Non è vero, ma ci credo

Casertana sull’8 volante. 8 giornate per vincere la prima gara di campionato, 8 mesi dopo, da una pugliese all’altra: cosi Guidi si prende i primi tre punti della stagione

Non sappiamo quanto scaramantico possa essere Federico Guidi. Dopo ieri di certo se lo è ha un motivo in più per esserlo, e laddove non lo fosse, crediamo che abbia un motivo per diventarlo. Nella gara in cui si giocava praticamente tutto, con i rumors di un esonero sempre più insistenti figli di tre sconfitte consecutive che avevano gettato la squadra in un baratro psicologico e di classifica, il tecnico toscano ha giocato tutte le sue residue fiches sul tavolo di una roulette pugliese.

E su quel piatto alla fine è uscito il numero 8 a cui crediamo si affezionerà e non poco.  Perché alla fine è proprio l’8 il filo conduttore che ha accompagnato la Casertana e il tecnico ex Gubbio in questa domenica calcistica. Ci sono volute 8 giornate di campionato alla Casertana e allo stesso Guidi per trovare la prima vittoria stagionale (per il tecnico è anche il primo successo in campionato da quando allena i grandi), dopo averla sfiorata in almeno un paio di occasioni.

Così come sono stati 8 i mesi di distanza dall’ultima vittoria dei falchetti: un’astinenza iniziata l’8 marzo in quel di Monopoli (ultimo successo prima della sospensione causa Covid) e terminata l’8 novembre a Francavilla Fontana. Da una pugliese all’altra. Ecco perché crediamo che al numero 8, senza attribuirgli significati esoterici, il tecnico inizierà a a guardare con particolare interesse.

Una vittoria che arriva quando meno te lo aspetti, e che per certi versi la rende ancora più bella. Arriva inattesa, quando tutti, avendo negli occhi la prestazione di mercoledì (sarebbe meglio dire la non prestazione di mercoledì) e le assenze che hanno accompagnato la squadra in quel di Francavilla Fontana, pensavano all’ennesimo tonfo. Arriva nel giorno in cui il tecnico ha dovuto fare a meno dei suoi calciatori più esperti, che per un motivo o per l’altro hanno alzato bandiera bianca alla vigilia.

Così con un nugolo di ragazzini Guidi si è rifugiato nelle sue, seppur poche, certezze. Ha testardamente abbandonato gli esperimenti e si è affidato a quello in cui crede di più. Allo schema su cui aveva puntato dall’inizio della sua avventura a Caserta, quel quattro-tre-tre che per tanti motivi aveva abbandonato durante il corso della stagione. E le risposte sono state davvero importanti.

Ha trovato un Avella in giornata di grazia, super in almeno 4/5 occasioni, che con il passare dei minuti si è esaltato davanti agli assalti della squadra di casa; ha avuto Hadziosmanovic e Setola diligenti, anche se distratti in alcune fasi della gara. Con loro un Carillo baluardo insuperabile di una difesa che è stata messa costantemente sotto pressione, oltre che goleador, ma pure la scarsa lucidità da Buschiazzo, troppo irruento, che oltre a provocare il rigore che avrebbe potuto riaprire e rianimare la formazione di Trocini, ha lasciato i suoi in dieci nell’ultima mezz’ora di gara.

A metà campo ha avuto le risposte che probabilmente attendeva: buone le prove di Bordin e Izzillo, tanto lavoro sporco nei momenti della gara che si vedono poco in cui semmai c’è da usare più le maniere forti che giocare di fioretto; bene, e questa potrebbe essere la quadratura del cerchio, Varesanovic, il cui impiego garantisce fisicità al reparto mediano del campo, soprattutto in fase di non possesso, senza dimenticare le caratteristiche del ragazzo che ha una spiccata propensione ad inserirsi a supporto degli attaccanti, partendo da lontano.

Altre risposte importanti in avanti, dove Cuppone è parso instancabile, garantendo corsa e profondità per tutta la gara. Il gol ma anche tanta caparbietà nel tenere in apprensione il reparto difensivo della Virtus Francavilla hanno certificato una prova super per il ragazzo ex Pisa; da Icardi, forse alla migliore gara da quando veste la maglia rossoblù, premiato con il gol che ha chiuso la gara, con una prestazione fatta di sacrificio e attenzione tattica; da Cavallini che, nonostante qualche sbavatura, ha provato a dare una mano sul fronte offensivo, prima di lasciare il campo quando si è trattato di conservare il risultato.

Insomma una Casertana che può sorridere quella che ritorna da Francavilla Fontana, con la consapevolezza che adesso bisogna dare continuità ai risultati per non vanificare quanto di buono fatto ieri.

In ultimo ritorna il numero 8: nella tabella dei numeri chimici corrisponde all’ossigeno, quello che necessitava la Casertana dopo una serie di battute d’arresto; nella smorfia napoletana corrisponde a’ Maronn quella che probabilmente tante volte Guidi avrà invocato. Insomma non è vero… ma ci credo.

Il gruppo rossoblù al termine dell’incontro di ieri sera a Francavilla Fontana: visi distesi e sorridenti dopo la prima vittoria in campionato (Foto @GiuseppeScialla)

Giovanni Fiorentino