La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e soprattutto sentito) al “Pinto” nella gara col Foggia

A come Avella dopo due anni di “esilio” per l’Italia arriva finalmente l’esordio con la maglia della Casertana. Incolpevole sulle due reti foggiane. Nel primo tempo “blocca” un cross dalla sinistra di Di Jenno, e già questo fa… notizia viste le precedenti prestazioni di Dekic. Nella ripresa due buoni interventi entrambi su Balde al 74′ e 84′ che gli valgono l’ampia sufficienza. Confortante… almeno lui.

B come Bordin la palla persa al 9′ (da cui scaturisce l’azione del rigore che sbloccherà l’incontro) è solo una delle cose negative offerte dal “play” rossoblù contro il Foggia. Sempre in ritardo e, soprattutto, in affanno sulle rapide ripartenze rossonere che tagliano in due la mediana casertana. Se questo è il vero Bordin rischiamo anche di… rimpiangere Santoro.

C come Cattiveria sconosciuta fino alla partita di ieri da parte della Casertana. Contro il Foggia si prova a mettere in campo pure quella (Buschiazzo su tutti, il “sangue” sudamericano viene fuori in tutto il suo clamore), ma il risultato non cambia. Nel tabellino finiscono solo quattro ammonizioni: pure poco per quello visto sul terreno di gioco.

D come Discorsetto quello dell’arbitro Ricci di Firenze (di gran lunga il migliore in campo) al “compaesano” Guidi dopo una protesta proveniente dalla panchina rossoblù per un off-side fischiato a Cuppone al 70′. “Oh Guidi” le parole d’esordio del direttore di gara che poi continua il suo “discorsetto” con chiara cadenza toscaneggiante. Come dite pentola a pressione a Caserta? Noi a Firenze diciamo… pentola a pressione.

E come Esonero che Guidi sia una persona perbene è indiscutibile e stesso discorso sulle capacità tecniche dell’allenatore fiorentino. Che il “materiale” messo a disposizione sia, per quello che si è visto, poca roba è altrettanto chiaro. Fatto sta che nella stagione 2017-2018 a Scazzola non furono sufficienti quattro punti in cinque partite per evitare l’esonero da parte dell’attuale proprietà della Casertana. Per Guidi, invece, tre punti in sette gare. A pagare per tutti, a questo punto, dovrebbe essere il tecnico che in ogni caso non è l’unico responsabile di questo scempio.

F come Fiammingo dura appena 14′ la gara di Jens Naessens. Contrasto con Buschiazzo e per l’attaccante belga partita terminata con largo anticipo. Uscendo dal terreno di gioco sorretto da medico e massaggiatore foggiani esprime il suo “dissenso” verso il difensore casertano: sarà anche volata qualche parola in fiammingo che sinceramente non abbiamo compreso. Ci sta.

G come Gentile di nome Federico, centrocampista classe 1985 del Foggia. In una mediana attenta e che sbaglia pochissimo, il “geometra” rossonero è abilissimo a fornire con continuità palloni preziosi verso i compagni di squadra che mettono a frutto i suoi suggerimenti. Preciso e puntuale.

H come “Hai rotto le scatole. Fai poco lo stolto”…. la frase (corretta e… edulcorata) è quella di Carillo nei confronti del foggiano Di Masi colpevole di “qualcosa” ai limiti dell’area di rigore della Casertana. Nel silenzio del “Pinto” l’hanno sentita un po’ tutti, meno il direttore di gara che ha glissato con stile.

I come “Io non ho parole” al 40′ singolare la protesta ancora di Carillo nei confronti del direttore di gara su una decisione arbitrale che non convince il centrale difensivo rossoblù. “Io non ho parole” commenta l’ex Samb. A dire la verità neanche noi dopo aver visto la pessima prestazione della Casertana col Foggia.

L come La quarta volta di fila che il Foggia passa al “Pinto”. L’ultima occasione il 9 aprile 2017 quando i rossoneri guidati in panchina da Stroppa passarono col risultato di 3-0 sulla Casertana: in quella compagine pugliese (che stravinse poi il girone) c’erano Di Piazza, Mazzeo, Sarno e Vacca, solo per citare qualche nome. Quello di oggi è un Foggia molto più modesto, ma ha ottenuto ugualmente la vittoria.

M come Marchionni “avremmo potuto e dovuto chiuderla prima” commenta a fine gara il tecnico del Foggia visibilmente soddisfatto. In pochi giorni due vittorie importanti contro Bari e Casertana che rilanciano in graduatoria i satanelli che erano reduci da quattro sconfitte consecutive. A rimettere tutti con i piedi per terra ci pensa un tifoso pugliese che a fine gara commenta sui social “questi sono talmente scarsi che ci fanno sembrare fenomeni”. Laconico.

