A Caserta per il Bari è già la partita della verità

Inizio di stagione deludente per i biancorossi di Auteri reduci dallo stop con la Ternana. Per la gara del “Pinto” il tecnico potrebbe apportare molte variazioni nell’undici di partenza attingendo ad un organico oltremodo competitivo

Niente processi e remare tutti dalla stessa parte“. Così il direttore sportivo biancorosso Giancarlo Romairone all’indomani della sconfitta interna con la Ternana. Bari ed il Bari, avversario domenica della Casertana, si interrogano dopo lo stop che ha spinto i galletti a sette punti dal vertice. E’ “tutto sbagliato, è tutto da rifare” di… bartaliana memoria?

Conoscendo il trascorso delle squadre guidate in panchina da Gaetano Auteri, tecnico legato al Bari da un biennale, una partenza lenta era prevedibile. Fatto sta che le sei vittorie in dieci gare di campionato per il momento non riescono a lenire lo scotto delle due sconfitte con Foggia (il derby è pur sempre… il derby) e  Ternana che si aggiungono all’ustione ancora viva nella finale play-off della passata stagione persa con la Reggiana.

Decisamente tanti i soldoni (quelli veri…) che la società biancorossa ha investito nel progetto-Bari negli ultimi tre anni. All’attivo una misera promozione dalla serie D: poco, troppo poco per poter pensare di fallire anche in questa stagione. Anche per questo motivo la gara del Pinto è attesa come una sorta di prova della verità per tutti, non solo per l’allenatore salito per primo sul banco degli imputati.

Il consolidato tre-quattro-tre proposto dall’allenatore di Floridia contro la Ternana è apparso rivedibile più negli uomini che nel modulo. Macchinosa la difesa, ingabbiata la zona nevralgica del campo che ha sofferto la pressione alta dei rossoverdi, ma sterile anche l’attacco, il reparto che offre il maggior numero di alternative e tutte di primissima scelta.

Tra i pali il confermato Frattali (maglia numero 1, classe 1985, 990′ in campo finora), uno dei due elementi nell’organico biancorosso che non ha saltato neanche un minuto in campionato. Abbondanza anche nel reparto: alle spalle i giovani Marfella (22, 1999, 120′) e Liso (12, 2002) a cui la società ha affiancato di recente pure l’esperto Fiory (33, 1990), estremo difensore originario di Capri negli ultimi mesi salito alla ribalta della cronaca più per vicende legate al gossip che all’aspetto puramente calcistico.

Difesa a tre con scelte obbligate considerata la squalifica di Perrotta (3, 1994, il peggiore contro la Ternana, 457′), la più che probabile assenza del giovane Minelli (23, 1999, 325′), elemento che dovrebbe essere alle prese col Covid e le non ottimali condizioni di Sabbione (17, 1991, 744′), quest’ultimo utilizzato a singhiozzo nelle ultime cinque gare. A destra dovrebbe esserci Ciofani (13, 1988, 921′), finora utilizzato come braccetto di centrocampo: insieme a lui l’inamovibile Celiento (21, 1994, voluto da Auteri dopo l’esperienza biennale di Catanzaro, sempre in campo tra campionato e Coppa e con tre reti all’attivo, 1110′) ed a sinistra il capitano Di Cesare (6, 1983, 709′).

Nel reparto centrale della mediana cinque uomini per due maglie a disposizione. Speranze ridotte al lumicino per Hamlili (8, 1991, 21′), fuori-lista ad inizio campionato dopo aver rifiutato almeno un paio di trasferimenti e visto poco dall’allenatore. Il perno del reparto è rappresentato da Maita (4, 1994, 991′, in gol due anni fa al Pinto con la maglia del Catanzaro) che quest’anno ha ritrovato De Risio (19, 1991, 299′) già avuto al suo fianco a Catanzaro negli ultimi due anni. In ombra fino a questo momento l’ex Venezia Lollo (25, 1990, 376′) che sembra pagare un ritardo di condizione. Qualche chances in più per il confermato Bianco (5, 1987, 612′).

Sulla corsia esterna di destra sono in tre a giocarsi una maglia da titolare: qualche probabilità in più per Semenzato (29, 1987, 346′), titolare nei confronti con Cavese e Potenza. Possibilità esigue, invece, per Andreoni (27, 1992, ex Ascoli, 124′) e Corsinelli (16, 1997, 223′), utilizzati col contagocce in questa prima parte del campionato. Sulla fascia opposta difficile che il tecnico possa privarsi di D’Orazio (15, 1990, arrivato dal Cosenza, 528′).

In avanti solo l’imbarazzo (e che imbarazzo…) della scelta per Auteri. Certo di una maglia da titolare Marras (10, 1993, 821′), mancino che parte dalla destra ma può svariare su tutto il fronte d’attacco. Per gli altri due posti disponibili non è da escludere un turn-over che potrebbe portare all’esclusione di Simeri (9, 1993, 122′) e pure di Antenucci (7, 1984, 865′). A beneficiarne dovrebbero essere D’Ursi (11, 1995, 653′) e Candellone (18, 1997, 489′), ma alla finestra ci sono anche Montalto (32, 1988, 188′) e soprattutto Citro (20, 1989, 150′), con l’ex Frosinone che appare destinato ad acquisire maggior minutaggio nelle prossime giornate di campionato.

Nella foto @GiuseppeScialla l’attaccante del Bari Mirco Antenucci nel corso di Casertana-Bari della stagione 2019-2020

Massimo Iannitti