Casertana promossa, ma qualcosa è da rivedere

Il pari con la temibile Ternana evidenzia una formazione rossoblù con forte propensione offensiva.I limiti sono in mediana che non copre adeguatamente il pacchetto di retroguardia

Federico Guidi, tecnico della formazione rossoblù, alla vigilia era stato abbastanza chiaro ed esplicito, anche a costo di far storcere il naso a qualcuno: “in questo momento è importante portare a casa dei punti. Quindi il come non mi interessa. Adesso è il momento del fare. Per la qualità di gioco, per le linee di passaggio più corrette, per un calcio più dinamico dobbiamo lavorare”.

Parole dettate sicuramente dal momento di una squadra che deve ancora trovare la quadratura del cerchio e che, complice una serie di arrivi-partenze avvenute negli ultimissimi giorni di mercato, aveva (ed ha) necessariamente bisogno di trovare gli automatismi giusti. Una certezza però c’è: la Casertana vista a distanza di qualche giorno dalla gara di Potenza, ha mostrato segnali significativi di crescita. Fattore importante ed incoraggiante, per la qualità e la forza di un avversario che, con molta probabilità, potrà inserirsi nella lotta per la promozione diretta in serie B.

Certo, a mente fredda il rammarico per il pareggio maturato ieri resta eccome, così come resta, negli occhi di pochi fortunati eletti, sia dal campo che dallo streaming, non solo la prestazione del primo tempo, ma anche la reazione dopo essere passati in svantaggio. Un colpo che avrebbe ammazzato chiunque, non la Casertana vista ieri in campo capace di spingersi in avanti alla ricerca di un risultato che, a conti fatti, meritava ampiamente.

Primo tempo sontuoso, dunque, al di sopra di ogni aspettativa, per una squadra capace di dettare il ritmo di gioco e mettere sotto una Ternana, mai capace di prendere le misure alla Casertana, che causa l’infortunio di Castaldo, ancora più giovane di quella vista di scena a Potenza.

I gol di Fedato e Matarese, entrambi all’esordio stagionale, avevano sancito una superiorità tecnico-tattica di una squadra che ha colto di sorpresa una compagine rossoverde apparsa presuntuosa e che ha sottovalutato e non poco, la gara. Atteggiamento questo su cui Cristiano Lucarelli, che ha cambiato tanto rispetto all’ultima gara, dovrà lavorare per avere chance di giocarsi la promozione.

Nella ripresa l’uno-due micidiale degli umbri, capaci di trovare il pareggio ad inizio della seconda frazione di gioco, prima di operare il sorpasso con una punizione-gioiello di Furlan all’84′ (pari per bellezza a quella di Matarese), sembravano incanalare la gara in una beffa atroce, in quella che sarebbe stata una punizione troppo severa per i ragazzi di Guidi. Ci ha pensato ancora una volta Cuppone, sul filo di lana, a ristabilire la parità e a regalare un punto più che meritato ai falchetti.

Casertana promossa nel complesso, anche se qualcosa va rivisto soprattutto nella zona mediana e in quella difensiva. I cinque gol fatti, rappresentano sicuramente un fattore importante, gli altrettanti subiti, sono un dato su cui lavorare. Non benissimo Dekic, protagonista in positivo a Potenza, in particolar modo sul gol del 2-1 il cui intervento appare goffo e che apre la strada alla rimonta rossoverde. Non benissimo Hadziosmanovic, anche se in leggera ripresa rispetto a Potenza, che appare ancora lontano rispetto alle attese che lo hanno preceduto. Potrebbe essere il ruolo, potrebbe essere il modulo. Toccherà a Guidi capire.

Bene, e lo aveva fatto anche a Potenza quando era entrato a gara in corso, Konate ma anche Carillo che hanno retto benissimo il confronto contro uno dei reparti più forti della categoria. A metà campo le note dolenti: se la difesa subisce tanto, vuol dire che il centrocampo aiuta poco. Ieri, tranne Izzillo, confermato rispetto alla gara di Potenza, Guidi si è affidato a Santoro e Icardi per completare la linea mediana. Entrambi da rivedere con qualche gara in più nelle gambe.

In avanti le cose migliori: tridente che è andata a segno e reparto che, seppur leggero, non ha dato punti di riferimento alla retroguardia umbra che sarebbe stata forse più a suo agio con la presenza di un giocatore come Castaldo in campo.

Insomma, da Avellino, si ritorna con un punto, importante e che fa morale. Dove iniziano i meriti della Casertana e i demeriti della Ternana lo capiremo domenica a Teramo, in un’altra gara sicuramente non facile per i falchetti.

Nella foto @GiuseppeScialla il centrocampista rossoblù Salvatore Santoro, in campo sin dal primo minuto nella sfida con la Ternana

Giovanni Fiorentino