La partita della Casertana dalla A… alla Z!

Tutto quello che si è visto (e non si è visto) al “Pinto” contro la Turris

A come Abagnale di nome Alessandro, estremo difensore classe 1998 della Turris. La “svirgolata” di cui si rende protagonista dopo appena 4′ di gioco ci aveva fatto… ben sperare. Incolpevole sui due gol rossoblù, ma nell’incontro due interventi importanti. Il primo su Cavallini al 48′; poi bravissimo a neutralizzare il rigore di Castaldo.

B come Bomber Castaldo era atteso come il “Messia” e la sua parte, in qualche modo, l’ha fatta. Un gol ed un assist, ma nel conto pure un calcio di rigore fallito che a dieci minuti dallo scadere avrebbe potuto “accendere” un derby che l’uno-due corallino sembrava aver spento. L’attaccante l’abbiamo: manca il resto.

C come Cavallini lo scorso anno la Casertana gli ha fatto sottoscrivere un contratto biennale, ma finora del “talento cristallino” attribuibile giovane attaccante classe 2000 si è visto ben poco. Primo tempo opaco; nella seconda frazione di gioco ha una grande occasione, ma il portiere ospite si supera. Comunque poco se non pochissimo.

D come Da Dalt  di nome Franco, centrocampista esterno di origini argentine classe 1987 della Turris. Era già stato tra i protagonisti del pareggio corallino al “Partenio” nel turno infrasettimanale, ma al “Pinto” la sua prestazione ha raggiunto livelli eccezionali. Imprendibile sulla fascia sinistra.

E come Esperienza quella che manca ancora a questa Casertana. Squadra troppo giovane e “acerba” in molti dei suoi elementi; l’esatto contrario della Turris a cui è stato sufficiente aggiungere qualche elemento di esperienza all’organico che ha vinto lo scorso campionato di serie D. Ecco spiegato il risultato.

F come Fabiano in sette incontri quattro vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta. Da “matricola” a protagonista del girone in questa Turris c’è tutto il “manico” del suo tecnico, alla terza stagione di fila sulla panchina corallina. A fine gara commenta “siamo stati belli, bravi e fortunati” salvo poi precisare “la fortuna però bisogna cercarsela e noi la cerchiamo sempre”. Chapeau.

G come Guidi il commento a fine gara del tecnico rossoblù pare annunciare importanti cambiamenti per la prossima gara. “Siamo ricaduti in vecchi errori, qualcosa non torna. Sicuramente abbiamo delle potenzialità per fare delle cose belle, ma a questo punto debbo fare le mie valutazioni. Col Foggia? Sarà determinante. Anche io mi metto in discussione”. Restiamo dell’idea che in questo girone il “bel gioco” non paga in termini di risultati immediati. Serve davvero cambiare qualcosa.

H come Hic et nunc in latino “qui ed ora, subito, immediatamente”. Inutile girarci intorno: la sconfitta interna con la Turris, sommata ai precedenti risultati, ha aperto una crisi in casa rossoblù. Serve una tempestiva reazione, a cominciare dal recupero di mercoledì prossimo al “Pinto” col Foggia.

I come Izzillo probabilmente la sua migliore prestazione da quando indossa la maglia della Casertana. Morbido e preciso il traversone che consente a Castaldo la deviazione vincente per la rete dell’1-1. Nella ripresa Castaldo gli ricambia il favore mettendolo in condizione di segnare da ottima posizione. La sua prima rete in rossoblù non basterà per evitare la sconfitta.

L come “La rivolta delle ex” prendiamo a prestito il titolo del film del 2009, ma alla fine a fare la “festa” alla Casertana hanno voluto davvero partecipare un po’ tutti. In campo sin dal primo minuto Rainone, Romano e Giannone, ma nella ripresa c’è stato spazio pure per Tascone e Lorenzini. E sono stati proprio gli “ex” a punire la formazione rossoblù con le reti di Giannone e Romano. Per il resto ci hanno pensato Franco e Pandolfi.

M come… “L’innominabile” dopo l’addio di Violante (“tante belle cose”) sul “Pinto” c’è l’ombra de… l’Innominabile. Tifosi pronti ad una sommossa o quasi, altri che sperano nel suo ritorno per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Per quanto ci riguarda la Casertana ha bisogno (da anni, non certo da oggi) di un direttore sportivo all’altezza di quelli che sono sia gli obiettivi attuali che le ambizioni future del club. Ogni altra soluzione appare transitoria e, soprattutto, inutile. Grazie.

