E’ un Catanzaro che può puntare in alto

Focus sull’avversaria della Casertana di domani pomeriggio al “Partenio”. Finito il ciclo Auteri è cominciato quello di Calabro: organico completo in ogni reparto

Il ridimensionamento annunciato la scorsa estate a Catanzaro che aveva fatto torcere il naso ai sostenitori giallorossi proprio non sembra essersi visto. E’ sicuramente finito il ciclo Auteri, con l’allenatore di Floridia che in due stagioni non è riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati dal presidente Noto. Ne è cominciato un altro con l’arrivo del nuovo direttore sportivo Massimo Cerri dal Monopoli e del tecnico Antonio Calabro reduce dall’esperienza biennale con la Viterbese.

Organico di grande esperienza ed affidabilità quello messo a disposizione dell’allenatore salentino. Risultati, almeno per il momento contraddittori (si è cominciato con la sconfitta di Potenza ed il sofferto pareggio sul campo della Vibonese), ma i due successi interni, sia pure di misura, con Paganese e Foggia consentono al Catanzaro di attestarsi nelle prime posizioni della graduatoria, sia pure in affollato condominio.

Consolidato il tre-cinque-due proposto dal tecnico.  A guardia dei pali è arrivato l’esperto Branduani (22, 1989) che ha alle sue spalle i più giovani Mittica (1, 1998) e Iannì (12, 2002) promosso in prima squadra dal settore giovanile. Fuori lista, invece, l’altro estremo difensore Di Gennaro: la società calabrese ha provato a piazzarlo sul mercato, ma alla fine il portiere ex Inter è rimasto a Catanzaro forte del contratto che scadrà solo nel prossimo mese di giugno.

Pacchetto di retroguardia rigorosamente a tre. Rispetto alla gara col Foggia torna disponibile Martinelli (5, 1988) che ha scontato il turno di stop disciplinare rimediato dopo il derby con la Vibonese e che dovrebbe riprendersi il posto di centrale difensivo lasciato a Riccardi (20, 1996, arrivato dal Venezia) nella partita di domenica scorsa. Al suo fianco Fazio (13, 1989) e Pinna (19, 1992), con l’ex falchetto che in questa stagione si è conquistato un posto da titolare dopo la tanta panchina assaporata con Auteri lo scorso anno. Tra i difensori a disposizione di Calabro anche Riggio (14, 1996), alla terza stagione con la casacca giallorossa, mentre non si è visto ancora all’opera il giovane Salines (6, 2000) che il Catanzaro ha prelevato dal Foggia.

 Abbondanza anche a centrocampo che ruota attorno al capitano Corapi (4, 1985) ed a Verna (8, 1993), quest’ultimo arrivato dalla Ternana. All’altro ex rossoblù Carlini (29, 1986) il ruolo di guastatore tra la linea mediana e quella dell’attacco, ruolo peraltro già ricoperto nella Juve Stabia che due stagioni fa conquistò la promozione in serie B. Pacchetto di centrocampo che può contare pure sugli ex Feralpisalò Altobelli (25, 1993) e Baldassin (23, 1994, due anni fa con la maglia della Viterbese) senza dimenticare Risolo (21, 1996).

Alternative doppie anche sulle corsie esterne: a destra dalla Reggina è arrivato Garufo (32, 1987) che ha in Urso (10, 1994) un valido sostituto. Sulla fascia mancina il confermato Contessa (3, 1990) a cui si è aggiunto il francese ultimo arrivato Evan’s (34, 1998) giunto in prestito dal Crotone.

In avanti imbarazzo della scelta per il tecnico. Insieme al confermato Di Piazza (9, 1988) ci sono anche l’ex Catania Curiale (7, 1987) ed Evacuo (17, 1982), con l’esperto attaccante che si è legato al Catanzaro con un contratto annuale dopo l’estromissione del Trapani dal campionato. Saranno loro tre a giocarsi le due maglie dell’attacco. Possibilità minori per Di Massimo (18, 1996): pure l’attaccante giunto dalla Triestina dovrebbe partire almeno inizialmente dalla panchina al pari di Casoli (27, 1988), uno dei pochi superstiti del gruppo voluto da Auteri.

Nella foto @GiuseppeScialla Paride Pinna, oggi in forza ai calabresi, impegnato in Casertana-Catanzaro al “Pinto” della stagione 2018-2019

Massimo Iannitti