N come Non Pervenuta qualcuno un po’ avanti negli anni ricorderà la trasmissione  “Che Tempo Fa” ed il colonnello Edmondo Bernacca. Nella lettura delle temperature minime della Penisola arrivava sempre il momento de… “L’Aquila, non pervenuta”. Embè, la Casertana vista (?) all’opera col Foggia è proprio come L’Aquila. Non pervenuta.

O come Ospite ai più attenti non sarà sfuggita la presenza sugli spalti del “Pinto” dell’avvocato Giovanni Palma, ex vicepresidente della Juve Stabia che, con cadenza periodica, viene accostato a questa o quell’altra società, Casertana compresa (nel giugno 2019 sembrava fatta per il ruolo di vice presidente). Questa estate, dopo un “approccio” per l’acquisizione della Nocerina, un tentativo anche per prendersi il Foggia non andato a buon fine a causa di una doppia fidejussione risultata non… genuina. Un accredito non si nega a nessuno.

P come Palla lunga con una mediana ospite “imbottita” e superiore (non solo numericamente) a quella rossoblù ad un certo punto si è tornato ad uno schema “caro” alle formazioni che hanno poche idee, e quelle poche che hanno non è detto che siano pure giuste. Palla lunga e pedalare. Destinatario Castaldo, però sovrastato sistematicamente dal terzetto di retroguardia avversario. L’anno scorso era quasi d’obbligo considerato il “campodipatate” di ginestriani ricordi. Ed oggi col sintetico?

Q come Quattro-due-tre-uno la Casertana comincia con un “tre-quattro-tre” ma l’esperimento (di “auteriana” memoria) dura poco meno di quaranta minuti. Poi si passa al “quattro-due-tre-uno”: cambia il modulo ma non certo la partita della formazione rossoblù che non riesce in alcun modo a pungere. In mezzo a tutti queste modifiche alla fine ci avranno capito poco anche i calciatori.

R come Romano Piccolo la cosa più bella vista in Casertana-Foggia? Il minuto di raccoglimento in memoria di Romano Piccolo scomparso lo scorso fine settimana. Un doveroso ricordo per un uomo che ha dato tantissimo allo sport casertano ed per l’ex portiere dei falchetti. Era un’altra Casertana, era una bella Casertana. Ciao Romano.

S come Sindaco nella ripresa compare anche Carlo Marino, sindaco di Caserta e “padrone di casa”. Ricordando un Casertana-Siracusa di due stagioni fa il suo arrivo appare come un… segnale premonitore per i pochi presenti che avranno ricordato la rimonta dei falchetti dopo il vantaggio siciliano nel match disputato il 14 aprile 2019. L’impresa, però, non riesce. Domanda… il “selfie” col sintetico l’avrà fatto?

T come Tribuna Inferiore in un “Pinto” desolatamente deserto e con una Casertana che non riesce a dare segnali… di vita, gli unici che mantengono “caldo” l’ambiente sono i tre amici che stazionano, da anni, nel cd. Settore tecnico della Tribuna inferiore. Al 53′ un vivace “battibecco” tra i tre e l’ex Fumagalli, colpevole di qualche parola di troppo dopo un intervento falloso da parte di un calciatore rossoblù. Due minuti dopo arriva il raddoppio foggiano e si spengono anche loro. Irriducibili o zoccolo duro. Fa lo stesso.

U come Un tiro in porta proprio per quanto riguarda Fumagalli per l’esperto estremo difensore un pomeriggio da “spettatore non pagante”. Un solo tiro nello specchio dei pali da parte della Casertana nei 90′ e passa di gioco, anche se il colpo di testa al 22′ della ripresa da parte di Carillo gli ha fatto il “solletico”. Sterili.

V come Valeau&Varesanovic un tempo a testa, cambia la forma ma non il risultato. Impalpabili entrambi ed il fatto “particolare” che non è la prima volta. Per quello che si è visto finora insistere su di loro è tempo sprecato.

Z come Zona rossa no, non stiamo parlando del nuovo Dpcm del “premier” Conte che ha diviso la Penisola in zone gialle, arancioni e rosse. La zona in questione è quella della parte destra della classifica “stabilmente” occupata dalla Casertana da tre partite. In prestazioni “horror” come quella di ieri il titolo viene fuori facile: sprofondo rosso.

Iannitti&Fiorentino