Storia&Storie: il tentativo di “combine” del Foggia del 1951

La proposta dell’ex tecnico Brioschi e l’approccio con Scarpellini che porterà alla denuncia della Casertana

Campionato di serie C 1951-1952. E’ una stagione particolare per la Terza serie suddivisa in quattro gironi ognuno dei quali è composto da diciotto società al via: alla vincente di ogni raggruppamento è garantito solo l’accesso alle fasi finali per l’unica promozione nella categoria cadetta, mentre per le squadre classificate dal secondo al quarto posto c’è l’ammissione al Girone unico nazionale di Terza serie 1952-1953. Per tutte le altre si apriranno le porte della serie D.

Per la Casertana il torneo si presenta di assoluta transizione: c’è la speranza di ripetere il quarto posto della precedente stagione, ma il raggruppamento si presenta oltremodo competitivo. Tra le altre contendenti anche il Foggia che nel precedente mese di giugno sul neutro di Firenze si è visto sfuggire la promozione in serie B nello spareggio disputato con lo Stabia vittorioso col risultato di 2-0.

Per entrambe le prime gare del campionato che ha avuto inizio nel settembre 1951 hanno un andamento altalenante. I rossoblù guidati in panchina da Antonio Valese dopo la dodicesima giornata hanno undici lunghezze in graduatoria. Appena un punto in più per i pugliesi che vedono già allontanarsi il Toma Maglie, capolista imbattuto del raggruppamento.

Il 16 dicembre 1951 è il giorno della sfida al Pinto tra le due formazioni. L’incontro pare avviato verso il risultato di parità dopo il botta e risposta avvenuto nella prima frazione di gioco. Il piemontese Rossi al 36′ ha portato in vantaggio la Casertana con una conclusione forte ed improvvisa da quaranta metri che ha sorpreso il portiere ospite Pandolfo. Immediata, però, la reazione foggiana che a distanza di appena un minuto impatta con Aiello. “Tiro fiacco e balzellante che vedeva Scarpellini venir fuori tempo mentre il pallone lo scavalcava nell’ultimo balzo“. Nella ripresa più incisivo il Foggia, anche se l’occasione migliore capita alla Casertana all’81’ quando il veronese Cordioli sbaglia una facile opportunità solo davanti all’estremo difensore ospite. Ma quando manca appena un giro di lancette al triplice fischio finale a passare sono proprio i rossoneri. Candiani, appostato sulla sinistra al limite dell’area, lascia partire un tiro angolatissimo che supera ancora una volta Scarpellini apparso, almeno in questa occasione, incolpevole. Per il Foggia è la rete dell’1-2 e della vittoria.

Ma su Casertana-Foggia è rivolta l’attenzione degli Ispettori della Figc. Qualche giorno prima dell’incontro proprio Furio Scarpellini è stato avvicinato da Silvio Brioschi, tesserato della Paganese. L’ex allenatore della Casertana nel biennio 1948-1950 propone al portiere rossoblù un premio di centocinquantamila lire (aumentabile fino a duecento) qualora avesse contribuito alla sconfitta della propria squadra nella gara con i pugliesi.

Scarpellini prende tempo ma, soprattutto, avvisa i dirigenti della Casertana del tentativo di combine. Il presidente rossoblù – avvocato Romeo Vitrone – rende nota alla Figc la manovra in essere, ed il giorno della partita col Foggia è presente sia pure in incognito anche l’ispettore federale Malagodi. Nella tarda serata della stessa domenica l’incontro a Salerno tra Brioschi e Scarpellini a cui erano state impartite istruzioni affinchè favorisse il piano dell’ex tecnico allo scopo di facilitare l’accertamento di quanto denunciato dalla società rossoblù.

Al momento della consegna di “alcuni biglietti da diecimila al portiere della Casertana” è presente anche Malagodi, con l’ispettore che ha seguito Scarpellini sin dalla sua uscita dall’impianto di viale Medaglie d’Oro.

L’omologazione del risultato viene sospesa in attesa del rapporto di Malagodi su quanto avvenuto. Il Consiglio direttivo della società rossoblù evidenzia in un suo comunicato “che il portiere Furio Scarpellini, ancora una volta, ha dato prova della sua squisita rettitudine e del suo alto attaccamento ai colori sociali“.

Dello stesso tono in Consiglio federale della Figc che “segnala il lodevole comportamento del giocatore Furio Scarpellini della Casertana” nel comunicato che assegna, ribaltando il risultato maturato sul campo, la vittoria a tavolino alla formazione rossoblù, la squalifica a vita per Brioschi ed una penalizzazione di quattordici punti in classifica al Foggia.

A fine campionato per entrambe le società si apriranno le porte della Quarta serie: nono posto per la Casertana, sedicesimo per il Foggia. Piazzamenti non sufficienti per accedere alla serie C unica.

Una foto della Casertana relativa alla stagione 1951-1952. In piedi Remino, Voccia, Cavazzuti, Rossi, Bonacini, Manzella, Pettinari e Tognoli; accosciati Barile, Menini e Corradini

Massimo Iannitti