Il calcio ai tempi del Covid-19

Tra i protocolli da rispettare emerge un divieto assolutamente singolare

Prima gara ufficiale della stagione per la Casertana al “Viviani” di Potenza. Anche i falchetti, come tutte le società professionistiche, dovranno tener conto di tutte le prescrizioni dettate da Figc e Lega Pro in materia di contenimento del coronavirus.

Tamponi da effettuare 48 ore prima di ogni singola gara, sanificazione degli spogliatoi, niente borracce ma bottiglie d’acqua rigorosamente sigillate. Questi solo alcuni degli adempimenti da protocollo da attuare in occasione della disputa di una gara di calcio. Il tutto nella speranza di ridurre al minimo i rischi di contagio da Covid-19.

A questi bisogna aggiungere anche l’osservanza di altre regole per lo svolgimento dell’incontro. In panchina, solo per fare un esempio, si va con la mascherina. Non sono ammesse le proteste nei confronti del direttore di gara (ma se è per questo non erano consentite neanche prima…) e non bisogna avvicinarsi all’arbitro ad una distanza inferiore ad un metro e mezzo.

Ingresso sul terreno di gioco scaglionato: prima la terna, poi la formazione ospite ed infine quella di casa. Assolutamente vietate le strette di mano. Per i panchinari riscaldamento singolo e non più di gruppo.

Ma tra i divieti più singolari ne emerge uno: impossibile fare foto di squadra all’inizio dell’incontro. Domanda… ed in occasione dei calci di punizione in favore della compagine avversaria come ci regoliamo con la predisposizione della barriera? Mistero…

Redazione