La partita della Casertana dalla A… alla Z

Tutto quello che si è visto (e non si è visto…) al “Viviani” di Potenza

A come Alleluja – a distanza di sette mesi dall’ultima apparizione la Casertana torna in campo. Lo scorso 8 marzo un rigore di Corado in pieno recupero la gara al “Veneziani” di Monopoli. Poi un lungo “black-out” fino alla partita di ieri col Potenza. Alleluja… anzi no. Assafà!

B come Brescia – un “miracolo” ed una “papera” per il portierino classe 2002 del Potenza. Al 14′ mette in scena una vera e propria prodezza per neutralizzare in angolo un pericolosissimo colpo di testa di Castaldo destinato in fondo al sacco. Poi al 65′ regala alla Casertana il pareggio che ad un certo punto sembrava insperato lasciandosi sorprendere da una conclusione tutt’altro che irresistibile di Cuppone. Saponetta.

C come Carillo e Cuppone – sono loro i primi marcatori stagionali della Casertana anche se tutti (o quasi) si aspettavano la C di… Castaldo. Perfetto l’inserimento del difensore arrivato in prestito dal Genoa in occasione del primo pareggio. Generoso il tentativo dell’attaccante lo scorso anno al Monopoli che frutta il definitivo 2-2 anche a causa di una indecisione del portiere locale.

D come Dekic – a detta di tutti il migliore dei falchetti. Almeno quattro interventi di rilievo per l’estremo difensore croato ed anche nell’occasione del primo gol lucano aveva fatto un mezzo miracolo su Ricci prima del tap-in vincente di Salvemini. Se riuscisse anche a bloccare qualche pallone sarebbe perfetto.

E come Esordi – sedici gli elementi schierati in campo da Guidi nel corso della gara col Potenza. Sei i reduci della scorsa stagione e ben dieci nuovi elementi rispetto ai sedici ingaggiati nel corso del “mercato estivo”. Tanti, quindi, i volti nuovi. Ci sarà tempo per conoscerli meglio.

F come “finite le sostituzioni” – a pochi minuti dalla fine Castaldo chiama il cambio per un problema fisico. Dalla panchine gli rispondono “abbiamo finito le sostituzioni” ed il capitano è costretto a rimanere in campo fino al triplice fischio finale. Fedele alla causa.

G come Guidi – il “4-3-3” visto all’opera a Potenza lascia qualche dubbio di interpretazione almeno in questa prima uscita ufficiale. Gli esterni offensivi sono costretti a partire da lontanissimo rispetto all’area avversaria; terzetto di centrocampo assolutamente rivedibile; coppia di terzini che non ha convinto. La mossa migliore quando a venti minuti dalla fine passa al “4-4-2” inserendo un centrocampista in più (Santoro) per un attaccante (Cavallini che non ha certo brillato) e blinda il pareggio. Variazioni sul tema.

H come Hadziosmanovic – costretto al cambio qualche minuto dopo l’intervallo per infortunio. Fatto sta che perde troppo spesso le tracce di Volpe che sulla fascia di competenza fa il bello e cattivo tempo. Spaesato.

I come Izzillo – uno degli ultimi arrivati in casa rossoblù. Evidente il ritardo di preparazione del centrocampista originario de La Maddalena. Appoggi sbagliati e qualche palla persa di troppo come quella al 52′ che porta alla conclusione di Ricci sventata da Dekic. Fuori condizione.

L come Lista – in quella presentata al direttore di gara sorprende l’inserimento dal primo minuto di Ciriello preferito nel ruolo di difensore centrale ai più esperti Buschiazzo e Konate. Il ragazzo classe 2002 soffre un po’ nella prima frazione di gioco rimediando una ammonizione dopo appena 6′ sul guizzante pari-età Volpe. Quando nella ripresa viene spostato sulla corsia di destra al posto di Hadziosmanovic fa vedere le cose migliori proponendosi anche in appoggio all’azione offensiva. Rivedibile.

