Casertana ko ma con (quasi) tutte le attenuanti del caso

Tanti indisponibili, vigilia tormentata dal Covid e pure l’infortunio di Matarese nel primo tempo. Ma anche una difesa che ha concesso troppo al Teramo

TERAMO – CASERTANA 2-0

Teramo (4-2-3-1): Lewandowski; Lasik (Trasciani 78′), Piacentini, Iotti, Tentardini; Arrigoni (Viero 78′), Santoro; Ilari, Mungo (Di Francesco 64′), Costa Ferreira; Pinzauti (Bunino 50′). A disp. Valentini, Cappa, Celentano, Birligea, Di Matteo. All. Paci

Casertana (4-3-3): Dekic; Hadziosmanovic, Konate, Carillo (Buschiazzo 69′), Setola; Icardi (Matese 69′), Bordin, Izzillo; Valeau (Petruccelli 64′), Cuppone, Matarese (Varesanovic 33′). A disp. Zivkovic, Avella, Petito, De Sarlo, De Lucia. All. Guidi

Arbitro: Caldera di Como

Reti: Iotti (T) 3′, Ilari (T) 20′

Ammoniti: Arrigoni, Viero (T); Bordin, Izzillo (C)

TERAMO – Il terreno di gioco abruzzese continua a restare tabù per la Casertana, ma almeno in questa occasione (nonostante uno stop ampiamente meritato da parte dei falchetti) non c’è bisogno di gettare la croce addosso alla formazione rossoblù. Tanti, anzi troppi problemi hanno attanagliato la compagine di mister Guidi. Una serie di indisponibilità che hanno condizionato in maniera inequivocabile l’undici di partenza da opporre al Teramo; la tormentata vigilia (partenza ritardata ed arrivo a sera inoltrata nel capoluogo abruzzese con nuova serie di tamponi Covid fatta oltre la mezzanotte) e finanche l’infortunio di Matarese rimediato già nel corso del primo tempo che ha costretto il tecnico toscano a rivoluzionare una Casertana… già rivoluzionata. Una serie di attenuanti che smorzano, almeno in parte, la delusione per la prima sconfitta stagionale della Casertana, condizionata, giusto evidenziare anche questo, da una prestazione della retroguardia rossoblù tutt’altro che irreprensibile, a cominciare dalla prima rete teramana (a dir poco imbarazzante) dopo appena tre minuti di gioco.

Formazione annunciata o quasi quella del Teramo: oltre allo squalificato Diakitè (al suo posto Piacentini) salta l’incontro pure Bombagi alle prese con un problema alla schiena. Spazio sin dal primo minuto per Mungo. Nella Casertana quattro i calciatori che danno forfait: mancano Cavallini e Origlia, ma all’appello sono da registrare anche le assenze pesanti di Castaldo e Fedato. Rispetto ai 22 convocati, poi, non ci sono neanche Ciriello e Santoro: dovrebbero essere loro i due alle prese con la problematica Covid riscontrata nel pomeriggio di sabato e negli ultimi tamponi della domenica. In avanti viene proposto Valeau, defilato a destra, insieme a Cuppone e Matarese.

Primo tempo – Gara subito in salita per la Casertana: al primo affondo passa il Teramo. Tiro dalla bandierina di Costa Ferreira e nell’area piccola Iotti (lasciato colpevolmente e, soprattutto, incredibilmente solo) di testa tocca in fondo al sacco (3′). La Casertana non si abbatte e cerca il pari al 7′: conclusione dai venti metri di Bordin smorzata da Piacentini. Lewandoski, sia pure sbilanciato, recupera la posizione e blocca non senza difficoltà. Poi il Teramo sale di tono: in rapida successione ci provano Ilari (8′, imbucata centrale e colpo di testa di poco fuori) e Pinzauti (9′, conclusione centrale per Dekic). Lo stesso centravanti biancorosso si fa trovare pronto all’appuntamento su traversone dalla sinistra di Costa Ferreira: buona la deviazione ma Dekic è attento (12′). Molto più pericoloso il Teramo al 17′: ancora lo scatenato Pinzauti ruba il pallone a Carillo poco prima della linea mediana e lancia centralmente in profondità Mungo. Il tocco del trequartista biancorosso, solo davanti all’estremo difensore rossoblù, viene deviato in angolo da Dekic in uscita bassa. Legittimo, a questo punto, il raddoppio dei padroni di casa. Solito buon lavoro di Costa Ferreira sulla corsia mancina: traversone che viene pizzicato da Pinzauti e sul secondo palo Ilari brucia Setola e di testa infila nuovamente la porta della Casertana (20′). La Casertana prova a scuotersi, ma il Teramo rischia ancora di fare male al 29′ con l’imprendibile Pinzauti: gran diagonale il suo col pallone che sfiora il palo alla destra di Dekic terminando di un soffio sul fondo. Giusto alla mezz’ora, poi, per il tecnico rossoblù Guidi un’altra tegola. Scontro sulla trequarti tra Arrigoni e Matarese con quest’ultimo che rimedia una forte botta al ginocchio: al suo posto entra Varesanovic con Icardi che si sposta sulla linea degli attaccanti. Prima dell’intervallo (38) c’è anche la terza realizzazione del Teramo, ma il direttore di gara giustamente annulla per la posizione di off-side di Mungo sull’assistenza di Santoro. Poi al 43′ gran destro di Costa Ferreira dal limite col pallone che supera di non molto la traversa. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi per l’intervallo.

Secondo tempo – Formazioni invariate ad inizio ripresa da una parte e dall’altra. Solo al 50′ il tecnico teramano Paci inserisce Bunino per Pinzauti e più avanti sarà la volta di Di Francesco per Mungo. Il Teramo, probabilmente pago del risultato, scende di tono e di velocità mentre prova a farsi vedere la Casertana grazie ad un Cuppone che sembra combattere da solo contro l’intera difesa biancorossa e ad un propositivo Hadziosmanovic meglio in fase di appoggio che nel gioco difensivo. L’unica vera e propria occasione per la formazione rossoblù giunge al 61′ con Cuppone servito da Varesanovic. L’attaccante però, invece del tiro di prima intenzione, cerca la sterzata al centro per liberarsi di Piacentini che lo ferma. Tre minuti dopo Guidi cambia ancora qualcosa: esordio in maglia rossoblù di Petruccelli al posto di un Valeau che, sia pure fuori ruolo, non ha convinto (64′) al pari di Icardi sostituito da Matese (69′). Il Teramo ha una fiammata qualche minuto dopo col neo entrato Di Francesco: insidioso traversone dalla destra che Dekic non trattiene. Ribattuta che sembra vincente di Ilari, ma il portiere casertano con un balzo riesce a sventare la minaccia e blocca la sfera (74′). Konate, poi, combina una frittata all’80′ quando rischia un dribbling al limite della sua area di rigore. Ilari gli soffia la palla servendo Bunino. Destro alto, però, quello dell’ex Viterbese al suo esordio in maglia biancorossa. Si arriva fino al 94′ ma non accade più nulla.

Redazione