Inizia domenica il campionato della Casertana

Lo stop di Avellino, sicuramente condizionato dagli errori arbitrali, chiude i primi cinque impegni della stagione. Dal prossimo turno la formazione rossoblù si troverà di fronte avversarie contro le quali bisognerà lottare per il raggiugimento della salvezza. Ma restano ancora tanti gli errori da correggere

Rischia di essere ricordato come il derby dei rimpianti. Il post AvellinoCasertana porta con sé l’amarezza per quello che poteva essere e purtroppo non è stato. In un minuto – dal 39’ al 40’ (rigore ed espulsione a favore tramutata in espulsione contro, decisamente male il direttore di gara senza dimenticare il raddoppio irpino in posizione di fuorigioco) – la fotografia di una partita cambiata in modo repentino, a favore di una piuttosto che dell’altra. In appena sessanta secondi ribaltata l’inerzia di una gara che, alla vigilia, poteva sembrare una sorta di Davide contro Golia proprio per il rapporto di forza che le due contendenti avevano.

Il campo, invece, fino a quel momento aveva mostrato altro: la furbizia di una Casertana che con abnegazione e sacrificio stava creando non poche difficoltà agli uomini di Braglia. Al netto delle tante difficoltà, Guidi la gara l’aveva preparata bene e il vantaggio iniziale di Icardi sembrava incanalare l’incontro sui binari più congeniali alla formazione rossoblù: contenere e ripartire per provare a fare male ad un Avellino parso sorpreso dall’atteggiamento tattico dei falchetti.

Il tecnico rossoblù ha dovuto fare di necessità virtù ancora una volta: senza attaccanti di ruolo ha dovuto affidarsi alla fantasia nel disegnare una squadra che vedeva Varesanovic nel ruolo di guastatore accompagnato da due esterni quali Fedato e Icardi, il tutto senza rinunciare al suo quattro-tre-tre. Facile alla vigilia pensare a fare barricate contro un avversario che per tasso tecnico e struttura fisica ti è superiore, meno facile immaginare di giocarsela, nei limiti del possibile, a viso aperto con l’arma a lui più congeniale: il palleggio. In condizioni di parità si è vista una squadra capace di reggere l’urto, di rilanciare l’azione, di farsi vedere dalle parti di Pane, anche in modo abbastanza pericoloso. In inferiorità numerica invece, l’Avellino è stata una montagna difficile da scalare con la Casertana che dopo aver subito il gol del 2-1 ha tirato troppo presto i remi in barca.

Il problema continua ad essere dato dagli errori dei singoli (anche ieri troppi) che vanificano tutto il lavoro di squadra, a dimostrazione che in questa categoria gli avversari, non ti perdonano nulla. Su tutti quelli di un pacchetto arretrato che ieri veramente ha mostrato tante falle. Pesano gli errori di Dekic, in primis in occasione del gol di Maniero con quella ribattuta goffa, ma anche in altri momenti della gara dove il portiere ex Pisa, con respinte in zona centrale, ha spesso messo a rischio la sua porta. Quelli di Konatè che continua a non essere più pratico ed essenziale: la palla persa su pressing di Fella e il conseguente fallo di Hadziosmanovic, giallo e poi rosso per proteste hanno scritto la parola fine all’incontro. Non da meno gli errori dello stesso esterno ex Monopoli che soffre gli esterni agili, abituati a saltare l’uomo, ed anche ieri Adamo l’ha messo soventemente in difficoltà. Infine le disattenzioni di Carillo e Setola, presi in mezzo da Maniero in occasione del gol del pareggio, azione identica era capitata anche ad inizio partita, e poco reattivo, il capitano, in occasione del raddoppio. Insomma una retroguardia che soffre, e non poco, gli avversari, con Guidi chiamato a trovare delle contromisure in tempi rapidi.

A metà campo e in avanti le cose sicuramente migliori, almeno per quello visto nel primo tempo: centrocampo che con il palleggio faceva girare spesso a vuoto i dirimpettai, attacco che creava problemi ai centrali difensivi a cui non dava punti di riferimento. Insomma, fino a quando la parità numerica c’è stata, una Casertana che ha provato, al netto delle difficoltà, a sfruttare le armi a sua disposizione, poi con l’uomo in meno è stato un lento e inesorabile spegnersi.

Dunque va in soffitta il derby, e ora, a partire da domenica, per dirla alla Guidi “inizia il vero campionato della Casertana”. Contro TurrisFoggiaFrancavillaVibonese e Bisceglie, avversari ampiamente alla portata della formazione rossoblù, e che sveleranno il vero volto della Casertana, è il momento di iniziare a fare punti. Purtroppo la classifica non ammette altri passi falsi.

Nella foto @GiuseppeScialla la rete di Maniero che porta in vantaggio l’Avellino nel derby con la Casertana

Giovanni Fiorentino