M come mediana – il reparto che ha convinto di meno nella Casertana di scena a Potenza. Bordin ha provato a “cantare e portare la croce” scarsamente assecondato dai compagni di centrocampo Izzillo e Varesanovic. E se si perde un pallone a centrocampo (vedi l’azione del secondo gol lucano) il pacchetto di retroguardia entra di conseguenza in enorme difficoltà. Le scelte non mancano.

N come Notevole ritardo – come spesso accaduto nelle ultime stagioni l’organico della Casertana si è definito soltanto negli ultimissimi giorni (se non nelle ultimissime ore) di mercato come evidenziato dal tecnico nella conferenza-stampa di presentazione della gara di Potenza. Parte del lavoro svolto in quel di Arienzo (con elementi non più in “rosa”) rischia di essere vanificato e bisogna cominciare tutto daccapo col campionato che incombe. Errori vecchi.

O come Occasioni da rete – retroguardia solida quella potentina con Conson e Boldor che concedono pochissimo a Castaldo e compagni. Alla resa dei conti sono due le occasioni da rete create dalla Casertana nel corso dei 90′ e passa di gioco: quella di Castaldo (neutralizzata da Brescia) e Carillo (che frutta il momentaneo 1-1). La rete di Cuppone, per i motivi sopra descritti, non fa numero. Pochino.

P come Potenza – le ultime uscite al “Viviani” della Casertana erano state tutte col segno negativo. Alla fine del 2018 la zuccata vincente di Franca; all’esordio della passata stagione la deviazione decisiva di Murano. Si torna a Caserta con un pareggio e viene sfatato un “tabù” che durava dal dicembre 1992. In ogni caso… “u Putenz è semb nu squadron”.

Q come Quota under – dopo la trasferta “a vuoto” di Trapani la Casertana torna da Potenza con un duplice obiettivo raggiunto. Aver mosso la classifica e messo a referto il primo minutaggio utile per i contributi Federali grazie ai tanti “under” schierati in campo. Un colpo al cerchio ed uno alla botte.

R come Ricci – nel pareggio della Casertana grosso… merito va anche al capitano dei lucani. Due minuti prima della rete di Cuppone il trequartista classe 1990 dilapida a pochi metri dalla porta un perfetto traversone di Di Livio che chiedeva solo di essere spinto in porta. Ricci preferisce, invece, una assistenza verso Salvemini che viene anticipato. Che dire? Grazie.

S come Setola – il ragazzo originario di Cerreto Sannita entra ad inizio ripresa e conferisce sostanza e solidità ad una corsia difensiva mancina che nel primo tempo aveva sofferto le incursioni di Coccia e Viteritti anche a causa di un Valeau tutt’altro che in palla. Grintoso.

T come Ternana – neanche il tempo di mettere in archivio il prezioso pareggio ottenuto a Potenza e per la Casertana già c’è da pensare al confronto di domenica prossima con la Ternana, una delle “grandi” del raggruppamento. Ostacolo sicuramente più duro del Potenza di oggi. Ci sarà da faticare.

U come Urla – da parte di una non meglio precisata signora presente nella tribuna del “Viviani” che hanno caratterizzato tutta la parte finale dell’incontro. Un po’ contro l’arbitro, un po’ contro la Casertana, un po’ contro tutto e tutti. Ugola d’oro.

V come Volpe – decisamente positiva la prova del giovane attaccante potentino classe 2002. Sulla corsia di sinistra si mette in evidenza sin dalle battute iniziali del match creando più di qualche apprensione al marcatore diretto. Da un suo traversone la rete che sblocca il risultato di parità iniziale. Gioiellino.

Z come Zero – bisognava assolutamente cancellare quello “zero” in classifica esordendo con un risultato positivo a Potenza. La Casertana c’è riuscita sia pure con una prestazione che non ha convinto tutti, anzi. Ora, però, bisogna migliorare.

Iannitti&Fiorentino