E’ una Cavese senza pace

Ultima in graduatoria, reduce da sei sconfitte interne consecutive e con la proprietà che sembra intenzionata a mollare: i metelliani nelle mani dell’ex Maiuri per superare la Casertana

In undici giornate una sola vittoria all’attivo in trasferta col Bisceglie, due pareggi (lontano dal terreno di gioco amico con Paganese e Potenza) e ben otto sconfitte, l’ultima domenica scorsa a Catanzaro. Inizio di campionato in ripida salita per la Cavese, avversaria nel pomeriggio di domenica della Casertana. L’obiettivo di fondo era quello di ripetere la scorsa stagione a costo zero o quasi grazie ai contributi federali per il minutaggio: i risultati, per il momento, non stanno dando in alcun modo ragione alle scelte societarie con lo stesso presidente Santoriello in rotta con la tifoseria organizzata ed intenzionato a passare la mano.

Dopo la manita rimediata dalla Ternana sono arrivate le dimissioni di Modica (e qualche giorno fa il direttore sportivo Aiello è stato sollevato dall’incarico): a seguire l’interregno del secondo Facciolo nella gara interna col Foggia, ed infine l’esordio di Enzo Maiuri (sia pure in tribuna perchè squalificato) domenica scorsa contro il Catanzaro. Organico plasmato sul quattro-tre-tre del tecnico siciliano a cui Maiuri ha dato, almeno per il momento, continuità.

Tra i pali i giovani Bisogno (maglia numero 1, classe 2000, 600′ in campionato) e D’Andrea (12, 2000 anche lui, 299′) oltre che Paduano (22, 2003). Nelle ultime settimane ingaggiato sul mercato degli svincolati anche l’ex Salernitana Russo (38, 1989, 90′) che ha fatto il suo esordio col Foggia per poi fermarsi per infortunio.

Al centro della difesa la coppia formata dal confermato Matino (2, 1998, 552′) e De Franco (27, 1988, 990′), arrivato nel corso dell’estate dal Monopoli. Prima alternativa rappresentata da Marzupio (13, 2000, 472′), invece si è visto decisamente poco Cannistrà (26, 2000, 181′), peraltro utilizzato da titolare come esterno a destra contro Bisceglie e Foggia.

Sulle corsie l’ex Paganese Tazza (17, 1998, 497′) a destra, mentre sulla fascia mancina Semeraro (36, 2001, 558′) finora si è fatto preferire al confermato Ricchi (3, 2000, 396′) che pure era stato una rivelazione nel girone di ritorno della passata stagione dopo il suo arrivo dall’Empoli.

Per quanto riguarda il terzetto di mediana per il momento fuori lista sia Lulli (5, 1991, 77′ in campo nella gara d’esordio con la Vibonese) che Matera (21, 1996), quest’ultimo tra i più utilizzati nello scorso campionato. I due hanno ripreso ad allenarsi col resto del gruppo, ma le possibilità di impiego sin dal primo minuto contro la Casertana sono ridotte al lumicino.

Nelle ultime due uscite di campionato riproposto come perno di centrocampo l’esperto Favasuli (8, 1983, 222′) mentre ha trovato poco spazio Migliorini (4, 1988, 381′), uno dei pochi elementi di esperienza del gruppo tornato alla Cavese dopo l’esperienza della passata stagione con la maglia del Lecco. Una maglia da titolare dovrebbe essere ad appannaggio di Esposito (31, 1995, 663′) arrivato dalla Fermana ed in passato con Sicula Leonzio e Juve Stabia. Per l’altro posto disponibile favorito Cuccurullo (15, 2000, 738′) arrivato dal Taranto ma prodotto del vivaio del Benevento. Qualche possibilità in meno per Pompetti (34, 2000, 406′, giunto dal Pisa) come del resto per Onisa (11, 2000, 164′).

Sempre a centrocampo punto interrogativo sull’eventuale disponibilità di De Luca (16, 2001, 22′), dell’italo-algerino Zedadka (29, 2000, 140′) e soprattutto sul gioiellino locale Nunziante (28, 2000, 531′), alla sua terza stagione in Lega Pro e capace di ricoprire tutti i ruoli di esterno dalla difesa all’attacco. Tutti e tre hanno saltato la trasferta dell’ultimo turno ed ancora incerta quantomeno la loro disponibilità per la gara con la Casertana.

Abbondanza in attacco a cominciare da Germinale (20, 1987, 53′), rientrato in organico appena la settimana scorsa e subito a segno, sia pure dal dischetto, contro il Catanzaro. Rispetto alla passata stagione confermati anche Russotto (7, 1988, 466′) e l’eterno De Rosa (10, 1981, 209′). La dirigenza metelliana poi ha pescato nello stesso girone l’ex Rende Vivacqua (37, 1994, 394′), ma pure il giovane De Paoli (9, 1999, 569′), uno dei pochi a salvarsi nella disastrosa passata stagione del Rieti. Nel ruolo di esterno qualche possibilità per Senesi (35, 1997, 607′), autore di una doppietta a Potenza, ed anche per il giovane Montaperto (18, 2000, 250′) arrivato dalla Pianese. Si sono visti poco, invece, sia l’ex Udinese Oviszach (19, 2001, 139′) che il triestino scuola Milan Forte (24, 1999, 82′).

Nella foto @GiuseppeScialla il tecnico della Cavese Enzo Maiuri in una immagine del 2012-2013 quando era alla guida della Casertana

Massimo Iannitti