testa a testa” con Russotto che l’arbitro riesce a dirimere con qualche difficoltà. Il carattere, almeno quello, non manca.

I come Izzillo – ennesima prova incolore da parte del centrocampista sardo che si fa notare solo ad inizio ripresa quando rimedia la quarta ammonizione stagionale. Elemento finora deludente in termini di rendimento in questo organico.

L come La Battaglia di Alamo – “contro la Cavese sarà una battaglia” aveva preannunciato Guidi alla vigilia dell’incontro. La battaglia ci sarà anche stata, ma soprattutto di nervi. E l’ha vinta la Casertana.

M come Matese – zazzera al vento e “moto quasi perpetuo” della mediana rossoblù. In un centrocampo quasi anonimo il giovane classe 2001 si nota molto di più rispetto ai compagni di reparto. Oltre la sufficienza.

N come Nove punti in classifica – l’attuale “bottino” della Casertana dopo dieci gare disputate. Mercoledì il recupero al “Pinto” con la Vibonese: c’è bisogno di dare continuità alla vittoria di Cava.

O come Off-side – ad inizio ripresa anche una rete annullata a Cuppone. Giusta la decisione del collaboratore di linea Munerati di Rovigo che segnala la posizione di “off-side” dell’attaccante rossoblù. Corretto.

P come Polito – preventivabile il suo esordio in maglia rossoblù tenendo conto che era un ex. Il ragazzo presidia la fascia mancina non disdegnando qualche entrata dura (fa parte del suo repertorio) che gli costa un cartellino giallo. In fase offensiva denuncia i limiti di una corsia che non gli appartiene. Soluzione comunque provvisoria.

Q come Qualità – “sono ragazzi che hanno qualità e tantissimi margini di miglioramento”. Il tecnico rossoblù Guidi “incensa” la sua squadra (e non potrebbe essere altrimenti) dopo la prestazione di Cava de’ Tirreni. La speranza è quella di vedere in fretta la crescita di alcuni elementi che, finora, hanno reso poco se non pochissimo.

R come Ridicolaggini – al 7′ una leggerissima spinta di Cuppone fa cadere in piena area il difensore metelliano Matino che inscena una vera e propria “pantomima”. Il centrale lamenta chissà quale fallo cattivo da parte dell’attaccante rossoblù che nel frattempo se la ride come pochi. Farsesco.

S come Seconda vittoria a Cava de’ Tirreni – quello conquistato dalla Casertana al “Lamberti” è il secondo successo rossoblù nella storia dei confronti con la Cavese. Il primo era stato ottenuto nella stagione 2018-2019 quando i falchetti guidati dal “tandem” Esposito-Di Costanzo si erano imposti col risultato di 2-1.

T come (pallone in…) Tribuna – che la Casertana dovesse cambiare in fretta “registro” per risalire la classifica appariva pacifico. Contro la Cavese si è visto anche un pallone scagliato in tribuna da Bordin per evitare guai peggiori. Per la salvezza serve, all’occorrenza, anche questo.

U come Under della Cavese – inversione di tendenza in casa metelliana. Nelle prime gare della stagione utilizzo “indiscriminato” di under per fare… cassa grazie ai contributi federali. Nelle ultime due giornate un sensibile passo indietro. I soldi non fanno punti in classifica. 

V come Viterbese – che con Cavese-Casertana non c’azzecca niente. Eppure i tre punti conquistati dalla formazione di Guidi consentono ai falchetti di superare i gialloblù laziali in graduatoria e “conquistare” la diciassettesima piazza della classifica. La strada verso la salvezza, in ogni caso, è ancora lunga.

Z come Zero gol subiti – per la seconda volta in campionato la Casertana riesce a mantenere inviolata la propria porta. In precedenza era accaduto sul “neutro” di Avellino contro il Catanzaro ma in quella occasione era finita sul risultato di parità iniziale.

Nella foto @GiuseppeScialla l’esultanza di Carillo al triplice fischio finale di Cavese-Casertana

Iannitti&Fiorentino