N come Nostalgia per le partite della domenica alle 14,30 quando dovevi alzarti di corsa da tavola per andare allo stadio. Vedere per le strade di Caserta gente che si affrettava con la sciarpa rossoblù collo, il venditore di bandiere ed altri gadget all’angolo di via Beneduce, quel “brusio” che iniziavi a sentire dall’inizio di viale Medaglie d’Oro. In tempo di “Covid-19” niente di tutto questo a cominciare da un “Pinto” completamente deserto. Non è più calcio. 

O come Occasioni da rete ne contiamo almeno sei nitide per la Casertana nel corso dell’incontro. Alla fine i due gol messi a segno sono “bottino magro” per la formazione rossoblù. Oltre all’aspetto difensivo (sicuramente deficitario) bisogna sistemare qualcosa anche in avanti.

P come Portiere “Houston, abbiamo un problema” ebbe a dire l’astronauta Jack Swigert nel corso della missione Apollo 13. E pure… a Caserta pare che abbiamo un problema. Il centrocampo non copre, la difesa balla ma c’è anche un portiere che continua a prendere gol evitabili. Pure il tecnico Guidi sembra scaricare Dekic: “vorrei un portiere che sbaglia perché esce, non che sbaglia perché sta in porta”. L’ha toccata piano…

Q come Quattro a due per trovare una Casertana che “becca” quattro reti al “Pinto” non bisogna andare troppo indietro nel tempo. Diciassette marzo 2019 con la Viterbese di Calabro che supera per 4-3 la “corazzata” rossoblù di Esposito. Più lontano, invece, il 2-4 interno che risale alla stagione 2003-2004 nella sfida col Potenza Asc al “Comunale” di viale Medaglie d’Oro. Sconfitta che costò la panchina al tecnico Antonio Merolla.

R come Rigori due le massime punizioni concesse nel corso dei 90′ e passa di gioco dall’arbitro. Generoso (a dir poco) il rigore che viene assegnato alla Turris per una presunta trattenuta di Setola ai danni di Persano. Evidente, invece, il fallo di Loreto ai danni di Pacilli che porta all’assegnazione del penalty alla Casertana. Al netto di questi due episodi direzione arbitrale assolutamente insufficiente.

S come Sintetico il “Pinto” riapre con un manto in erba sintetica che è davvero uno spettacolo. Talmente bello che sembra “azzeccarci” poco o nulla col resto dell’impianto al limite della fatiscenza. Lo stadio nuovo serve come il pane. Ma è necessaria anche una squadra all’altezza.

T come Terzini i problemi della Casertana non finiscono certo al portiere: Hazdiosmanovic, Ciriello, Setola e Valeau. Sufficienti (e siamo di manica larga…) quanto si vuole nella fase d’attacco, ma assolutamente deficitari quando si tratta di difendere. Dalle corsie avversarie continuano ad arrivare cross facili per gli attaccanti, e gli esterni offensivi fanno sempre “figuroni” contro i terzini casertani. A questo punto bisogna necessariamente iniziare a prendere in considerazione qualcosa di diverso dai “quattro in linea” in retroguardia.

U come Ultimi (o quasi) con un punto in quattro incontri solo il Palermo è dietro la Casertana (che ha giocato due gare in più rispetto ai rosanero) nella classifica del girone. I dubbi e le incertezze di un “mercato” apparso da subito deficitario si sono materializzati in questo avvio di stagione. Per il momento è un disastro non giustificabile.

V come Valori lo sfottò dell’ex Romano verso la panchina rossoblù è fuori luogo ed assolutamente gratuito. Altrettanto la reazione del dirigente accompagnatore della Casertana che alla fine del primo tempo prova a farsi “giustizia” in qualche modo. Logica e giusta l’espulsione che lo costringe ad assistere dalla tribuna il secondo tempo. Comportamenti da evitare sempre e comunque.

Z come (ancora) Zero vittorie sei partite, tre pareggi ed altrettante sconfitte. La vittoria continua ad essere una “chimera”per la Casertana da otto mesi. Stesso discorso anche per il suo tecnico: da quando ha assunto una panchina professionistica Guidi ha raccolto l’unico successo nella Coppa Italia della passata stagione grazie al 6-0 rifilato dal suo Gubbio ai “baby” del Fano il 4 agosto 2019. 

Nella foto @GiuseppeScialla l’estremo difensore della Casertana Dekic

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