D’Agostino: 150esima gara della sua presidenza

Nella partita col Catanzaro il massimo dirigente della Casertana ha raggiunto un traguardo importante, ma i numeri non sono ancora in linea con le ambizioni

Quella disputata al Partenio contro il Catanzaro è stata la 150esima partita della presidenza Giuseppe D’Agostino alla Casertana. Sono passati poco meno di quattro anni dal suo insediamento (questa è la quinta stagione) sulla poltrona di massimo dirigente della Casertana: il 29 ottobre 2016, infatti, l’acquisizione della maggioranza del club rossoblù da parte dell’imprenditore di Caianello e la fuoriuscita dal club sia di Corvino che di Tilia che l’avevano preceduto.

Numeri ancora lontani da quelli dei Presidentissimi Enzo Cuccaro (252 gare, sei campionati), alla guida della Casertana dall’estate 1987 al 1993 e Giuseppe Moccia (ben 500 incontri), condottiero dei falchetti dal 1963 al 1976. Ai loro nomi sono legati in maniera indissolubile le due promozioni nella categoria cadetta del 1991 e de 1970, anche se a Cuccaro anche il fallimento della Unione Sportiva nel giugno 1993.

A D’Agostino, presidente a cui si deve l’installazione del manto in erba sintetica al Pinto, e nei prossimi mesi, anche l’atteso restyling dell’impianto di viale Medaglie d’Oro, per il momento i risultati raccolti sul campo non sono purtroppo andati certamente di pari passo rispetto alle ambizioni.

Dal punto di vista prettamente numerico nelle 150 partite ufficiali con D’Agostino alla presidenza la Casertana ha raccolto 49 vittorie, 51 pareggi50 sconfitte.

Nove gli allenatori che si sono alternati alla conduzione tecnica dei falchetti. In ordine strettamente alfabetico si comincia con D’Angelo proseguendo con Di Costanzo, Esposito, Fontana, Ginestra, Guidi, Pochesci, Scazzola e Tedesco.

Numero decisamente più corposo per quanto riguarda i calciatori. Ben 104 elementi sono scesi in campo sotto la sua gestione societaria partendo, sempre in ordine rigorosamente alfabetico, da Adamo fino ad arrivare a Zivkovic.

Redazione